Val d'Ossola, Placconata di Bettola (m.500) - via Al Garant

Val d'Ossola, Placconata di Bettola (m.500) - via Al Garant

Dettagli

  • Accesso stradale: lungo la SS 33 del Sempione, imboccare l’uscita per Mergozzo (indicazione valida per ambo i sensi di marcia della statale) e dirigersi verso la frazione di Bettola. Poco prima di entrare nel paese, si attraversa un sottopasso della ferrovia, pochi metri dopo, sulla sinistra, si trova un parcheggio (massimo una decina di posti) ove è possibile lasciare l’auto.
  • Avvicinamento: parcheggiata la macchina, tornare verso il sottopasso ed imboccare la strada sterrata, sulla sinistra, che costeggia la ferrovia (presente cartello segnavia per la linea Cadorna e per le vie di roccia).
    Dopo circa 150-200 metri, sulla sinistra, si stacca la via Cadorna, che comincia a prendere quota.
    Lungo la strada, prima di giungere all’attacco, si incrocia una prima caverna scavata dai militari della Grande Guerra; dopo qualche tornante l’apertura di una seconda galleria e  l’attacco della via AC/DC (scritta rossa un po’ sbiadita). Da qui, poco più avanti, sul lato sinistro di un tornante, si scorge una corda fissa, che al suo termine conduce all’attacco della via. (0h30)
  • Attacco: scritta sulla roccia “Sorpresa, Al Garant, White snake”, in quanto il primo tiro è in comune per tutte e tre le vie.
  • Discesa: in doppia. Tutte le soste sono attrezzate con due spit uniti da catena ed anello di calata (la sosta del quarto tiro non avendo l’anello, presenta due maglie rapide con apertura contrapposta).
    Se si scala con due mezzecorde è possibile calarsi lungo la via Sorpresa, due sole calate, da S4 a S2 e da S2 fino alla base della parete. Attenzione: per effettuare la seconda calata è necessario che le corde siano da 60 metri, nel caso in cui siano state tagliate, anche l’allungamento della corda non vi permetterà di arrivare a terra.
    Possibilità di effettuare quattro calate, senza saltare soste, anche tramite l’utilizzo di una corda singola da almeno 70 metri, lungo la via di salita.
  • Difficoltà: 6b (6a e A0).
  • Sviluppo: circa 120 metri.
  • Attrezzatura: due mezze corde (60 metri) o una singola da almeno 70 metri e 14 rinvii (noi ne abbiamo usati al massimo 11, ma qualcuno in più potrebbe essere utile).
  • Esposizione: sud.
  • Tipo di roccia: gneiss.
  • Periodo consigliato: autunno-primavera, cercando di evitare le giornate più calde.
  • Tempo salita: 2h00.
  • Primi salitori: M. Ruffin, F. Dattilo.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 5c, 35 metri: in verticale sul pilastrino, sopra la scritta recante il nome della via, seguendo la linea evidente degli spit che porta a seguire la crestina del pilastro sul suo fianco destro (faccia a monte), alcuni passi atletici. Giunti sulla sommità, incunearsi tra la fine del pilastro e la base del risalto successivo, su comoda cengia, dove si possono trovare due soste, una accanto all'altra. La prima presenta due spit collegati con catena ed anello di calata, la seconda da attrezzare. Le due soste risultano utili in caso di "affollamento" in quanto il tiro è in comune a tre vie.
  • Lunghezza 2, 5b, 45 metri: dalla sosta seguire la traccia di sentiero, per circa una decina di metri. Successivamente, sulla parete, si incontrano gli spit ed i nomi delle vie, seguire per "Al Garant", via più sulla destra. Si risale per placca, a tratti fessurata, fino a giungere alla sosta a spit con catena ed anello di calata.
  • Lunghezza 3, 5c, 25 metri: ci si innalza verticalmente sopra la sosta nel diedro. Una volta usciti, proseguire per placca fessurata fino alla sosta, attrezzata con spit collegati da catena ed anello di calata, in comune con la via "White Snake".
  • Lunghezza 4, 6b, 20 metri: traverso delicato verso destra fino a raggiungere il primo spit, poi si sale per placca a buchi, fino al passaggio chiave, abbastanza fisico, sul verticale. Poi la difficoltà cala leggermente, ma restano ancora alcuni passaggi delicati fino alla sosta a spit, con catena e maglia rapida, in comune con la via "Sorpresa".
  • Note: via ben spittata, ma non totalmente azzerabile, in caso di difficoltà, è comunque necessario effettuare uno o più passi prima di raggiungere lo spit successivo. Divertente e con alcuni passaggi non banali, soprattutto nell’ultimo tiro.
    Roccia compatta e con molto grip nelle parti di placca, più fragile quando si incontrano spaccature, tacche e lame
    Bello l’ambiente, sicuramente non affollato, e la vista sulla bassa Ossola ed il fiume Toce.
    Purtroppo, la bassa quota vi porterà ad avere il costante sottofondo della vicina Statale del Sempione.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Francesco Turri e Francesco Serra, da una ripetizione del 6 Aprile 2025.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.