Val Gerola, Torrione di Mezzaluna (m.2200) - via Coito ergo sum
Dettagli
- Accesso stradale: si parcheggia alla partenza della seggiovia di Pescegallo.
- Avvicinamento: si prende la strada sterrata di recente costruzione (e relativo scempio del bosco) che va verso la Val Trona, si segue per un paio di tornanti fino a un casotto con cartello per rif. Benigni. Prendere il sentiero sulla sinistra e salire fino alla diga del lago Tronella. Da qui si vede in alto a destra il Torrione di Mezzaluna, proseguire ancora sul sentiero che corre lungo la Val Tronella e a un certo punto lasciarlo per raggiungere il canalone sotto il Torrione. Non c’è sentiero, si sale tra sassi, massi e erba. Si sale il canalone e poi ci si sposta a destra per arrivare sotto al Torrione di Mezzaluna. (1h45)
- Attacco: a sinistra di un caratteristico pilastrino. Se c’è neve potete partire dalla cima del pilastrino rubando metà del primo tiro di III.
- Discesa: prima doppia di 25 metri dalla cima verso S fino alla forcella. Proseguire verso SX (est) in cengia fino ad infilarsi nella fessura. Si prosegue scendendo nella fessura con passaggi di II e III, breve calata di 5 metri da una clessidra con fettuccia all’interno della fessura (utile la frontale! È buio pesto là dentro!) e si prosegue fino alla sosta del 4° tiro. Uscite verso il bordo della fessura di salita del 3° tiro e da qui fate una calata di 40 metri fino alla cengia mediana. Da qui a piedi lungo la cengia per ritornare alla base.
- Difficoltà: VI+ dalle relazioni trovate in giro. Secondo noi è più facile, sebbene i tratti esposti aggiungano quel pepe in più.
- Sviluppo: circa 180 metri.
- Attrezzatura: serie di friends 0.3-3 BD, nut.
- Esposizione: nord-est.
- Periodo consigliato: estate.
- Tempo salita: 4h00.
- Primi salitori: A. Savonitto, G. Poli, 23/06/1999.
- Riferimenti bibliografici: il video su Youtube della Guida Alpina Eraldo Meraldi.
- Relazione
- Lunghezza 1, III/IV: roccette facili e poi passaggino di IV per superare sulla destra il grosso masso. Sosta su spuntone sopra il grosso masso.
- Lunghezza 2, VI/V: partenza su placca poi fessura verticale ma ben proteggibile. Sosta su chiodo e friends su una cengia.
- Lunghezza 3, V+/VI-: proseguire in modo logico fino a uscire sulla grande cengia sopra lo zoccolo basale. Un chiodo prima dell'uscita. Sosta su spuntone alla base della fessura del 4° tiro.
- Lunghezza 4, VI/V+: entrare nella fessura-camino. Sul fondo si riesce a proteggersi un po'. Lungo il tiro si trova una fettuccia e due cordoni. Se avete lo zaino dovete attaccarvelo sotto se no non passate. Se volete trovarlo asciutto dovete andare in periodi secchi, se no vi lerciate tutti e via così, tanto siete incastrati e non si cade. Si arriva alla base delle tre spaccature che interessano la parte sommitale del Torrione. Sosta su spuntone.
- Lunghezza 5, V/VI+ expo: salire sul pulpito esattamente sopra la sosta e poi uscire (cordino) con arrampicata facile ma molto esposta e non proteggibile per un po' di metri. Sosta su chiodi in uscita.
- Lunghezza 6, III: facile fino alla cima del torrione, dove trovate la sosta di calata.
- Note: bella via, i tiri 4 e 5 sono davvero strani per l’ambiente e le strutture che trovate, mai vista una cosa così! Merita davvero una visita, guardatevi il video su Youtube per farvi un’idea!
- Aggiornamento: relazione a cura di Guido Carnevali, Paolo Morelli e Marco Barbaro, da una ripetizione del 14 giugno 2025.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.