Val Masino, Dente della Vecchia (m.2913) - Via Fiorelli
Dettagli
- Accesso stradale: dalla strada statale che da Colico porta a Sondrio, superato il centro abitato di Morbegno, svoltare a sinistra all'altezza di un ponte in cemento a tre arcate e seguire le indicazioni per S. Martino in Val Masino. Giunti al centro del paese, in corrispondenza di un ponte e di un ampio parcheggio sulla sinistra, svoltare a sinistra e seguire le indicazioni per i Bagni di Masino, dopo alcuni tornanti ed un rettilineo alberato la strada termina poco prima dell'ingresso delle Terme. Lasciare la macchina nel piccolo parcheggio sulla sinistra oppure ai lati della strada (leggere bene i cartelli di divieto di sosta e rimozione forzata). In alternativa si può parcheggiare a pagamento alle terme (8€ al giorno).
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Avvicinamento:
dal parcheggio proseguire lungo la strada che costeggia gli edifici dei Bagni fino ad una radura con paline indicative, seguire a destra l'indicazione per il rifugio Gianetti e salire il sentiero nel bosco. Raggiungere l'Alpe Corte Vecchia e successivamente le Termopili, una caratteristica strettoia tra due grossi massi. Proseguire ancora nel bosco fino ad una grande cascata. Oltrepassarla e raggiungere il grande altipiano detto il Pianone. Superare un ponte e proseguire su un ripido sentiero rimontando sulla sinistra un costone roccioso. Proseguire ancora per il sentiero intervallato da alcune placche di roccia e raggiungere un grosso ometto di pietre con bandierine colorate. Proseguire ancora per dossi e pietraie fino al rifugio Gianetti a quota 2534 metri. (3h00)
Da qui salire per pietraie su percorso non obbligato fino alla base dell’evidente Dente della Vecchia, che si supera passando leggermente sulla sinistra, noi abbiamo raggiunto l’attacco traversando su una cengia che porta circa a metà del diedro del primo tiro. (0h45) - Attacco: lungo il diedro inclinato che caratterizza il primo tiro, se arrivate dalla cengia è possibile attrezzare una S0 su un friend 1 BD e un nut.
- Discesa: con corde da 60 metri, in doppia sulla via, è possibile saltare la S2.
- Difficoltà: VI-
- Sviluppo: 110 metri.
- Attrezzatura: soste a spit attrezzate per la calata, in via qualche spit, possibile integrare con friend BD C4, da 0,3 a 2.
- Esposizione: sud-est.
- Tipo di roccia: granito.
- Periodo consigliato: estate.
- Tempo salita: 1h30.
- Primi salitori: Giulio Fiorelli & C, 1954.
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Riferimenti bibliografici:
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Miotti G., Mottarella L., Sul granito della Valmasino. Ascensioni ed escursioni scelte, Editore Melograno, Aprile 1982
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Sertori M., Lisignoli G., Solo Granito - Masino Bregaglia Disgrazia. Arrampicate classiche e moderne, Edizioni Versante Sud, Luglio 2007
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Gaddi A., Masino Bregaglia - Regno del Granito, Giugno 2007
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Miotti G., Gogna A., Dal Pizzo Badile al Bernina - le 100 più belle ascensioni ed escursioni in Valmasino e Bregaglia, Disgrazia, Bernina, Egandina, Editore Zanichelli, Ottobre 1986
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- Cartografia: Kompass, Foglio 92 – Chiavenna, Val Bregaglia, scala 1:50.000.
- Relazione
- Lunghezza 1, IV, 30 metri: sulla destra placca molto lavorata, è possibile anche aiutarsi con la fessura del diedro abbattuto, sicuramente utile per proteggersi. Sosta subito alla fine del diedro.
- Lunghezza 2, V, 25 metri: traversare a destra per qualche metro e risalire il diedro fino alla sosta un po' scomoda (due fix con anello da collegare).
- Lunghezza 3, VI-, 35 metri: continuare il diedro fino al suo termine.
- Lunghezza 4, V, 20 metri: bella placca sopra la sosta, poi dulfer per superare un piccolo strapiombino, infine placca più verticale fino alla sosta.
- Note: via facile e divertente, nonché ben proteggibile, ideale per le mezze giornate in rifugio. Sul secondo tiro ci siamo fatti ingolosire da un fix sulla verticale della sosta, non fatelo! Altrimenti risulta necessario un traverso sprotetto per rientrare nel diedro corretto.
- Aggiornamento: relazione a cura di Pietro Ceriani da un’ascensione effettuata con Riccardo Campiotti il 24 Agosto 2024.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.