40° Presentazione - Scuola Guido Della Torre

40° Presentazione

Presentazione delle attività - 2015

La Scuola "Guido della Torre" compie quarant'anni!
Da quel lontano 1975 il tempo è passato rapidamente; quarant'anni densi di attività in una girandola di allievi e istruttori che si sono succeduti dedicando tempo ed entusiasmo allo sviluppo di una delle attività più belle del mondo: andar per monti.
L'idea della Scuola era andata consolidandosi dopo i primi corsi, ancora sperimentali, iniziati nel 1972 con l'aiuto determinante di Guido della Torre, a quel tempo istruttore Nazionale e Segretario della Commissione Scuole del CAI.
A Guido è stata infatti dedicata la Scuola dopo la sua morte avvenuta, per una caduta di seracchi, il 14 agosto 1974 salendo la via Major sul versante della Brenva del Monte Bianco.
Ricordo l'entusiasmo di quegli anni in cui la giovinezza faceva superare ogni ostacolo: l'intrecciarsi della voglia di montagna e del desiderio di trasmettere passione ed esperienza ad altri costituiva il presupposto per la nascita di una struttura permanente, la Scuola, che poteva rendere reali questi sogni.
Sono passate quasi due generazioni di istruttori ma tuttora restano saldi i presupposti che sono stati da sempre alla base delle nostre attività: si è sempre cercato di trasmettere, oltre gli indispensabili insegnamenti tecnici, il patrimonio di conoscenze legate alla montagna in tutte le sue numerose sfaccettature stimolando gli allievi ad apprezzare un approccio non solamente fisico ma anche culturalmente ricco dell'andar per monti. L'alpinismo classico nelle sue varie declinazioni, dalla roccia al ghiaccio, dall'alta montagna allo sci alpinismo, ha sempre dettato le linee guida della Scuola, lontane da un tecnicismo spinto e fine a se stesso ma visto come strumento per accedere al mondo incantato della montagna. Questo approccio ha permesso anche di coniugare in maniera quasi naturale una finalità contenuta nell'articolo uno dello Statuto del Club Alpino Italiano: la conservazione dell'ambiente montano. E' proprio l'approccio culturale e non solo ginnico/sportivo il modo migliore per raggiungere tale obiettivo e la nostra Scuola è fiera di contribuire al raggiungimento di tale scopo.
Durante la sua vita la Scuola ha visto passare più di un migliaio di allievi, molti dei quali sono poi andati a rinfoltire la schiera degli istruttori che si sono succeduti nel tempo e che hanno ormai ampiamente superato il centinaio.
Per ricordare tutto questo e rinsaldare l'entusiasmo iniziale, la Scuola ha deciso che l'anno del quarantesimo sarà un anno "speciale" nel senso che "speciali" saranno alcune delle iniziative che si metteranno in campo.
La prima, quella più significativa, sarà una spedizione alpinistica a due cime inviolate di circa 6000 metri nella pochissimo conosciuta Khane Valley in Karakorum: questa iniziativa vedrà impegnati sei istruttori della nostra Scuola.
Anche i corsi, o almeno alcuni di essi, avranno uno svolgimento "speciale".
Un'altra iniziativa "speciale" è la divulgazione capillare nelle Sedi delle Sezioni patrocinanti la Scuola, Busto A., Castellanza, Legnano, Parabiago e Saronno, della cultura dell'andar per monti quando questi, nella loro veste invernale, offrono immagini e sensazioni indimenticabili ma nello stesso tempo, in modo molto subdolo e sottovalutato, insidie poco conosciute ai più: mi riferisco alle valanghe.
La Scuola si impegna a fare azione di sensibilizzazione e di informazione (la formazione richiederebbe Corsi ad hoc per altro già ampiamente svolti nei nostri programmi) sia con attività teoriche e pratiche relative alle conoscenze basilari per individuare e affrontare i pericoli della montagna innevata. Per questo scopo è nata l'iniziativa "Con la testa sulla neve".
A queste attività se ne aggiunge un'altra, meno alpinistica ma altrettanto stimolante: la Scuola vuole "rinnovare" il proprio logo e intende farlo coinvolgendo un po' tutti, dagli ex allievi ai simpatizzanti, dagli alpinisti a chi si sente portato alla grafica. Il nuovo logo sarà pertanto il risultato di un concorso il cui bando è riportato sul sito della Scuola. Tutte queste iniziative verranno illustrate e documentate a fine anno in una specie di e-book in cui compariranno anche le descrizioni di "40 sogni", uno per istruttore della Scuola, realizzati durante questo anno "speciale": come è nato, cresciuto, come è stato preparato, coccolato ed, infine, come è stato realizzato.
Tutto questo lo troverete sul nostro sito che, mai come quest'anno, sarà interessante e ricco di sorprese!

Attività invernale/primaverile - Montagna innevata e Sci alpinismo

Per questo periodo la Scuola propone un'attività davvero "speciale". Già si è detto dell'iniziativa "Con la testa sulla neve" rivolta ad un ampio pubblico di Soci e simpatizzanti nelle varie Sedi CAI (...se la montagna non va a Maometto...); a questa si aggiunge un piatto forte e un po' differente rispetto ai Corsi più tradizionali: qualcosa che, pur mantenendo finalità didattiche, permette di compiere un excursus storico e culturale nell'ambiente accattivante dell'alta montagna: un raid sci-alpinistico.

CON LA TESTA SULLA NEVE

Si tratta di serate ripetute presso le varie sedi CAI in cui verranno illustrati i problemi della montagna innevata e le conoscenze/precauzioni necessarie per affrontare con una certa sicurezza un'ambiente affascinante e nello stesso tempo anche potenzialmente pericoloso. Questa opera di sensibilizzazione viene anche arricchita da uscite pratiche che permettono di verificare dal vivo quanto illustrato durante i vari incontri e di suggerire comportamenti che riducono il rischio del travolgimento da valanga. Verranno anche forniti cenni di autosoccorso.

RAID SCIALPINISTICO "...sulle tracce di Paulke" (SA 3)

Verrà organizzato un raid sci alpinistico sulle orme di Wilhelm Paulcke che, nel 1897, attraversò l'Oberland Bernese, una pietra miliare per questo tipo di attività. L'iniziativa, aperta a giudizio della Direzione a partecipanti che abbiano già frequentato corsi di sci alpinismo, meglio se della nostra Scuola, ha un ampio respiro e cercherà di rivivere quell'avventura svolgendosi per ampia parte in autonomia e passando circa una settimana continuamente al di sopra dei 2500 m. Anticipando in modo coordinato le attività sul terreno, vi saranno anche attività a tavolino con l'intento di raccogliere materiale documentario di quell'impresa e di analizzare in modo approfondito, con l'aiuto degli istruttori, le necessità, i dettagli delle varie tappe e quanto serve per portare a buon fine il raid.
Si tratta di un'esperienza entusiasmante che accrescerà sicuramente il bagaglio alpino dei partecipanti mettendoli di fronte ad aspetti, anche logistici, generalmente demandati ad altri. Una "full immersion" nel mondo dell'alta montagna ancora nella sua veste invernale.

Attività estiva/autunnale - Alpinismo

Visto l'impegno che la Scuola dedica, con un importante coinvolgimento di Istruttori, alla realizzazione della Spedizione alpinistica in Karakorum, in questo periodo si è pensato di proporre una attività di solo ghiaccio e ad una di sola arrampicata su roccia.

CORSO AVANZATO DI GHIACCIO (AG 2)

E' questo un Corso (denominato dalla Commissione Scuole del CAI "Ghiaccio di perfezionamento"), rivolto agli allievi dei corsi passati e a chi ha già capacità adeguate per approfondire ulteriormente le conoscenze dell'alta montagna, che propone salite alpinistiche di un certo impegno e manovre di autosoccorso avanzate non disgiunte però da un percorso culturale secondo i dettami e lo spirito del CAI.
Una caratteristica del Corso è l'aver parzialmente accorpato alcune uscite pratiche accrescendo così le occasioni di conoscenza reciproca e di fraternità alpina.
Il Corso tratterà non solo l'attraversamento di ghiacciai e vie comuni, ma anche ascensioni che richiedono percorsi di cresta e/o di pareti di media inclinazione.
Data la limitata durata del Corso, saranno necessariamente privilegiati solo alcuni aspetti quali: la tecnica individuale, le tecniche di sicurezza e l'incoraggiamento all'approfondimento culturale.
Obiettivo del Corso è contribuire alla formazione di alpinisti consapevoli ed autonomi, in grado di accrescere, attraverso esperienze da ricercare in sicurezza, il proprio tesoro di salite ed emozioni.

CORSO DI ARRAMPICATA LIBERA (AL 1)

Questa attività, contrariamente alle altre, si presenta nella veste più tradizionale di Corso. Essa offre, sia a neofiti che a quanti abbiano già qualche esperienza di arrampicata, la possibilità di mettere a punto tecniche adeguate per praticare con ragionevole sicurezza l'arrampicata in falesia, e ovviamente in palestra indoor, fino a un ragionevole livello di difficoltà. Il Corso prevede la percorrenza di brevi percorsi, di un solo tiro di corda, attrezzati specificatamente per l'arrampicata sportiva, caratterizzati cioè da protezioni vicine e sicure e con la presenza di soste già attrezzate con fix, tasselli resinati o ad espansione.
Il Corso porrà particolare attenzione sul movimento e sulla gestualità in modo da portare l'allievo a una presa di coscienza sull'importanza dell'equilibrio e del concatenamento consapevole e studiato dei movimenti.
Trattandosi di arrampicata in falesia/palestra indoor, non verranno date indicazioni sulle tecniche dell'autosoccorso della cordata, tipiche dell'alpinismo, mentre enfasi verrà data alle tecniche di assicurazione che permettono di ridurre/annullare gli effetti di una eventuale caduta.
Obiettivo del Corso è rendere l'allievo in grado di effettuare autonomamente, cioè da capocordata, un'arrampicata in falesia dando agli allievi una capacità di individuare percorsi adatti a persone che avvicinano l'arrampicata anche con un bagaglio ridotto di esperienza.

Da queste poche righe vorrei far risaltare due aspetti fondamentali del nostro insegnamento: la prevenzione degli incidenti, attraverso una trattazione rigorosa di tutto ciò che concerne la sicurezza e l'educazione alla montagna e al suo ambiente con l'obiettivo di comprenderlo e tutelarlo. In particolare quest'ultimo aspetto è enfatizzato dal contenuto culturale di alcune delle nostre manifestazioni, non ultima la spedizione in una zona remota tenendo vivo lo spirito di esplorazione dell'alpinismo.
Con riferimento a questi ultimi punti in particolare, vorrei sottolineare che tutti i nostri Corsi hanno, come base comune, la proposta di una fruizione non consumistica della montagna ma piuttosto improntata al rispetto della natura e di un'etica alpinistica affinchè questa meravigliosa esperienza non sia meramente e semplicemente una attività fisica ma qualcosa di più ricco e completo.
Questo porta ad un approccio non solamente tecnico/sportivo ma anche culturale del mondo alpino in modo da sensibilizzare maggiormente gli allievi su questo aspetto che si vorrebbe vada assumendo sempre più importanza nel campo delle attività alpine.

Sperando che i risultati saranno per tutti pari alle aspettative vi saluto e... arrivederci in montagna!

Il Direttore della Scuola

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