Periodo: la Valsesia è una valle piuttosto "calda" in quanto protetta dai venti del nord dal massiccio del Monte Rosa, mentre è esposta alle correnti provenienti dalla pianura padana.
Ciò fa si che non sia il luogo ideale per cominciare la stagione a novembre, meglio arrampicare dalla fine di dicembre all’inizio di marzo.
Per esperienza le migliori condizioni ad inizio stagione (di solito fine novembre), si vengono a creare in Val Roseg (Engadina - CH) in quanto la valle unisce le caratteristiche più favorevoli di quota, esposizione e riparo dalle correnti calde.
L'Albigna e la Bondasca di solito 'entrano' in condizione qualche settimana dopo la val Roseg (indicativamente da metà dicembre), da notare che riguardo ai pericoli oggettivi l' Albigna può essere più insidiosa per i crolli di stalattiti dal muro sotto la diga che possono coinvolgere delle cordate impegnate, mentre la Bondasca presenta alcune salite che percorrono dei canali valangosi.
In tutti i casi è necessaria la conoscenza delle condizioni del momento e la consultazione dei bollettini nivo-meteo.
Lunghezza: specifichiamo la lunghezza in metri delle cascate, comprensiva di eventuali facili tratti di raccordo tra un tiro di corda e l'altro.
Quota: si intende la quota (approssimativa – non precisa al metro!) della base della cascata.
Difficoltà: utilizziamo la scala classica francese (F – PD – AD – D ecc.) perchè quando abbiamo cominciato ad arrampicare, la scala canadese doveva ancora arrivare da questa parte dell' oceano. Non abbiamo riquotato le salite secondo questa nuova scala perchè riteniamo che le scalate vadano valutate subito dopo averle effettuate e non dopo essersi cambiati le mutande, inoltre riscontriamo che anche sulla bibliografia di settore diversi autori nostrani non hanno capito granchè di questo metodo di valutazione, contribuendo ad alimentare la confusione preesistente.
Avvicinamento: descrivere l'avvicinamento è più importante che descrivere la salita (che di solito è evidente), perciò vi abbiamo dedicato più spazio. Le foto delle cascate prese dai satelliti NASA e/o i primi piani degli autori in arrampicata sono molto coreografici, ma non aiutano i ripetitori che non conoscono la valle.
Come regola generale includiamo immagini delle cascate viste arrivando dal percorso di avvicinamento, nonchè degli estratti da carte topografiche con le indicazioni principali, è pertanto consigliabile munirsi delle cartine stesse se non si è buoni conoscitori di queste valli.
Veramente ottime sono le carte dell'istituto svizzero di topografia che sono anche il nostro costante riferimento.
Nome e primi salitori: non abbiamo indicato i nomi dei primi salitori perchè non li conosciamo, per la Valsesia poche informazioni sono trapelate anche recandoci al C.A.I. di Varallo e presso la G.d.F. di Alagna, per altre zone come già detto non esiste documentazione scritta precedente a questa, eccettuato un libro in lingua tedesca sulle cascate della Svizzera che non conosciamo direttamente e che dovrebbe comprendere alcune delle zone da noi prese in esame.
Il nome delle salite (tranne pochi nomi di fantasia) riporta il toponimo delle cime, valli e/o alpeggi circostanti la cascata.
Buone arrampicate a tutti. (Data ultimo aggiornamento: 05-02-2001)