Agaro (m.1561), settore Mirror Lake - via Molte vite, molti maestri

Agaro (m.1561), settore Mirror Lake - via Molte vite, molti maestri

Dettagli

  • Accesso stradale: strada statale per il Passo del Sempione, uscire per Crodo-Val formazza. Continuare fino in centro a Baceno e prendere la strada a sinistra per l'Alpe Devero.
    Si continua fino in fondo alla valle in prossimità di alcuni impianti idroelettrici dove si svolta a destra sempre seguendo le indicazioni per l'Alpe Devero.
    Più avanti si svolta a destra in una stretta strada privata dell'Enel (cartello). Si continua per vari tornati (attenzione! strada parzialmente asfaltata e a tratti dissestata) fino a giungere ad una stretta galleria che attraversa la montagna.
    Qui è possibile:
    • lasciare la macchina nel piccolo parcheggio, percorrendo a piedi la galleria in circa 0h15. Scelta consigliata se avete una macchina grossa: con una berlina (Passat) noi ci siamo passati a filo;
    • attraversare la galleria in auto con molta attenzione! E' una stretta galleria di servizio che corre a lato della condotta forzata della diga di Agaro, è impossibile fare manovra e veramente difficile (se non impossibile) tornare indietro in retromarcia. Infine parcheggiare all'uscita in un piccolo spiazzo posto proprio sotto la diga.

    Prima di entrare nella galleria premere il pulsante di accensione delle luci, e se le luci sono già accese non entrate: qualcuno sta già attraversando la galleria!
    La galleria è suggestiva...

  • Avvicinamento: salire per la strada che sale verso la diga e poi continuare per il sentiero che costeggia il lago artificiale sulla destra orografica. Il sentiero continua lungamente in piano, fino alla prima evidente struttura rocciosa a sinistra.
  • Attacco: si individua un sentierino che sale alla base della parete, fino ad uno spiazzo proprio sotto la verticale di un evidente diedro in alto; visibile il primo spit a circa 3 metri sulla placca.
  • Discesa: in doppia sulla via. Con due mezze corde da 60 metri:
    • dalla sosta 5 alla sosta 4;
    • dalla sosta 4 alla sosta 2;
    • dalla sosta 2 alla base
  • Difficoltà: 6b+ max, 6a obbligato (i gradi della relazione sono quelli indicati dagli apritori).
  • Sviluppo: 150 metri.
  • Attrezzatura: 2 mezze corde da 60 metri, 14 rinvii, nut e friends inutili.
  • Esposizione: sud.
  • Tipo di roccia: roccia nera con molti grumi (knobs) e liste. Arrampicata su tacche, assolutamente non di aderenza (salvo rari passaggi).
  • Periodo consigliato: dalla primavera all'autunno; attenzione alla neve residua in primavera e al caldo eccessivo in estate (roccia nera). Dopo abbondanti piogge la via asciuga abbastanza velocemente (in presenza di sole).
  • Tempo salita: 2h00/3h00.
  • Primi salitori: Paolo Stoppini, Maurizio Parianotti, Simone Bonomi, 2006.
  • Riferimenti bibliografici:
    • Borelli D., Manoni F., Pellizzon M., Ossola e Valsesia, arrampicate sportive e moderne, Edizioni Versante Sud
    • http://ossolaclimbing.org/node/123 (relazione degli apritori e schizzo della via)
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 5c, 7 spit: su diretti per la placca con roccia molto lavorata a grumi e liste. Primo spit alto, ma si arriva agevolmente. Si continua abbastanza linearmente fino alla sosta.
  • Lunghezza 2, 6a, 7 spit: continuare abbastanza linearmente, fino a quando si piega a destra (tratto delicato), per poi risalire verso la sosta sotto un muro strapiombante.
  • Lunghezza 3, 6b+ o A0, 6a, 14 spit: su per il muretto strapiombante con alcuni passi su buchi e successiva buona lista (6b+ o A0), quindi si continua per stupenda lama-fessura fino al suo termine, poi spostarsi a destra raggiungendo una sosta appesa e scomoda.
  • Lunghezza 4, 6b+ (inizio), 6a+: traversare ancora a destra, salire brevemente e continuare il traverso fino un vago diedro con buone prese. Si continua quindi per muretti e gobbette; si trova uno spit vicino ad un altro tassello senza piastrina (vecchia sosta?). Si continua ancora salendo verso sinistra alla sosta comoda.
  • Lunghezza 5, 6a: continuare per placconata più facile che obliqua a sx, evitando il tetto sovrastante. Si procede poi su muretto più verticale fino alla sosta (6a , attenzione ad alcune lame che si muovono). Qui continuano ancora placche appoggiate, ma la via finisce alla lunghezza 5.
  • Note: via impegnativa ma protetta abbastanza bene. Necessario comunque padroneggiare il grado 6a perchè gli spit non sono così vicini. La descrizione della via potrebbe essere superflua, data la chiodatura sistematica a spit che risaltano chiaramente sul nero della roccia. Abbiamo deciso di descriverla per segnalare il posto estremamente bello e la roccia ottima: Agaro merita certamente una visita, anche solo per una camminata!
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori e Matteo Colombo, da una ripetizione del 28 maggio 2011 con Olindo Fioretto e Pierfranco Ciccio Semeraro.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.