Agaro (m.1500 circa), settore Pinnacle - via Specchio delle mie brame

Agaro (m.1500 circa), settore Pinnacle - via Specchio delle mie brame

Dettagli

  • Accesso stradale: strada statale n°33 del Sempione, prendere l'uscita Antigorio-Val Formazza.
    Passato il comune di Crodo e giunti a Baceno, prendere la strada a sinistra per l'Alpe Devero. Passando per Croveo, giunti al paese di Goglio, attraversare lo stretto ponte seguendo le indicazioni per l'Alpe Devero.
    La strada passa vicino ad una centrale elettrica e rapidamente sale di quota; dopo 4/5 tornanti si trova facilmente, ed in maniera inequivocabile, la deviazione per Agaro. La strada non presenta deviazioni: si prosegue sempre su su stretta strada che alterna tratti asfaltati a tratti sterrati arrivando, in circa 20 minuti, all'imbocco della galleria dell'Enel. Qui è possibile:
    • lasciare la macchina nel piccolo parcheggio esterno, percorrendo a piedi la galleria in circa 0h15 (scelta consigliata);
    • attraversare la galleria in auto con molta cautela (spazio limitato tra condotta dell'acqua e parete della galleria).
    All'uscita della galleria si trova il parcheggio.
    Sia in auto sia a piedi ricordarsi di premere il pulsante di accensione delle luci (anche se le si trovano già accese) e nel caso le luci siano già accese non entrare in macchina: qualcuno la sta già attraversando!
  • Avvicinamento: usciti dalla galleria salire a sx alla casa dei guardiani, indi proseguire  raggiungendo la stradina che costeggia il lato sx del lago (viso a monte).
    Seguirla per circa 25 minuti fino ad arrivare in vista di una baita. Poco prima della baita salire a sx per rampa erbosa che torna indietro, scavalcando su un ponticello un fosso tappezzato di tronchi, e da lì salire a dx per tracce. Salire solo per pochi metri e seguire poi delle tracce verso sx che tornano quasi in piano indietro, fino a trovare degli ometti che indicano un sentierino poco visibile che sale verso le pareti tornando verso dx.
    Arrivato alla base della parete proseguire verso dx (viso alla parete), e scendere un breve tratto fino all'attacco della via. (1h15)
    Dalla stradina in riva al lago il tratto di parete percorso dalla via rimane tra un grosso tetto a sx e un profondo diedro/canale a dx.
  • Attacco: scritta inequivocabile in giallo: "Specchio...".
  • Discesa: in doppia sulla via.
    Con corda singola si utilizzano tutte le soste.
    Con due corde da 60 metri bastano 4 doppie:
    • la prima che discende gli ultimi due tiri
    • la seconda e la terza da poco più di trenta metri (non cercare di unirle, le corde non basterebbero)
    • con la quarta doppia si torna invece tranquillamente alla base: vedrete che le corde arrivano fino a terra
  • Difficoltà: 6a max, 5c obbligato (i gradi della relazione sono quelli indicati dagli apritori).
  • Sviluppo: 200 metri.
  • Attrezzatura: corda singola da 70 metri sufficiente, ma per velocizzare la discesa è preferibile usare due mezze corde, 14 rinvii, nut e friends inutili (praticamente non utilizzabili).
    La via è ben protetta a spit, ravvicinati nei tratti più difficili, distanziati (e difficilmente integrabili) dove le difficoltà calano.
  • Esposizione: sud.
  • Tipo di roccia: roccia nera con abbondanza di buchi e liste. Arrampicata varia su tacche con pochi passaggi di aderenza.
  • Periodo consigliato: dalla primavera all'autunno. Attenzione alla neve residua in primavera e al caldo eccessivo in estate (roccia nera). Dopo leggere piogge la via asciuga abbastanza velocemente (in presenza di sole) mentre, se nei giorni precedenti le piogge sono state abbondanti, la via si trasforma in un'ampio rivolo d'acqua.
  • Tempo salita: 2h00/3h00.
  • Primi salitori: Paolo Stoppini, Alberto Giovanola, Fulvio Epifani, ottobre 2007.
  • Riferimenti bibliografici:
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 6a, 40 metri: dritti per placca verticale a liste, poi leggermente a sinistra e uscita per muro verticale sufficientemente appigliato. Sosta leggermente scomoda su lama.
  • Lunghezza 2, 5c, 35 metri: deviare leggermente a destra e poi diritti verso l'alto. Fare attenzione alla lama di roccia vicino al quarto spit che non è ben salda alla parete. Tiro divertente. Sosta all'interno di una nicchia di roccia.
  • Lunghezza 3, 5c (un passo di 6a), 35 metri: dritto per circa 3/4 della lunghezza, dopo il muretto dove si concentrano le difficoltà si suggerisce di deviare leggermente a destra sfruttando delle liste orizzontali per i piedi, arrivando alla sosta con più facilità.
  • Lunghezza 4, 5b, 35 metri: tiro semplice ma stupendo (forse il più bello della via) che risale una placca a buchi e tacche fino alla sosta.
  • Le ultime due lunghezze (5 e 6) si possono salire agevolmente in un unico tiro di corda.
  • Lunghezza 5, 5a, 25 metri: tiro semplice: muretto di alcuni metri (3 spit) avvallamento della roccia e successivo muretto (2 spit) prima della comoda sosta.
  • Lunghezza 6, 5a, 25 metri: placche appoggiate e arrivo alla fine della via, da dove la vista del lago è meravigliosa.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Matteo Colombo e Davide Ramada, da una ripetizione del 3 agosto 2013. Revisione del 14 settembre 2024, da una ripetizione di Angelo Baldizzone e Riccardo Girardi.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.