Albigna (m.1900) - cascata La Diretta
Dettagli
- Accesso stradale: da Chiavenna (SO) si segue la strada che sale verso il passo del Maloja e porta a St. Moritz. Dopo la dogana Svizzera si arriva alla partenza della funivia dell'Albigna a Pranzaira. Si può parcheggiare presso la funivia oppure proseguire brevemente dopo il curvone, fino ad individuare a dx una strada sterrata con cartelli indicatori gialli del sentiero per il rifugio Albigna. Se c'è posto, si può parcheggiare sul bordo della strada sterrata, prima del divieto d'accesso più avanti.
- Avvicinamento: seguire la strada sterrata fino a quando a dx parte il sentiero vero e proprio che supera il torrente del vallone con un ponte di legno. Il sentiero continua sulla sx idrografica. Lo si segue arrivando ad un curvone a dx e poi a sx. Quando il sentiero si stringe e arriva a costeggiare il canale, allora individuare a sx, un po' più avanti, la possibilità di scendere nel letto del torrente. Nel punto esatto, se si trova, c'è anche una catena su un albero più in basso, per aiutarsi. Ora si segue lungamente il letto del torrente cercando i punti più facili, sempre sul lato sx orografico. La cascata è molto evidente alla testata del vallone, e per raggiungerla occorre salire un pendio di neve/massi cercando la via più agevole. (2h00/3h00 a seconda delle condizioni della neve e della presenza o meno di tracce)
- Attacco: circa nel centro della grande colata, in corrispondenza di un punto più adagiato (a dx rispetto alla verticale del candelone).
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Discesa:
si scende con 4 doppie (indicazioni faccia a valle):
- da larice con cordoni e maglia rapida: scendere nel diedrone verso sx e poi puntare sulla verticale fino ad arrivare a sosta su vecchi spit, 50 metri;
- giù verticalmente su placche di roccia più adagiate, fino ad individuare a sx uno spuntone con cordoni e moschettone, 50 metri;
- giù verticalmente su placche di roccia, fino ad una sosta su due chiodi vecchi e moschettone (attenzione! Verificare bene lo stato di tenuta dei chiodi. Noi abbiamo cambiato il cordino di collegamento), 40 metri;
- direttamente alla base della cascata, 50 metri.
In alternativa è possibile salire e poi traversare a dx (faccia a monte), fino a trovare il sentiero che scende dal rifugio Albigna (soluzione non verificata).
Tempo: circa 0h30 per le doppie, cui aggiungere 1h30/2h00 fino alla macchina. - Difficoltà: 4+/III.
- Sviluppo: circa 200 metri.
- Attrezzatura: due corde da 60 metri, viti da ghiaccio, utili le ciaspole per l'avvicinamento.
- Esposizione: nord-ovest.
- Tempo salita: circa 4h00, a seconda delle condizioni.
- Primi salitori: sconosciuti.
- Riferimenti bibliografici: Sertori M., Cascate, Alpi Centrali Lombardia e Svizzera, Blu Edizioni
- Relazione
- Lunghezza 1, 70°-80°, 35 metri: seguire una zona abbastanza facile che porta ad una specie di pulpito, dove si sosta su ghiaccio (è all'incirca all'altezza del primo tetto di roccia più a dx).
- Lunghezza 2, 80°-85°, 35 metri: salire direttamente il muro fino ad arrivare ad una zona adagiata, da cui traversare a dx per sostare su ghiaccio in una zona più comoda.
- Lunghezza 3, 80°-90°-85°, 55 metri: salire verso dx puntando al muro stalattitico. Continuare a salire cercando la zona più adatta (vaghi diedri) e poi leggermente verso sx, arrivando sotto un muro stalattitico e rocce, a dx di una rampetta. Sosta su ghiaccio.
- Lunghezza 4, 55 metri: salire la rampetta a sx fino ad arrivare sotto un muretto verticale da salire (85° per un breve tratto). Continuare poi per facili gobboni, leggermente verso sx, per sostare su ghiaccio.
- Lunghezza 5, 50°-60°, 20 metri + 20 metri al larice: puntare leggermente a sx a raggiungere il culmine della zona ghiacciata, su terreno facile, per poi traversare nettamente a dx puntando ad un larice (il più basso), che occorre raggiungere (cordoni con maglia rapida).
- Note: bellissima cascata in ambiente severo, dove è difficile trovare coda. Abbiamo trovato un ghiaccio azzurro bellissimo e abbastanza plastico, mentre in un precedente tentativo il ghiaccio era durissimo. Il posto è freddo e consente di andarci anche verso fine stagione, ma le numerose stalattiti sui bordi e sulla cascata stessa costituiscono un grosso pericolo. Alla base della cascata abbiamo trovato molti grossi pezzi di ghiaccio caduti.
- Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori, da una ripetizione con Olindo Fioretto del 23 febbraio 2012.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.