Albigna - cascate dell'Albigna (*)

Albigna - cascate dell'Albigna (*)

Dettagli

  • Accesso stradale: da Lecco, si segue la superstrada in direzione Colico, poi fino a Chiavenna. Da chiavenna puntare verso St. Moritz - Passo Maloja, raggiungendo il confine Svizzero. Dal confine proseguire per circa 12 km fino ad incontrare sulla sinistra l'albergo "Pranzaira", 50 metri più a valle si trova l'unico parcheggio disponibile (quello della piccola funivia).
  • Avvicinamento: lasciata l'auto al parcheggio della funivia dell'Albigna, si segue la strada asfaltata per il passo Maloja per circa 250 metri, fino ad incontrare sulla destra una stradina che si inoltra nel bosco. Questa è la partenza del sentiero per il rifugio Albigna. Lo si percorre nel bosco, si attraversa il torrente su massi o su una passerella di legno e si prosegue ancora nel bosco per circa 10 minuti, fino ad un punto in cui il sentiero ripassa vicino al torrente. Da qui, si entra nel letto del torrente e lo si risale direttamente (su massi o su neve a seconda della stagione) in direzione della diga.
    Poco dopo aver imboccato il letto del torrente, diventa visibile l'enorme muro ricoperto di ghiaccio verso il quale si punta (2 ore circa).
    In caso di neve fresca sono molto utili gli sci.
  • Discesa: per tutte le cascate, occorre proseguire sul pendio nevoso in direzione della diga, puntando verso destra, fino ad incontrare di nuovo il sentiero del rifugio, con il quale si torna a valle. In alternativa, è possibile scendere dalle soste attrezzate a spit e chiodi sullo sperone roccioso compreso tra la "diagonale" e la "diretta", la prima calata si effettua da un piccolo larice circondato da un gruppetto di betulle, nel centro del pendio sommitale al di sotto della diga.
  • Difficoltà: Da AD+ a TD+.
  • Sviluppo: dai 150 ai 250 metri.
  • Cartografia: CNS (Carta Nazionale Svizzera) 1:25.000 foglio 1276 - Val Bregaglia
  • Note: si tratta di un grande muraglione di roccia sottostante la diga dell'Albigna, sul quale si formano diverse cascate.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Paolo Mainotti e Marco Tosi.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.