Valle dei Bagni, settore El Schenun (m.1000 circa) - via La coda del Dinosauro

Valle dei Bagni, settore El Schenun (m.1000 circa) - via La coda del Dinosauro

Dettagli

  • Accesso stradale: dalla statale che da Colico porta a Sondrio, superato il centro abitato di Morbegno, svoltare a sinistra all'altezza di un ponte in cemento a tre arcate, e seguire le indicazioni per S.Martino in Val Masino.
    Oltrepassato il centro del paese, prendere una traversa verso sinistra seguendo i cartelli per Bagni di Masino. Seguire la strada, sorpassare alla propria destra il campeggio, salire due tornanti e parcheggiare dove possibile.
  • Avvicinamento: la struttura si trova sul lato dx della strada, in corrispondenza del tornante, ed è facilmente individuabile.
  • Attacco: dal tornante per traccia di sentiero in un minuto. Visibile uno spit sulla placca che sale a dx di un evidente strapiombo.
  • Discesa: tre calate lungo la via (con corde da 60 metri). In caso di affollamento, è possibile usare le soste della vicina via "Dopo la pioggia" che corre quasi parallela alla sx (viso a monte).
  • Difficoltà: 6a+ (5c e A0)
  • Sviluppo: 6 lunghezze, per circa 150 metri di sviluppo.
  • Attrezzatura: via completamente protetta con spit, lunghezza di chiodatura perfetta e dipendente dalle difficoltà, soste attrezzate con due anelli di calata o con due spit da collegare. Portare rinvii e alcuni cordini per le soste. Eventualmente utile ma non necessario qualche friend medio/piccolo.
  • Esposizione: sud-ovest.
  • Tipo di roccia: granito.
  • Periodo consigliato: tutto l'anno, anche in inverno in giornate soleggiate (ma non troppo presto: a metà dicembre il sole sulle prime lunghezze arriva verso mezzogiorno).
  • Tempo salita: 2h00.
  • Primi salitori: Francesco D'Alessio, 1991.
  • Riferimenti bibliografici: AAVV, Arrampicate sportive e moderne in Valtellina Valchiavenna Engadina, Edizioni Versante Sud, 1999
  • Cartografia: Kompass, foglio 92 - Chiavenna, Val Bregaglia - scala 1:50.000
  • Attacco GPS: N 46,24113; E 009,60580; m 1101 slm.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 5b, 25 metri: salire a destra (spit) di un evidente strapiombo e proseguire per placche sul lato sx di un diedro. Superare poi un risalto arrivando così alla prima sosta.
  • Lunghezza 2, 4a, 20 metri: in obliquo a sx per placche più semplici (chiodatura distanziata) fino alla successiva sosta.
  • Le prime due lunghezze si possono tranquillamente unire senza particolari problemi. Consigliabile.
  • Lunghezza 3, 5c, 25 metri: probabilmente la lunghezza più bella della via. Superare un risalto entrando così in un lungo diedro/toboga, ben protetto sul lato dx. Molto bello. Ad un'impennata spostarsi un poco a sx rinvenendo due comodi buchi che permettono di raggiungere una netta fessura orizzontale (ev. possibile piazzare un friend piccolo). Segue ancora un tratto un diedro fino ad un'ultima impennata, più semplice spostandosi a sx (possibilità di usare un friend medio). Lunghezza magnifica.
  • Lunghezza 4, 5b, 25 metri: lunghezza decisamente più semplice, alterna tratti in placca ad altri più semplici con chiodatura molto distanziata. Sosta comoda su due spit con anelli di calata.
  • Lunghezza 5, 6a+, 25 metri: salire dritti per placca fino alla sosta seguente, arrampicata atletica su placca compatta ben protetta. Di notabile segnaliamo un passaggio delicato su appiglio rovescio durante il superamento di una vena bianca di quarzo, esattamente a metà tiro (spit).
  • Lunghezza 6, 5b, 30 metri: continuare per due fessure fino ad un terrazzino, poi seguendo un'altra fessura portarsi su placca, poco sopra sosta a spit con anelli di calata da collegare. Possibilità di sostare su piante.
  • Note: via carina e divertente su roccia ottima, con chiodatura sicura, tuttavia molto affollata, specialmente nei weekend.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Matteo Colombo & Mauro Luinetti, luglio 2007. Revisione relazione di Riccardo Girardi da una ripetizione dell'11 aprile 2026 con Matteo Riva.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.