Mont Blanc du Tacul (m.4248), Parete Nord (Triangle du Tacul) - via Contamine-Grisolle
Dettagli
- Attacco: dal Refuge des Cosmiques (comodamente raggiungibile sia da Courmayeur sia da Chamonix mediante la Funivia dei Ghiacciai) bisogna scendere seguendo il ghiacciaio della Vallèe Blanche puntando verso l'evidente base del Triangle du Tacul. L'attacco della via è situato sull'estrema sinistra della struttura rocciosa ed è in corrispondenza di un evidente scivolo nevoso. Noi attacchiamo approssimativamente qui: lat 45°51'53.01"N; long 6°53'23.09"E; quota 3.589 m.
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Discesa:
giunti sulla sommità del Triangle (quota 3.970 m) seguire l'elegante cresta che si sviluppa dapprima su una gigantesca cornice e poi prosegue con qualche saliscendi in direzione della cima, terminando nei pressi della sella da cui in breve si può raggiungere la vetta del Mont Blanc du Tacul. Da qui è possibile raggiungere la Croce di Vetta (passaggi fino al III grado, sommità molto spaziosa), oppure puntare in direzione Ovest verso il Colle del Maudit dal quale ci si ricongiunge alla via normale che parte in prossimità del rifugio Cosmiques. Prestare molta attenzione ai giganteschi seracchi che sovrastano questa via Normale, ritenuta tra le più pericolose delle Alpi.
E' possibile ricongiungersi alla via normale di salita dopo aver percorso un breve tratto di cresta dalla cima del Triangle: traversando sotto un grande seracco che si sviluppa dalla cresta che porta alla vetta del Tacul si taglia verso destra lungo tutto il pendio sul quale si sviluppa la normale fino a ricongiungersi con essa: sconsigliamo questa modalità di discesa non solo perchè questo traverso si sviluppa completamente sotto un gigantesco seracco pensile ma anche perchè sarebbe un vero peccato perdersi il panorama dalla vetta! (soluzione da noi non verificata ma presenza di tracce) - Difficoltà: AD+, percorso misto con pendii a 45°/50° e un breve passaggio in un canale a 65°.
- Sviluppo: 400 metri per raggiungere la sommità del Triangle; 700 metri fino in cima.
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Attrezzatura:
mezza corda da 60 metri, viti da ghiaccio, due piccozze e ramponi, friend di misura media e cordini per allestire soste su spuntoni nei tratti di misto.
In via: solo nella prima parte della salita abbiamo trovato delle soste a chiodi vecchi, il resto dell'itinerario è facilmente proteggibile e sono presenti cordoni vecchi (tenuta da verificare) in corrispondenza di comode piazzole di sosta. - Esposizione: nord.
- Periodo consigliato: primavera e inizio estate, previa verifica delle condizioni della parete.
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Tempo salita:
- Avvicinamento alla parete dal Rifugio Cosmiques: 1h00
- Percorrenza della via: 3h00
- Dalla cima del Triangle alla Vetta del Tacul: 1h00
- Dalla Vetta all'Aiguille du Midi (Via Normale): 2h00
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Primi salitori:
- Apritori: Andrè Contamine (guida) con G.Gren, G.Grisolle, A.Poulain e M.Ziegler il 4 luglio 1968;
- Prima invernale: Henry e Isabelle Agresti il 29-30 dicembre 1969.
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Riferimenti bibliografici:
- Buscaini G., Monte Bianco, Vol. I, CAI-TCI Guida dei Monti d'Italia; (itinerario 109g, fotografia 63)
- Laroche J.L., Lelong F., Monte Bianco - itinerari d'alpinismo tra neve e ghiaccio, Edizioni White Star; (itinerario 15, ottimi disegni e schizzi della via)
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Cartografia:
- Cartina IGC Monte Bianco (1:50.000)
- Cartina IGN Chamonix Massif du Mont Blanc (1:25.000)
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Relazione:
superata la crepaccia terminale, risalire il pendio nevoso (50°-55°) mantenendosi sul suo lato destro fino a trovarsi nel punto in cui inizia a restringersi in corrispondenza di un canale caratterizzato da un grosso masso incastrato, che va superato con un passaggio atletico sulla destra. (150–180 metri). Abbiamo trovato il masso coperto di neve e ghiaccio, probabilmente in stagione avanzata risulta molto più visibile.
ATTENZIONE: in prossimitè del masso abbiamo trovato dei candelotti di ghiaccio pronti a staccarsi in caso di sollecitazione da parte del primo di cordata...la sosta a chiodi vecchi con cordone è situata proprio sulla verticale della linea di caduta del materiale di distacco!
Appena superata la soglia rocciosa è possibile trovare un chiodo vecchio sulla destra e dopo pochi metri una sosta su un vecchio cordone. Da qui bisogna risalire per qualche metro e percorrere una breve cresta esposta, traversando poi verso destra per circa 60 metri fino a trovare un'altra sosta su chiodi vecchi posta a sinistra di un evidente canale ghiacciato che va risalito (circa 40 metri, 50°, cordoni per proteggersi che affiorano dal ghiaccio).
ATTENZIONE: non farsi trarre in inganno dalle tracce che da questa zona puntano verso il centro della parete e da qui alla sua estremità destra, sono di altre vie!! La Contamine si mantiene sempre sul lato sinistro del Triangle!
All'uscita del canale la via prosegue puntando decisamente a sinistra dove si ritrova la cresta, caratterizzata da terreno misto molto più facile. Da qui risalire in obliquo un pendio innevato (35°-40°) alternato a tratti di misto, fino a portarsi nella parte sinistra del nevaio sommitale. Si risale questo nevaio puntando a un grande masso alla cui sinistra inizia il canale finale. Alla base di tale masso c'è una comoda piazzola di ghiaccio sulla quale è possibile fare sosta per il seguente tiro nel canale ghiacciato (65°) che porta sulla cresta finale.
Da qui si sviluppa la bellissima cresta che porta fino alla base del castello finale e che si ricongiunge alla normale che riporta nei pressi del rifugio Cosmiques. - Aggiornamento: a cura di Mauro Luinetti e Davide Franchini, da una ripetizione del 26 Giugno 2010.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.