Pizzi Gemelli, Ferro da Stiro (m.2680) - spigolo nord, nord ovest, via Frei-Weiss

Pizzi Gemelli, Ferro da Stiro (m.2680) - spigolo nord, nord ovest, via Frei-Weiss

Dettagli

  • Accesso stradale: percorrere la SS36 dello Spluga fino a Chiavenna e da quì imboccare la SS37 del Maloja che in 9 Km arriva al confine italo-svizzero. Dopo 5 Km si incontra sulla destra la deviazione per il paese di Bondo, da dove parte la carrozzabile sterrata per la Val Bondasca (pagamento pedaggio presso l'albergo di Dino Salis in Bondo). Percorrerla fino al parcheggio dove termina.
  • Avvicinamento: dal parcheggio proseguire per sentiero sulla sponda sinistra del torrente fino ad un bivio con cartelli di indicazione. Seguire il sentiero che sale a sinistra, sbucando nel pianoro erboso dell'Alpe Laret e poi in leggera salita costeggiare il greto del torrente finchè il sentiero sale ripido a sinistra e sbuca all'Alpe Eraveder (m.1843). Il sentiero traversa poi dolcemente con lunga diagonale fino al rifugio (1h30 - 2h00).
    Dal rifugio prendere il "viale" (sentiero che porta al rif. Sasc Furà) fino ad individuare un canale detritico sulla sinistra che porta al di sopra di alcune lisce placche, dopo le quali si prende una cengia che porta verso destra ad un risalto al di sotto dell'evidente terrazzo alla base dello spigolone (passaggi di II). (1h00)
    Lungo il canale fino al risalto presenza di ometti che indicano il percorso. Attenzione: percorso facile ma infido. Sulle placche lisce è molto facile scivolare e dai residui del ghiacciaio più a monte a volte cadono pezzi di ghiaccio e massi. In presenza di neve/ghiaccio per l'avvicinamento, come una volta si presentava l'attacco al di sotto del terrazzo, sono consigliati scarponi, picozza e ramponi.
  • Attacco: al limite destro del terrazzo alla base dello spigolo.
  • Discesa: in corda doppia sulla via di salita. (2h00)
  • Difficoltà: V, prevalentemente IV/IV+.
  • Sviluppo: 9 lunghezze, per circa 300 metri di sviluppo.
  • Attrezzatura: qualche nut e friend, la via è chiodata a spit, soste con spit o anelloni e maillon di calata. Data la bassa difficoltà dell'itinerario alcuni tiri presentano pochi spit; è spesso possibile integrare con protezioni veloci in fessure o lame.
  • Esposizione: nord.
  • Tipo di roccia: granito.
  • Periodo consigliato: dall'estate all'autunno, in dipendenza dalle precipitazioni nevose della stagione.
  • Tempo salita: 3h00/4h00.
  • Primi salitori: H. Frei, J. Weiss, 28-29 Luglio 1935.
  • Riferimenti bibliografici:
    • Jürg von Känel, Plaisir Sud, Edition Filidor, 2000
    • Miotti G., Gogna A., Dal Pizzo Badile al Bernina, Zanichelli
  • Cartografia: Kompass, foglio 92 - Chiavenna, Val Bregaglia - scala 1:50.000
  • Relazione
  • Lunghezza 1, III/IV: dalla sosta con anellone alla base della parete spostarsi leggermente a destra e salire la placca articolata, poi diedro, fino ad una sosta a spit.
  • Lunghezza 2, IV, IV+: proseguire diritti al di sopra della sosta fino ad arrivare ad una placca adagiata al termine della quale si sosta.
  • Lunghezza 3, IV+: prendere la placca con fessure al di sopra della sosta, che diventa poi diedro con lame ed arrivare infine ad un terrazzino comodo sulla sinistra, dove si sosta.
  • Lunghezza 4, IV+: verso sinistra fino alla base delle grandi placche.
  • Lunghezza 5, III: salire la facile placca sovrastante con lame.
  • Lunghezza 6, V, IV: continuare sul largo spigolo placcoso, inizialmente con un passaggio delicato, poi più facile, sostando su placca.
  • Lunghezza 7, IV: ancora per placca e su piccoli risalti.
  • Lunghezza 8, V-: continuare fino ad un muretto articolato, al di sopra del quale si sosta.
  • Lunghezza 9, IV/III: dal muretto continuare facilmente fino alla base della cuspide sommitale del ferro da stiro.
  • Note: al termine della via è possibile continuare per cresta fino in cima ai Pizzi Gemelli. Il percorso è molto lungo, con difficoltà da valutare.
    La via presenta roccia compatta, con alcune lame da verificare. La presenza di lichene può dare problemi in caso di pioggia recente.
    Una cordata ben allenata può effettuare la via in giornata, partendo da casa.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori, 20 settembre 2003.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.