Val Bondasca (m.1400) - Prima cascata dell'Alpe Laret (*)

Val Bondasca (m.1400) - Prima cascata dell'Alpe Laret (*)

Dettagli

  • Accesso stradale: dal confine svizzero di Villa di Chiavenna, proseguire circa 5 km sulla strada per il passo del Maloja, fino al paese di Bondo (quota 823).
    Da Bondo c'è una strada (a pagamento) che porta in val Bondasca, ma in inverno è generalmente chiusa per neve, per cui conviene attraversare il paese seguendo le indicazioni del camping e parcheggiare presso la piccola centrale del latte, presso la quale parte il sentiero (quota 836).
  • Avvicinamento: seguire nel bosco il sentiero che incrocia in più punti la strada, tralasciare la deviazione per il rifugio Sasc Furà e proseguire verso il rifugio Sciora, fino ad incontrare l'alpe Laret (quota 1377 - 2 piccole baite in legno). 1h30 con poca neve.
    Immediatamente sopra l'alpe a qualche decina di metri di dislivello, è visibile il nastro ghiacciato più evidente, circondato da altre brevi cascate più difficili e con meno ghiaccio.
    0h10 dall'alpe - con molta neve sono utili gli sci.
  • Discesa: con 2 doppie dalle piante a sinistra. Portare qualche cordino per sostituire il materiale vecchio in loco.
  • Difficoltà: D.
  • Sviluppo: circa 100 metri.
  • Esposizione: sud.
  • Cartografia: CNS (Carta Nazionale Svizzera) 1:25.000 foglio 1296 - Sciora
  • Relazione: salire per un breve canalino generalmente stretto con ghiaccio sottile, fino ad una conca nevosa (30 metri - sosta 1 su ghiaccio).
    Il secondo tiro è più largo e su ghiaccio più spesso ed è lungo 50 metri con pendenze dai 55° agli 80°, sosta 2 su ghiaccio.
    Proseguire per circa 20 metri facili ed uscire a sinistra (sosta 3 su pianta).
  • Note: l'avvicinamento lungo viene ripagato dal fatto di arrampicare in un ambiente tranquillo e solitario, al cospetto delle grandiosi pareti di Badile e Cengalo.
    Nonostante l'esposizione sfavorevole, le cascate dell'alpe Laret sono mantenute all'ombra dalla sagoma del Pizzo Badile e si formano di solito ad inizio stagione.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Paolo Mainotti e Marco Tosi.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.