Dolomiti Orientali, Cadini di Misurina, Punta Col de Varda (m.2504) - via Comici (fessura nord ovest)

Dolomiti Orientali, Cadini di Misurina, Punta Col de Varda (m.2504) - via Comici (fessura nord ovest)

Dettagli

  • Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Bressanone, percorrere la Val Pusteria fino a Dobbiaco. Prima del centro di Dobbiaco, deviare a destra sulla Alemagna, seguendo le indicazioni per Cortina. Giunti alla deviazione per Misurina, deviare a sinistra ed arrivare fino all'omonimo lago. Parcheggiare nei pressi della seggiovia che sale ai Cadini per il rifugio Col De Varda.
  • Avvicinamento: da Misurina salire al rifugio Col de Varda (45 minuti a piedi oppure in seggiovia). Dal rifugio, prendere il sentiero Bonacossa in direzione delle 3 Cime. Dopo circa 15 min di cammino, esattamente sotto la parete della Torre Col De Varda, risalire a destra i ghiaioni per tracce di sentiero. Il punto ove lasciare il sentiero Bonacossa per risalire le ghiaie è ben evidente e segnato. Per ghiaie, risalire in direzione del punto più basso della parete della torre, tenendosi comunque verso sinistra. (0h30)
  • Attacco: alla base della parete, leggermente a sx rispetto all' itinerario. Non ci sono chiodi nè segni particolari.
  • Discesa: dalla vetta scendere per 5 m. Verso sud, fino ad una forcellina (passaggio di II) ove si trova una catena. Poi scendere per un camino verso sud-ovest per altri 5 m e poi seguire le cengie che portano fino ad un canale ghiaioso. Ci sono 4 anelli di calata, che permettono di arrivare fino al canale che riporta fino alla base della torre, punto di partenza della via. (1h00)
  • Difficoltà: max V (passaggio), poi IV.
  • Sviluppo: 230 metri.
  • Attrezzatura: 7 rinvii, alcuni friends e nuts, cordini. Normale dotazione alpinistica.
  • Esposizione: nord-ovest.
  • Tipo di roccia: dolomia, ottima.
  • Periodo consigliato: estate. Data l'esposizione, meglio in giornate calde.
  • Tempo salita: 2h30.
  • Primi salitori: E. Comici, S. Del Torso.
  • Riferimenti bibliografici:
    • Bernardi M., Arrampicare a Cortina d'Ampezzo e dintorni
    • Da Pozzo M., A.S. Dolomiti Ampezzane - arrampicate scelte
  • Cartografia:
    • Tabacco foglio 10 - Dolomiti di Sesto - scala 1:25.000
    • Kompass n° 055 - Cortina d'Ampezzo - scala 1:50.000
  • Relazione
  • Lunghezza 1, III+, 40 metri: salire per facili passaggi, piegando a poco a poco verso destra in direzione della grande fessura, fino a raggiungere un cordino/fettuccia ben visibile a sinistra della fessura principale. Sostare qui (una cengetta - 2 chiodi con cordino) prima di entrare nel camino.
  • Lunghezza 2, IV-, 30 metri: si riparte aggirando a sx un'antro, per poi entrare in fessura, salire uno stretto camino (2 chiodi), ancora verticalmente fino ad una sosta (chiodo + cordino in clessidra) su cengia ghiaiosa 1 m a sx dell'uscita.
  • Lunghezza 3, IV-, 30 metri: il tiro segue sempre il camino, prima più largo che costringe ad arrampicare quasi su placca, poi più stretto (un solo chiodo). La sosta si trova sulla destra, all'imbocco di un canale fessura (da non seguire) su 2 chiodi con cordino.
  • Lunghezza 4, IV, 40 metri: dalla sosta ci si sposta a sx per salire la fessura-camino che sale in direzione della cima. All'imbocco del camino c'è un friend incastrato ... da usare per rinviare. In alternativa si può salire la paretina verticale sopra la sosta, traversando poi a sx fino a riprendere la fessura verticale, seguirla fino ad uno sosta su comodo terrazzo ghiaioso, sotto una prima fascia strapiombante. Il tiro è di difficoltà costante, con 2 chiodi e clessidre. La sosta (2 chiodi) si trova in corrispondenza di una rampa a sx e sotto una evidente roccia gialla.
  • Lunghezza 5, IV-, 25 metri: si procede sempre nella fessura camino, continuare con esposta arrampicata fino al suo termine, passando a dx della roccia gialla e di un primo strapiombo (un solo chiodo). La sosta è appena sotto un secondo strapiombo di roccia gialla.
  • Lunghezza 6, V, 10–15 metri: si attacca il piccolo strapiombo nel punto più semplice e meno pronunciato (clessidra e chiodi) e, appena superato, si percorre la breve placca appoggiata fino alla evidente fessura. Fare sosta qui, su chiodo e clessidra (utile un friend).
  • Lunghezza 7, IV-, 50 metri: si rimane sotto la fessura e la si percorre verso sinistra, fino al termine e poco oltre, andando a puntare alla spalla e alla cresta di cima, dove si sosta su spuntone. Poi facilmente alla cima (libro di vetta).
  • Note: via classica, di bella roccia, sempre in ombra. Meglio avere con sè alcuni friends, nuts e cordini per rinforzare le vecchie soste (chiodi e vecchie corde o fettucce) e rinviare.
    Decisamente piacevole e in un bell'ambiente. La linea della via segue l'evidente fessura, le soste sono evidenti e sempre facili da trovare. Via senz'altro di soddisfazione, permette con un avvicinamento semplice di raggiungere una delle cime del gruppo dei Cadini, senza grosse difficoltà (il tratto di V è evitabile per una rampa a sx) e senza preoccupazioni, dato che anche la discesa è attrezzata, ma può essere percorsa per cenge e balze (non richiede assicurazione e/o doppie).
    I gradi che si trovano nelle relazioni sono quelli classici, dolomitici, pur non trattandosi di vie particolarmente esposte.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Alberto Borghi, con diverse ripetizioni (1999, 2001 e 2011 con Riccardo Borghi).
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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