Valle di Champorcher, Valle della Legna (m.1350) - cascata Il Giardino dei Fiori di Ghiaccio
Dettagli
- Accesso stradale: dall'uscita di Pont S.Martin dell'autostrada A5 Torino-Aosta, seguire la strada per Donnas, superare il forte di Bard e svoltare a sinistra (ponte) entrando in Valle di Champorcher. Risalire la valle prima di arrivare al capoluogo di Champorcher seguire le indicazioni per Verana - Valle della Legna. Dopo il ponte sul torrente si parcheggia alla fine della strada.
- Avvicinamento: seguire il sentiero che si inoltra nel Vallone della Legna fino ad arrivare a delle baite con una palina sentieristica indicante l'Alpe Trome. Svoltare a sinistra, attraversare il ponticello, seguire il sentiero fino ad arrivare nel canale in cui si sviluppa la cascata. La colata è ben visibile già dalle baite.
- Discesa: all'uscita della cascata dirigersi alla destra orografica e scendere per bosco fino ad incontrare il sentiero che porta all'alpe Trome.
- Difficoltà: 3+/II.
- Sviluppo: 140 metri.
- Esposizione: nord-ovest.
- Primi salitori: M. Bernardi, E. Marchiaro e G.P. Rambaudi, 1987.
- Riferimenti bibliografici: Grassi G., Cambiolo A., Diamanti di Cristallo, Edizioni L'Arciere - Vivalda Editori, 1994.
- Cartografia: Champorcher-Parco naturale monte Avic, 1:25.000, editrice l'Escursionista.
- Relazione
- Lunghezza 1, 35 metri: risalire il breve salto di ghiaccio e poi procedere per canale fino al salto successivo. Abbiamo affrontato il tiro in conserva.
- Lunghezza 2, 40 metri: affrontare il secondo breve salto di ghiaccio e risalire il canale portandosi sotto l'anfiteatro principale. Sosta su albero.
- Lunghezza 3, 35 metri: affrontare direttamente l'ampio muro di 30 metri di ghiaccio verticale in una delle molte linee percorribili. Difficoltà più contenute nella parte destra orografica della colata. Uscire per il canale sovrastante e sostare su albero.
- Lunghezza 4, 30 metri: risalire la colata per due brevi salti intervallati da una rampa sotto un imponente tetto di roccia. Uscita per canale nevoso e sosta su albero.
- Note: cascata divertente, il terzo tiro tuttavia non è da sottovalutare. Eravamo partiti per fare La storia infinita ma abbiamo ripiegato su questa colata a causa dell'enorme quantità di neve (nonostante fosse oramai stagione inoltrata) da battere per arrivare alla nostra colata.
- Aggiornamento: relazione a cura di Massimo Marazzini, Emanuele Nugara e Matteo Colombo, 14 marzo 2010.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.