Aiguille de Chardonnet (m.3824) - via Sperone Migot

Aiguille de Chardonnet (m.3824) - via Sperone Migot

Dettagli

  • Accesso stradale: raggiungere la località Le Tour, Chamonix-Mont-Blanc, in Alta Savoia (m.1455).
  • Avvicinamento: salire al rifugio Albert Premier (m.2702) seguendo i cartelli (c'è anche un funivia che vi porta al colle, ma che in bassa stagione, periodo più indicato per percorrere la via, è chiusa).
  • Attacco: dal rifugio percorrere il ghiacciaio du Tour fino ad arrivare alla conca del versante nord. (2h30)
    La via non inizia nel punto più basso dello sperone, ma attacca oltre la terminale a sinistra della goulotte Aureille Feutren.
  • Discesa: dalla vetta seguire l'affilata cresta ovest con passaggi aerei subito dopo la cima, fino a quando si trasforma in un canale nevoso (45° attenzione alle condizioni della neve). Discendere il canale sempre dritto fino a raggiungere una zona con rocce affioranti dove le pendenze diminuiscono. Scendere ancora fino a quando si raggiungono dei salti di roccia dove si trovano cordini per le doppie. 2 doppie da 50 m portano sul colle sottostante. Discendendo il canalone si ritorna sul ghiacciaio du Tour e per questo al rifugio. E' anche possibile discendere da un canale che si incontra prima di quello sopra descritto, dove si trovano cordini per le calate, ma è una possibilità che non abbiamo verificato.
  • Difficoltà: AD+, misto
  • Sviluppo: primo giorno: 1247 m; secondo giorno: 600 m la via, 1122 m dal rifugio Albert Premier.
  • Attrezzatura: N.D.A. (normale dotazione alpinistica), 2 piccozze, viti da ghiaccio e fettucce per rinviare gli spuntoni. 2 mezze corde da 50 m. Friends non necessari.
  • Esposizione: nord-ovest.
  • Periodo consigliato: da inizio giugno a ottobre.
  • Tempo salita: 6h00.
  • Primi salitori: A. Migot, C. Devouassoux, 28/07/1929.
  • Riferimenti bibliografici:
    • Quagliotto R., Arrampicare in piolet-traction, Editrice Monti
    • Damilano, Neige, Glace et Mixte vol. 1
    • J. L. Laroche, F. Lelong, Monte Bianco - itinerari d'alpinismo tra neve e ghiaccio, Edizioni White Star, 2008
  • Relazione: passata le terminale imboccare una serie di canali anche ghiacciati (45°-50°) che portano sulla cresta dello sperone. Seguirne il filo fino a incontrare un canale di ghiaccio che è il punto chiave della via: 60° con breve passaggio verticale, possibilità di sostare su due chiodi sul lato destro all'uscita dello stesso. Da qui seguire il pendio di neve fino in cresta (45° con possibilità di ghiaccio alla sommità). Seguendo la cresta andare in vetta traversando prima su facili rocce, poi scendere di un metro per andare sul versante opposto a quello di salita e uscire in vetta su pendio di neve.
  • Note: stupenda salita. Quando l'abbiamo fatta noi (1 giugno), le condizioni del ghiacciaio erano ottime. Si consiglia inoltre di partire dal rifugio non oltre le 3 del mattino.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Paolo Morelli e Guido Carnevali, 1 giugno 2009.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.