Monte Cossarello (m.2691) - via Staich-Freoni alla Parete Sud-Est
Dettagli
- Accesso stradale: risalire la Valle di Gressoney fino a Gaby. Imboccare a destra la strada che conduce alla frazione di Niel.
- Avvicinamento: prima per mulattiera, poi per sentiero ben segnato, guadagnare il Colle Lozoney (2395 m). Abbassandosi il meno possibile sul lato opposto, traversare a dx (qualche ometto) su ampie gande rocciose e risalire al Colle di Loo (2455 m). Scendere brevemente sul lato valsesiano e traversando a sx guadagnare la base della parete (2400 m circa).
- Attacco: al centro della parete, sulla traiettoria del gran diedro, nel punto più basso di una evidente placca romboidale.
- Discesa: dall'uscita, per prati e pietraie, si ritorna facilmente al Colle di Loo (15 min. circa).
- Difficoltà: TD inf. (fino al VI-).
- Sviluppo: 8 lunghezze, per 200 m di dislivello e 250 m di sviluppo.
- Attrezzatura: normale dotazione alpinistica, 10 rinvii, serie di nuts e friends, 2 corde da 50 m. La via è attrezzata a spit. Martello e chiodi inutili.
- Esposizione: sud-est.
- Periodo consigliato: estate, autunno.
- Tempo salita: considerare circa 2.00 ore per raggiungere il Colle di Loo; 15 minuti per la base della parete; 3.00 ore per la salita; e 2.30 per il ritorno al parcheggio.
- Primi salitori: Nino Staich, G. Freoni, 17/07/1949.
- Riferimenti bibliografici: Fardo M. (a cura di), Arrampicare nel Biellese, Eventi & Progetti Editore, 1997
- Cartografia: Buscaini G., Monte Rosa, CAI-TCI, 1991: la via non è relazionata, ma la cima compare nello schizzo relativo alla Costiera del Corno Bianco.
- Relazione
- Lunghezza 1, IV, 30 metri: salire la placca puntando allo spigolo di sx. S1 su 1 spit.
- Lunghezza 2, V+, 30 metri: vincere il muretto sovrastante (1 ch. e 1 sp.) e la fessura ad incastro che segue (2 sp.). S2 su 2 spit.
- Lunghezza 3, III, 30 metri: per cengie e muretti, puntando alla base del gran diedro (1 sp.). S3 su 2 spit.
- Lunghezza 4, V+, VI-, poi V, 30 metri: affrontare il diedro, prima in dulfer, poi con tecnica ad incastro (3 sp.). S4 su 2 spit.
- Lunghezza 5, V, 30 metri: traversare a sx (2 ch. e 1 sp.), poi diritti per gradoni con erba (2 ch.) a guadagnare la cengia di sosta verso sx (1 sp.). S5 su 2 spit.
- Lunghezza 6, V, 35 metri: per una lama fin sulla cengia, poi verso sx (2 ch. vecchia sosta) fino ad una fessura ideale che risalita (3 sp. e 1 ch.), si abbandona verso dx per raggiungere la sosta. S6 su 2 spit.
- Lunghezza 7, V, V+, 30 metri: diritti per placca (3 ch. e 1 sp.), traversare a dx e ancora per placca (2 sp.) fino ad un diedrino strapiombante (1 ch.). S7 su 1 chiodo e 1 spit.
- Lunghezza 8, IV, III, 45 metri: proseguire per il canale con toppe erbose fino a guadagnarne lo spigolo sx che si segue fino all'uscita (2 ch. - si incontrano anche 2 soste a spit pressochè inutili). S8 su spuntone.
- Note: nonostante "l'era della Rete", quasi anacronisticamente, lo spunto per questa ripetizione ci è giunto attraverso il passaparola fra arrampicatori conosciuti in montagna. In un luogo insolito ed incantevole, pur raggiungibile in giornata dal fondovalle, questa salita è, bella e sostenuta. Qualche toppa d'erba, vista la quota, non pregiudica la soddisfazione di una piacevole ripetizione.
- Aggiornamento: relazione a cura di Davide Rogora e Claudio Camisasca, 29 ottobre 2006.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.