Curciusa (m.1700) - cascata Myriam (*)
Dettagli
- Accesso stradale: autostrada del Canton Ticino fino a San Bernardino, proseguire verso Chur ed attraversare il tunnel, uscire a Nufenen (seconda uscita dopo il tunnel) e parcheggiare nel piazzale a sinistra all'entrata del paese.
-
Avvicinamento:
dall'altra parte della valle principale sbocca la Val Curciusa.
Dal parcheggio, guardando verso una baita bianca isolata su un poggio erboso sulla sinistra orografica quasi allo sbocco della valle, si vede di profilo la parte superiore della nostra cascata sull'altro versante della valle rispetto alla baita.
Attraversare l'autostrada su un ponte, scendere nel pianoro sottostante, attraversare la pista di sci di fondo ed il torrente su un altro ponte e percorrere la strada che si inoltra nella Val Curciusa.
Raggiunta la baita di cui sopra (quota 1669), si prosegue orizzontalmente verso un bosco di conifere e lo si traversa per circa 200 metri sfruttando le tracce di un sentiero in disuso, poi si scende verso il torrente sfruttando una zona di pendio poco ripida.
Si è così di fronte alla cascata, si attraversa il torrente su dei massi e si risale il facile canale per circa 100 metri fino all'attacco. 45 minuti senza neve. - Discesa: si scende con 2 doppie su piante sulla sinistra orografica della cascata. Attraversare per 7-8 metri e calarsi da una delle numerose piante (lasciato un cordino, la prima parte della discesa è tra rami molto fitti), fino ad incontrare la betulla della seconda doppia (altro cordino).
- Difficoltà: D sup.
- Sviluppo: 130 metri.
- Esposizione: ovest.
-
Relazione:
il primo tiro è il più facile (dai 45° ai 55°) e dopo la metà piega leggermente a destra. 50 mt. Sosta 1 su ghiaccio.
Proseguire lungo il nastro ghiacciato su risalti un poco più ripidi per fare sosta dopo 45 metri su piante a destra.
Il terzo tiro comincia su una rampa a 75° che conduce ad un breve salto verticale, seguito da un gradino e da un muretto d'uscita. Sosta 3 su piante, 35 metri. - Note: scalata di una bimba che ancor deve nascere... 8 dicembre 1999.
- Aggiornamento: relazione a cura di Paolo Mainotti da una ripetizione dell'8 dicembre 1999.
-
Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.