Engadina, Pontresina (m.1900) - cascata di Pontresina (Seiler)
Dettagli
- Accesso stradale: da Chiavenna (SO) si segue la strada che sale verso il passo del Maloja e si continua per St. Moritz e poi per Pontresina. Non si entra in Pontresina, ma si continua sulla strada per il Passo del Bernina, fino ad arrivare ad un parcheggio sulla dx di fianco ad una costruzione con la scritta "SEILER". Si lascia la macchina qui. Parcheggio a pagamento, necessari Franchi Svizzeri.
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Avvicinamento:
attraversare la strada verso l'evidente cascata. Si sale nel bosco con grossi blocchi, sulla sx idrografica del canale che porta alla cascata (di solito presente una traccia).
Tempo circa 0h20 in caso di neve da battere, altrimenti più breve. - Attacco: in corrispondenza della base del primo salto, sulla dx.
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Discesa:
dall'ultima sosta su albero salire sul pianoro sommitale e da lì andare a sx (faccia a monte), fino a individuare il sentiero che scende verso valle. Lo si segue fino a costeggiare la strada, che si affianca seguendo la pista pedonale verso il Passo del Bernina, fino ad arrivare di fronte al parcheggio dell'auto. (0h40 circa)
Nel caso che sul sentiero di discesa ci sia troppa neve, è possibile scendere in doppia da alberi (alcuni alberi cordonati visibili sui bordi della cascata, probabilmente sono necessari cordini d'abbandono), e da soste a spit (che non abbiamo individuato), soluzione non verificata. - Difficoltà: 3/III. Salendo i punti più difficili probabilmente 3+/4.
- Sviluppo: circa 300 metri.
- Attrezzatura: due corde da 60 metri, chiodi da ghiaccio.
- Esposizione: sud.
- Tempo salita: 3h00/4h00 a seconda della linea di salita e dell' allenamento.
- Primi salitori: Ignoti.
- Riferimenti bibliografici: Sertori M., Cascate, Alpi Centrali Lombardia e Svizzera, Blu Edizioni
- Relazione
- Lunghezza 1, 85°, poi 60° max., 55 metri: salire il salto a dx, dove dopo una breve rampa si supera un tratto di 5 metri a 85°. Si continua più facilmente per gradoni, costeggiando sulla sx una roccia strapiombante dove è possibile sostare su spit. Per comodità meglio continuare e costeggiare sulla dx altre rocce, fino a superarle e andare a sx, per andare a sostare su ghiaccio sotto un muretto stalattitico. Possibile evitare il primo tratto ripido sulla sx.
- Lunghezza 2, 80° 2-3m, poi 70° max, 50 metri: salire il muretto sopra la sosta, dove meglio formato. Qui possibile proseguire direttamente per un bel salto verticale di circa 6-7 metri. Noi lo abbiamo trovato in cattive condizioni e lo abbiamo aggirato per terreno più facile a dx, fino ad arrivare ad una sosta su vecchi chiodi su roccette a sx.
- Lunghezza 3, 80° pochi metri, poi facile, 55 metri: andare dritti per muretto fino a costeggiare un salto a 80° che si trova a sx e deve essere superato. Possibile salire il muro in più punti. Seguire ora una facile rampa fino a sostare su ghiaccio dove più comodo.
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Lunghezza 4, 60°-70° a balze, 80 metri con 20 metri in conserva:
due possibilità:
- andare a dx per entrare nel canale fino a sostare sotto un muro stalattitico (soluzione non verificata per la scarsa qualità del ghiaccio, forse meglio entrare nel canale dalla sosta precedente);
- continuare per rampa e gradoni fino ad arrivare a sostare sotto l'ultima evidente strozzatura della cascata.
- Lunghezza 5, 70°, 50 metri: su per la strettoia a gradoni, uscendo infine a sx su terrazzino con alberi, dove sostare.
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Note:
la lunghezza e l'inclinazione dei tiri è indicativa, è possibile salire la cascata in vari punti.
Abbiamo trovato la cascata ben formata ma con forte flusso d'acqua, ghiaccio morbido poco proteggibile e parecchi buchi dove stare attenti a non cadere. Per questo abbiamo optato per salire in alcuni punti più facili.
Dovrebbero essere presenti altre soste a spit seguendo i risalti più importanti.
La cascata è esposta al sole, quindi fare attenzione ai rialzi di temperatura.
Colata estetica, che finisce su un pianoro molto bello. - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori, da una ripetizione del 23 dicembre 2012 con Emanuele Nugara, Antonio Mattion, Dante...
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.