Torri del Falzarego (m.2500), Torre Piccola - spigolo sud (via Comici), Torre Grande - parete ovest (via Lussato)

Torri del Falzarego (m.2500), Torre Piccola - spigolo sud (via Comici), Torre Grande - parete ovest (via Lussato)

Dettagli

  • Accesso stradale: da Cortina d'Ampezzo salire verso il Passo del Falzarego, fermandosi circa un chilometro prima e parcheggiando sulla destra (sciovia a sinistra) in un ampio spiazzo in corrispondenza del ristorante "da Strobel".
  • Avvicinamento: seguire il sentiero ben segnalato fino a raggiungere prima una grotta e poi dei ruderi di un ex-ospedale militare ormai diroccato. La via attacca proprio alle spalle di questi ruderi, in corrispondeza del lato sinistro della torre (guardando verso ovest), sotto un camino giallo e friabile (bollo bollo rosso e anello cementato di sosta). (0h30 dal ristorante)
  • Discesa: dalla Torre Piccola: viso a monte, scendere verso destra arrampicando per una decina di metri fino ad alcuni fittoni di calata, da cui si effettua una doppia da 25 metri. Scendere poi verso ovest in un canale arrivando alla base della Torre Grande. Da qui si può proseguire la discesa o salire la parete ovest della Torre Grande (attacco segnalato da un rettangolo e da un triangolo rosso).
    Dalla cima della Torre Grande scendere verso nord-ovest per un canalone ripido (possibili due doppie) fino ad una sella, da cui si scende per sentiero inizialmente scosceso verso sud, ritornando al parcheggio. (0h30)
  • Difficoltà: Spigolo sud: max IV+/V-. Parete ovest: max III+.
  • Sviluppo: Spigolo sud: 8 lunghezze per 150 metri di sviluppo. Parete ovest: 3 lunghezze per 130 metri di sviluppo.
  • Attrezzatura: soste attrezzate con anelli cementati. In via un po' di protezioni cementate e qualche chiodo (specie nelle prime lunghezze). Utile qualche dado e friend. Le soste sono di solito evidenziate da un rettangolo arancione. La via è inoltre ben evidenziata da strisce di vernice rossa (parte bassa della via) o verde (parte alta) e le principale clessidre sono marchiate sempre con della vernice rossa.
  • Esposizione: sud ed ovest.
  • Periodo consigliato: estate, ma probabilmente anche in primavera ed autunno.
  • Tempo salita: 3/4 ore.
  • Primi salitori:
    • Torre Piccola, spigolo sud: E. Comici, S. Del Torso, M. Varale, 10/08/1934.
    • Torre Grande, parete ovest: S. Lussato, 13/08/1957.
  • Riferimenti bibliografici:
    • Bernardi M., Dolomiti - Arrampicare a Cortina D'Ampezzo e dintorni, Edizione Athesia Spectrum, 2005
    • Koheler A., Memmel N., Dolomiti - Arrampicate classiche III-VI, Freytag & Berndt Rother Italia, 1994 - (schizzo)
  • Cartografia:
    • Tabacco foglio 03 - Cortina d'Ampezzo e Dolomiti Ampezzane - scala 1:25.000
    • Kompass foglio 617 - Cortina d'Ampezzo, Dolomiti Ampezzane - scala 1:25.000
  • Relazione
  • Spigolo sud
  • Lunghezza 1, IV+, 20 metri: dall'attacco sono possibili due alternative: 1) salire in verticale entrando nel camino (un chiodo ben visibile direttamente dalla base della parete); 2) salire per circa 10 m e obliquare sulla sinistra fino a trovare un anello cementato a circa 20 m da terra posto al di sotto di una fessura. E' comunque possibile visionare entrambe le due alternative in posizione di riposo prima di orientarsi sulla via. Noi scegliamo di sostare subito a destra (alternativa 2) su sosta scomoda.
  • Lunghezza 2, V-, 40 metri: salire in verticale risalendo l'evidente fessura (fittone cementato). Si risale quindi oltrepassando un terrazzino esposto. Proseguire puntando verso sinistra (altro chiodo cementato), fino a giungere sopra il camino visibile dal primo tiro, dove si ricongiungono le due alternative del tiro precedente. Quì sono presenti due chiodi con cordoni, consigliato obliquare leggermente a destra fino a raggiungere un altro fittone cementato in corrispondenza di un bollo rosso.
  • Lunghezza 3, IV, 40 metri: risalire in verticale puntando verso l'ampia lama sullo spigolo, che è posta su un comodo terrazzino. Il tiro prosegue dapprima in camino (bollo rosso) e termina in corrispondenza di una profonda nicchia gialla (tre chiodi, sosta su anello cementato).
  • Lunghezza 4, IV+, 45 metri: risalire la lama sfruttando le clessidre marchiate in rosso. A questo punto della via è possibile anche uscire obliquando verso sinistra fino a raggiungere il sentiero che riporta al parcheggio. Da quì infatti parte l'attacco alto della via (lato Ovest della Torre).
  • Lunghezza 5, III-, 45 metri: seguire più o meno lo spigolo, senza problemi. Clessidre e roccia ottima.
  • Lunghezza 6, III, 20 metri: come la precedente: seguire più o meno lo spigolo, senza problemi.
  • Lunghezza 7, III, 30 metri: un po' più complesso: si sale in parete, distanti una decina di metri dallo spigolo che rimane a destra, fino ad una protezione. Da lì si traversa verso destra, verso lo spigolo, fino ad un'altra protezione, e si prosegue quasi sullo spigolo, passando a destra di un vistoso risalto.
  • Lunghezza 8, II, 30 metri: per terreno sempre più semplice sino alla cima. Qui sono presenti nove (!) anelli di calata... tuttavia la via di discesa si svolge sull'altro versante della struttura.
  • vedere le note sulla discesa per raggiungere l'attacco della parete ovest o per terminare quì la salita.
  • Parete ovest
  • Lunghezza 1, III, 30 metri: superare un primo risalto, poi, per rocce gradinate, alla sosta.
  • Lunghezza 2, III+, 45 metri: salire spostandosi un po' verso destra per fessura arcuata e placche non banali.
  • Lunghezza 3, III, 50 metri: superare un primo risalto di sette/otto metri e proseguire poi per terreno più semplice. Sosta su spuntone.
  • da qui proseguire facilmente fino alla cima, anche slegati (passsi di II) per rocce molto lavorate.
  • Note: salita molto bella, specialmente nel tratto di spigolo. Le prime lunghezze non sono banali, specie la prima, che è comunque abbastanza attrezzata.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, 17 agosto 1997. Revisione e foto di Mauro Luinetti, Olindo Fioretto e Daniela Piuri, agosto 2007.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.