Finale Ligure, Rocca di Perti (m.260) - via Nonno Dino
Dettagli
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Accesso stradale:
dal casello autostradale di Finale Ligure, scendere in direzione della costa, alla rotonda girare a sx e attraversare il nuovo ponte di Finalborgo, seguire a sx per Calice Ligure, passare sotto il cavalcavia dell'autostrada, girare a dx (cartello indicazioni "Palestra di Roccia Rocca di Perti") ed imboccare una ripida strada in salita.
Dopo qualche tornante è possibile parcheggiare sulla dx in un ampio slargo sterrato adiacente all'autostrada, altrimenti proseguire in salita fino al tornante successivo (strada sterrata) dove è pure possibile parcheggiare. -
Avvicinamento:
proseguire su strada sterrata fino al primo bivio con palina indicativa "Settore Simonetta-falesia dei tre Porcellini", prendere il sentiero a dx e salire in direzione della parete. Al bivio successivo per la falesia tenere la sx e raggiungere la traccia alla base della parete Ovest, seguirla fino a doppiare lo spigolo Nord-Ovest, seguire il sentiero che conduce al settore Settentrionale. Ad un bivio tenere la destra giungendo in breve ad uno slargo tra la vegetazione. (0h20)
E' possibile raggiungere l'attacco della via anche lasciando la macchina al "Park Perti Nord i Cianassi": l'avvicinamento è ancora più breve, ma il parcheggio è possibile solo a poche macchine, la strada di accesso è stretta e privata, i climbers sono tollerati. Opzione possibile se si pensa di arrivare presto la mattina, altrimenti si rischia di non trovare posto. - Attacco: portarsi alla estremità sx dello slargo. La via attacca alla base di una placca di roccia chiara a buchi dietro ad un grosso masso, scritta "Nonno Dino" in nero, fittone resinato poco più in alto. (0h20)
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Discesa:
seguire la traccia di sentiero a dx e raggiungere in breve la Croce di vetta.
Scendere a sx ed al primo bivio, all'altezza di un piccolo masso, svoltare a dx e scendere per il sentiero segnalato da bandierine rosse e bianche che porta in breve alla base della parete Settentrionale della Rocca di Perti, in corrispondenza di una grotta a due arcate (a sx la falesia del "Grottino del Bric della Croce"). Seguire il sentiero in discesa fino ad un bivio non segnalato, tenere la sx ed imboccare la traccia che prosegue in piano nel bosco e che riporta allo slargo con i vari attacchi delle vie. Proseguire per sentiero fino a doppiare lo spigolo della parete, costeggiando la base del versante Ovest si giunge al bivio per la falesia "I tre Porcellini" ed in breve alla strada sterrata. (0h20) - Difficoltà: 6a+, un passo di 6b o 5c e A0
- Sviluppo: 120 metri.
- Attrezzatura: via attrezzata a fittoni resinati ravvicinati, quasi in stile falesia. Soste da attrezzare su fittoni resinati e grilli. Portare almeno 12 rinvii.
- Esposizione: nord.
- Tipo di roccia: calcare.
- Periodo consigliato: sempre, ma troppo caldo in estate.
- Tempo salita: 1h30
- Primi salitori: Dino ed Ernesto Dotta nel Febbraio 2004.
- Riferimenti bibliografici: Tomassini M., Finale Climbing, Edizioni Versante Sud
- Cartografia: Finalese, Alp Cartoguide, n°2, scala 1:25000
- Relazione
- Lunghezza 1, 5c, 30 metri: salire la placca a buchi, poi in diagonale a sx per fessura sotto uno strapiombino, da superare stando alti a sx grazie ad una buona rovescia. Segue un vago spigolo che porta ad una buona cengia dove si sosta.
- Lunghezza 2, 5c+, 35 metri: spostarsi a sx, salire una fessura ed effettuare un ristabilimento delicato su placca abbattuta. Dritti superando uno strapiombino sfruttando dei buoni buchi a dx dei fittoni, infine un diedrino verticale fessurato porta ad una cengia, rinviare la sosta e proseguire salendo 10 metri verso dx fino alla base di un pilastro. Sosta da attrezzare su un grillo e clessidra sulla dx, scritta "Nonno Dino" con freccia sotto il grillo (in comune con via col Vento).
- Lunghezza 3, 5c, 30 metri: salire il pilastro, traversare a dx incrociando il diedro di via col Vento e salire una placca bianca spiovente sfruttando una piccola fessurina da seguire interamente fino ad un piccolo pulpito. Sosta scomoda alla base di un muro verticale a buchi.
- Lunghezza 4, 5c, un passo di 6b, poi 6a+ o 5c e AO, 20 metri: dalla sosta obliquare a sx collegando dei piccoli buchi, in verticale poi fino alla base di un bombamento, superarlo grazie a dei piccoli buchi (fittoni molto vicini) poi placca fino alla base di un diedro strapiombante, entrarci da dx (piccola colata gialla e nera) salirlo interamente ed uscire a sx per rocce appigliate. Sosta sul ciglio della parete.
- Note: bella via sportiva su roccia super! Stupenda l'ultima lunghezza.
- Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin, da una salita con Lorenzo Farina del 1° novembre 2013.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.