Gruppo del Gran Paradiso, Becca di Monciair (m.3544) - parete Nord
Dettagli
- Attacco: dal Rif. Vittorio Emanuele II attraversare il ghiacciaio di Moncorvè e il ghiacciaio settentrionale di Monciair, puntando verso la parete (numerosi ometti segnano il tragitto).
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Discesa:
lungo la cresta nord-est: dalla cima scendere il pendio di neve esposto ad est fino ad una selletta nevosa. Da qui due possibilità:
- seguire il filo di cresta, aggirando l'evidente gendarme roccioso dal versante della Valsavarenche (N); proseguire fino al colle del Ciarforon che divide le rocce del Ciarforon dalla cresta orizzontale della Becca di Monciair, e da qui discendere il pendio nevoso piegando verso destra, in direzione del ghiacciaio settentrionale di Monciair;
- abbandonare la selletta nevosa piegando verso nord e seguendo il canale del gendarme, un evidente canalone nevoso di circa 40° che porta direttamente all'attacco della parete.
(La prima opzione è in genere preferibile ma, a causa dell'abbondante copertura nevosa, la cresta dopo il gendarme presentava delle poco invitanti cornici che ci hanno convinto a percorre il canale del gendarme)
- Difficoltà: AD+, 40°/45° di pendenza.
- Sviluppo: 800 m dal rifugio e circa 350 di parete.
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Attrezzatura:
ramponi, due piccozze, una corda da 50 m, qualche rinvio, 2 viti da ghiaccio, oltre alla normale attrezzatura necessaria per affrontare in sicurezza il ghiacciaio.
(Noi abbiamo anche usato un chiodo da roccia che, dato le condizioni non proprio ottimali, ci ha aiutato a rimontare sulla cresta NO) - Esposizione: nord.
- Periodo consigliato: inizio dell'estate.
- Tempo salita: circa 2 ore di avvicinamento e 2-4 ore per la salita (a seconda delle condizioni).
- Primi salitori: E. Barisone, S. Gallo e M. Strumia, 2 maggio 1920.
- Riferimenti bibliografici: Gran Paradiso, Guida dei Monti d'Italia C.A.I.-T.C.I.
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Cartografia:
- Kompass n°86 1:50.000 - Gran Paradiso
- I.G.C. 1:50.000 - Gran Paradiso
- Relazione: superare la crepaccia terminale pressappoco nel mezzo della parete e risalire il pendio fin poco sotto alla bastionata rocciosa; da qui traversare verso destra puntando alla cresta NO. Seguire il filo di cresta fino in vetta.
- Note: via molto bella in ambiente suggestivo. E' annoverata tra le pareti nord più facili, anche se le condizioni possono incidere considerevolmente sulla valutazione. Durante la nostra ripetizione c'era molta neve che ha reso facile e divertente la parete, ma ha reso infidi alcuni passaggi sulla cresta NO, e non ci ha permesso di discendere dalla cresta NE.
- Aggiornamento: relazione a cura di Emanuele Nugara e Simone Rossin, da una ripetizione del 14 giugno 2008.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.