Grigna Meridionale, Piramide Casati (m.1940) - via Franco Dolzini
Dettagli
- Accesso stradale: oltrepassato il piazzale dei Piani Resinelli si prende la strada che sale a destra appena prima della chiesetta, svoltando a sinistra al primo bivio per scendere all'ex rifugio Alippi, dove si segue una sterrata a destra che porta all'inizio del Sentiero delle Foppe (n°9). Parcheggiare negli spazi laterali.
- Avvicinamento: seguire il Sentiero delle Foppe (n°9) fino al Rifugio Rosalba, da cui si continua sul Sentiero Cecilia (n°10) fino al Colle Garibaldi. Proseguire ancora lungo il n°10 e, prima di svoltare in Val Scarettone, spostarsi brevemente a destra, risalire un canalino roccioso (catene) e traversare a destra su cenge esposte (catene); superare la Torre Vitali e proseguire in leggera discesa fino alla base della parete. (1h30)
- Attacco: nel canale tra la Piramide Casati e la Torre Vitali alla base di una paretina a lame leggermente strapiombante.
- Discesa: lungo la via normale: dalla vetta seguire i bolli rossi, portarsi a sinistra e scendere in un canalino ghiaioso; poi traversare a destra, viso a valle, seguendo una cengia. Aggirato lo spigolo (catena per un'eventuale doppia) si scende in facile arrampicata (II) alla forcella tra Casati e Civetta. Da qui per tracce su pendio detritico si ritorna al Sentiero Cecilia.
- Difficoltà: VII- o VI- e A0.
- Sviluppo: 140 metri.
- Attrezzatura: in via fittoni resinati e qualche chiodo da integrare, portare friend medi e cordini in kevlar per le clessidre. Soste da attrezzare su due fittoni resinati.
- Esposizione: nord-ovest.
- Tipo di roccia: calcare.
- Periodo consigliato: primavera, estate, autunno. Parete molto umida, non attaccare troppo presto al mattino.
- Tempo salita: 2h00.
- Primi salitori: Antonio Peccati (detto Briciola), Sergio Piazza nell'Ottobre 1977. Ultima lunghezza di Mario Molteni, Mario Camporini e Giuseppe Valsecchi, salita nel 1936.
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Riferimenti bibliografici:
- Corti P., Grignetta e Medale - Arrampicate nel giardino di pietra, Edizione Novantiqua Multimedia, 2005
- Pesci E., Le Grigne, CAI-TCI, 1998
- Buzzoni P., Pesci E., Lario Rock Pareti, Edizioni Versante Sud, 2011
- Cartografia: Kompass, foglio 105 - Lecco, Valle Brembana - scala 1:50.000.
- Relazione
- Lunghezza 1, VI-, V, 30 metri: superare la paretina leggermente strapiombante per una serie di piccole lame (roccia delicata), passaggio sostenuto ben protetto da due fittoni resinati vicini. Obliquare poi a destra fino alla base di un camino diedro umido (chiodo), salirlo per qualche metro, uscire a destra sullo spigolo e proseguire fino ad un piccolo terrazzino dove si sosta.
- Lunghezza 2, V+, 15 metri: salire una serie di muretti verticali articolati per poi sostare a sinistra sulla verticale di un tettino.
- Lunghezza 3, VI+, VII- o VI- e A0, 25 metri: salire una serie di belle lame di roccia chiara (chiodo) fino alla base del tettino, aggirarlo a sinistra per una fessura strapiombante (fittoni e chiodi) e proseguire ancora per larga fessura fino a un piccolo pulpito dove si sosta.
- Lunghezza 4, IV, V+, 35 metri: traversare a sinistra sotto lo strapiombo fino ad uno spigolo (fittone), superare un breve strapiombo e proseguire sulla cresta finale del pilastro per muri fessurati fino in cima. Sostare poco più in basso a sinistra.
- Lunghezza 5, II, 10 metri: dalla sosta traversare orizzontalmente a sinistra poco sotto la cima del Pilastro dando le spalle alla Piramide, raggiungere un grosso masso precario e scendere nell'intaglio. Sosta alla base di una parete fessurata.
- Lunghezza 6, VI-, 25 metri: salire la parete verticale seguendo la piccola fessura, obliquare poi a destra, salire una crestina e raggiungere la vetta della Piramide Casati.
- Note: bella via con qualche passo impegnativo. Sale l'estetico Pilastro sinistro della parete Nord Ovest della Piramide Casati. Concatenabile con le altre vie del settore.
- Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin e Nicola Rizzato, da un'ascensione effettuata il 1 luglio 2016. Concatenata con la via Magni alla Piramide Casati e la via Yoyocuccù al Campaniletto del Rifugio.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.