Grigna Meridionale, Torre Cecilia (m.1800) - via Fanny
Dettagli
- Accesso stradale: da Lecco salire ai Piani Resinelli, superare il parcheggio e svoltare a destra prima di una Chiesa, al bivio tenere la sx e scendere fino al termine della strada, girare a dx e percorrere la carrozzabile fino ad uno slargo nel bosco in prossimità di alcune abitazioni dove si parcheggia.
- Avvicinamento: seguire il sentiero delle Foppe verso il rifugio Rosalba, superare il Torrione Pertusio e salire in direzione del caratteristico ed inconfondibile torrione del Cinquantenario. Scendere e traversare verso sx il canale detritico, risalirlo costeggiando la parete Ovest della struttura per circa 20 metri fino ad un ampio slargo detritico alla base di una rampa obliqua a destra, dove attacca la via Normale al Torrione Cinquantenario. (1h15)
- Discesa: scendere su traccia in direzione Nord fino ad una sella. Doppia da 40 metri sulla via Normale fino alla forcella d'attacco. In discesa per un canalino di detriti instabili, costeggiare la base del Campaniletto del Rifugio e raggiungere il Rifugio Rosalba. Scendere per il sentiero delle Foppe e raggiungere la carrozzabile. (1h30)
- Difficoltà: IV+.
- Sviluppo: 180 metri.
- Attrezzatura: in via fittoni resinati, utili un paio di friend medi. Soste da attrezzare su due fittoni resinati e catene.
- Esposizione: ovest.
- Tipo di roccia: calcare.
- Periodo consigliato: estate, autunno.
- Tempo salita: 2h00.
- Primi salitori: Gino Carugati e Fanny Guzzi, 1923.
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Riferimenti bibliografici:
- Corti P., Grignetta e Medale, Arrampicate nel giardino di pietra, Edizione Novantiqua Multimedia, 2005
- Pesci E., Le Grigne, CAI-TCI, 1998
- Buzzoni P., Pesci E., Lario Rock Pareti, Edizioni Versante Sud
- Cartografia: Kompass n° 105, Lecco-Valle Brembana
- Relazione
- Lunghezza 1, III+, III, 15 metri: in comune con la via Normale al Cinquantenario: salire la breve rampa sulla dx fino al fittone (roccia delicata da verificare), in verticale per muri appigliati fino in sosta.
- Lunghezza 2, II, 25 metri: in comune con la via Normale al Cinquantenario: traversare a dx in direzione dell'evidente canale detritico, raggiungerlo e risalire sul lato sx per una decina di metri. Sosta su catena.
- Lunghezza 3, I, 20 metri, canale detritico: risalire il canale detritico a sx costeggiando la parete e raggiungere la base di un grande camino diedro. Sosta a sx, da attrezzare su due golfari, posizionati oltre una fettuccia viola su piccolo spuntone. Attacco in comune con la via Pom d'Anouk che sale a sx, mentre la via Fanny sale nel camino. In alto è già visibile la catena della prima sosta.
- Nota bene: per evitare coda sulla frequentatissima Normale al Cinquantenario, abbiamo concatenato i primi tre tiri e raggiunto l'attacco della via Fanny con una sola lunghezza di corda. Sono 62 metri per la precisione, il secondo dovrà fare un paio di metri in conserva per permettere al capocordata di raggiungere ed attrezzare la sosta. Si può fare, ponendo la dovuta attenzione, rinviando molto lungo il primo fittone e poi più niente neanche le soste fino alla S3, questo per evitare eccessivo attrito alle corde e superare velocemente le altre cordate senza recare troppo disturbo.
- Via Fanny
- Lunghezza 4, III+, 25 metri: salire il camino (fittoni), qualche tratto su roccia umida e scivolosa richiede particolare attenzione. Sosta su pulpito roccioso alla base di un netto diedro.
- Lunghezza 5, IV+, IV, 30 metri: obliquare un paio di metri a sx (masso incastrato instabile) e portarsi alla base del diedro (fittone). Primi metri delicati su appoggi lisci e lame friabili sulla sx, salire verso dx abbandonando il diedro in direzione del fittone successivo (possibile integrare la chiodatura con friend in un buco). Raggiunto il fittone proseguire per muri verticali appigliati fino in sosta.
- Lunghezza 6, III, IV+, 35 metri: salire il canalino sulla dx e portarsi alla base di un pilastro che divide due diedri (fittone). Salire quello di sx (chiodi e fittoni), in alto il diedro diventa camino e porta ad una nicchia umida dove si sosta su due fittoni resinati da collegare. E' la lunghezza più bella, piuttosto continua, su roccia buona.
- Lunghezza 7, IV, III, 30 metri: salire a sx il camino terminale, attenzione ai primi metri scivolosi, su roccia umida e muschiosa. Usciti dal camino proseguire per facile rampa fino in vetta. Sostare a sx su due fittoni resinati.
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Note:
via classica per diedri e camini. Poco ripetuta, probabilmente per via della roccia, in qualche punto umida e scivolosa. Inoltre qualche breve tratto friabile richiede attenzione. Merita comunque una ripetizione.
Nota bene: per orientarsi in Grigna, se non si è pratici della zona, è consigliabile almeno una delle pubblicazioni indicate. - Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin da un'ascensione effettuata con Lorenzo Farina il 21 giugno 2014. Concatenata con la via Sara alla Torre Vitali. Revisione relazione da una ripetizione di Riccardo Girardi e Claudio Boldorini il 2 giugno 2022.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.