Grigna Meridionale, Torrione Cinquantenario (m.1743) - via Normale; Torre Cecilia (m.1800) - spigolo Marimonti
Dettagli
- Accesso stradale: da Lecco raggiungere i Piani Resinelli.
- Avvicinamento: dai Piani Resinelli attraversare il primo parcheggio che si incontra e, ad una chiesetta, svoltare a destra per strada in salita. Seguire lungamente la strada (1,5 Km), che ora scende, fino ad arrivare alla via alle Foppe, da cui parte una sterrata con indicazioni per il rifugio Rosalba. Pacheggiare a bordo strada.
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Attacco:
seguire le indicazioni per il rifugio Rosalba. Arrivare fino in vista del rifugio, superando la base del Torrione del Cinquantenario, e scendere a destra ad un'ampia piazzola, posta prima di un salto e di una rampa, che rimane separata dal Torrione vero e proprio da un canale. Guardando il Torrione la piazzola si distingue per la presenza di una grossa fessura-caminetto verticale e, alla sua sinistra, per una placca, ove, a tre/quattro metri di altezza, si scorge un fittone resinato.
Attacco di individuazione non semplicissima (e non è semplice dare dei punti di riferimento!) ma solitamente molto frequentato. (1h15) - Discesa: dalla cima sul versante opposto per tracce di sentiero, raggiungendo in breve un'ampia sella che sovrasta la via normale, da cui ci si cala con una doppia da 50 metri o due da 25 metri (primo ancoraggio esposto, prestare attenzione e raggiungerlo assicurati). Al termine della doppia si scende a sinistra, inizialmente per roccette, poi per tracce di sentiero verso destra.
- Difficoltà: max IV+ (un passaggio).
- Sviluppo: 7 lunghezze, per circa 220 metri di sviluppo.
- Attrezzatura: soste attrezzate con fittoni resinati e catene. In via sono presenti un po' di fittoni resinati, disposti in modo poco uniforme, e a distanza solitamente non ravvicinata: utili dadi/friend e cordini per integrare.
- Esposizione: nord-est, poi sud-ovest.
- Tipo di roccia: dolomia.
- Periodo consigliato: primavera, estate, autunno.
- Tempo salita: 2h00/2h30.
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Primi salitori:
- Torrione Cinquantenario, via Normale: Arturo Andreoletti, Umberto Fanton, 30/04/1911
- Torre Cecilia, spigolo Marimonti: Pompeo Marimonti , Mauro Contini, Antonio Polvara, 21/11/1915
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Riferimenti bibliografici:
- Corti P., Grignetta e Medale, arrampicate nel giardino di pietra, Novantiqua Multimedia, 2005
- Pesci E., Le Grigne, CAI-TCI, 1998
- Porta D., Morandin B., Grignetta - le più belle arrampicate, Edizioni Albatros, 1990
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Cartografia:
- TCI - Gruppo delle Grigne - scala 1:20.000
- Multigraphic - Brianza, Prealpi Lombarde - scala 1:25.000
- Kompass, foglio 105 - Lecco, Valle Brembana - scala 1:50.000
- Relazione
- Lunghezza 1, III+, II: salire per placca al primo evidente fittone resinato e proseguire a destra con percorso logico, salendo poi a sinistra verticalmente su roccia lavorata. Più sopra catena per possibile sosta: di solito la si salta, rinviandola molto lunga, a scapito di un notevole attrito delle corde: meglio fermarsi, e spezzare la lunghezza in due tiri. Dalla sosta traversare orizzontalmente a destra, passando alla base di un avancorpo. Una volta che lo si è passato, salire verso sinistra per semplici placche appoggiate, fino alla sosta, nei pressi di un canale che separa la rampa appena salita dalla parete vera e propria del Cinquantenario.
- Lunghezza 2, III: salire sopra la sosta quanto basta per attraversare agevolmente il canale (fittone). Il percorso è ora abbastanza logico e segue una specie di canale che sale obliquamente in parete. Qualche fittone resinato, una prima sosta da saltare, un piccolo canale da traversare ed un breve risalto conducono alla sosta (catena su fittoni o vecchio anellone, ancora in buone condizioni).
- Lunghezza 3, II: abbassarsi leggermente rispetto alla sosta e traversare orizzontalmente verso destra (fittone) arrivando ad un ampio terrazzo alla base del torrione sommitale del Cinquantenario. Due soste disponibili: vecchio anello o due fittoni da collegare.
- Lunghezza 4, III, IV: spostarsi appena a sinistra della sosta e salire in verticale per placca compatta con piccoli appoggi e appigli, arrivando ad un terrazzo. Salire su un masso appoggiato alla parete e proseguire per placca, simile alla precedente ma un po' più difficile, fino alla cima (campana di vetta).
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Con una doppia da 20 metri si ridiscende all'ampio terrazzo alla base del torrione sommitale.
Volendo terminare quì la salita, senza proseguire sullo spigolo Marimonti, è possibile scendere a doppie lungo la normale. Dal terrazzo tornare (assicurati) all'ultima sosta sul versante verso il Rosalba, da cui ci si cala con un'esposta doppia da 40 metri (o con due doppie più brevi seguendo il percorso di salita). Da quì occorre poi tornare alla sosta intermedia saltata nella prima lunghezza e scendere alla base con un'ultima breve calata. Soluzione di discesa abbastanza complessa. - Lunghezza 5, III: dall'ampio terrazzo tornare indietro verso la fine del traverso del terzo tiro, salendo direttamente la crestina che conduce alla base dello spigolo Marimonti. Fittoni visibili, la cresta si sale più facilmente nel tratto iniziale stando un po' a sinistra rispetto al primo fittone visibile. Più avanti si scende ad un intaglio quanto basta per attraversarlo, si sale poi una placca verso destra (fittone) proseguendo quindi sullo spigolo (o un poco in placca a destra) arrivando ad un intaglio alla base dello spigolo: sosta su catena. Dato l'andamento della lunghezza è prevedibile un forte attrito: allungare bene i rinvii.
- Lunghezza 6, IV+, III+: tratto chiave della via: spaccando, alzarsi e portarsi facilmente sotto l'evidente strapiombino, protetto da un fittone resinato. Il passo è atletico e richiede decisione: si tratta di una lama da tirare da destra verso sinistra fino a riuscire a ristabilirsi con i piedi, e a proteggersi sul successivo fittone. Da quì ci si sposta un poco a sinistra, risalendo un canalino. Proseguendo il percorso non è obbligato: si sale piegando un po' verso destra puntando ad una lama staccata, che non si raggiunge, e rispetto a cui si rimane a sinistra. All'altezza di tale lama ci si sposta decisamente verso sinistra, fino a che non diventa più semplice salire, raggiungendo così la sosta.
- Lunghezza 7, III+: salire obliquando a destra, verso lo spigolo, che si sale in grande esposizione. Il percorso probabilmente non è obbligato: quello più evidente sembra costituito da un vago canalino che sale verticalmente. Più sopra lo spigolo si abbatte decisamente, con un breve tratto di cresta che conduce alla sosta.
- Per facili rocce (circa 30 metri) alla cima.
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Note:
una delle più classiche combinazioni della Grignetta, molto frequentata.
Con un po' di attenzione, specie sullo spigolo Marimonti, la combinazione è consigliabile anche a principianti con un minimo di esperienza. - Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, 24 settembre 2006. Aggiornamento da una ripetizione del 2 giugno 2022 con Claudio Boldorini.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.