Grigna Meridionale, Torrione Clerici (m.1930) - via Boga o Spigolo del Clerici
Dettagli
- Accesso stradale: da Lecco raggiungere i Piani Resinelli.
-
Avvicinamento:
dai Piani Resinelli seguire le indicazioni per il Rifugio Porta (un tratto di ripida strada asfaltata, eventualmente percorribile in auto fino ad una stanga) e, senza arrivare al rifugio, dove la strada ormai sterrata piega decisamente a destra, proseguire dritti per sentiero. Salire per tracce e detriti e prendere a sinistra la "Direttissima" (cartelli indicatori) caratteristico sentiero, attrezzato in alcuni punti con scalette, cavi e catene, che taglia il versante meridionale della Grigna, sfiorando alcuni dei gruppi rocciosi più caratteristici.
Oltrepassare il gruppo del Fungo (che rimane a sinistra del senso di marcia, verso valle, cartelli indicatori) arrivando subito dopo sul fondo del canalone di Val Tesa. Risalirlo verso destra (roccette, cavi) per qualche centinaio di metri, arrivando all'altezza della Guglia Angelina e dell'Ago Teresita. Traversare a sinistra raggiungendo l'intaglio tra di esse, denominato Porta d'Inferno. Quì si consiglia di prepararsi, ma di non soffermarsi a lungo, a causa dell'instabilità della cima dell'Angelina. Dall'intaglio calarsi con una doppia di una quindicina di metri (ottimo ancoraggio in loco, visibile solo salendo all'intaglio). Traversare a sx (viso a monte) per tracce di sentiero (friabile) per una decina di metri, e risalire poi con semplice arrampicata un canalino erboso, scendendo quindi nel canale alla base dello spigolo del Torrione Clerici (terreno delicato, friabile: attenzione! Eventuali sassi smossi possono cadere sul sentiero che passa un centinaio di metri più in basso). (1h30 dai Piani Resinelli)
In base alla relazione della guida Grignetta e Medale, arrampicate nel giardino di pietra, l'attacco dovrebbe essere raggiungibile anche salendo dal basso, dalla Direttissima, che passa appunto a un centinaio di metri più in basso. Non abbiamo verificato questa soluzione, ma ci è sembrata poco consigliabile.
Nota bene: per orientarsi in Grigna, se non si è pratici della zona, è indispensabile almeno una delle pubblicazioni più avanti indicate. -
Discesa:
sulla cima abbiamo trovato un grosso spuntone con cordino e maglia rapida. Controllarlo accuratamente se si vuole scendere in doppia.
- fare una breve doppia verso destra (guardando verso le pareti del Pilone Centrale – Cresta Segantini), fino ad una buona cengia (in alternativa si scende disarrampicando, con passi di II/III);
- faccia a valle, andare verso sinistra, individuando una paretina di rocce articolate, dove è facile scendere (II);
- scendere ancora su roccette, scegliendo i punti più facili, fino ad una traccia che, seguita brevemente a sinistra (faccia a valle), porta ad un ometto;
- si raggiunge facilmente il Sentiero Cecilia, poco sopra.
- D qui due possibilità:
- seguire il Sentiero Cecilia verso destra (dalla direzione di arrivo), e poi scendere nel canale di Val Tesa, da dove si è arrivati per raggiungere la Porta dell’inferno, raggiungendo la Direttissima e da lì a ritroso fino al Rifugio Porta;
- seguire il sentiero Cecilia verso destra (dalla direzione di arrivo), e continuare lungamente fino a quando si connette alla Cresta Cermenati. Da lì scendere verso il Rifugio Porta. Soluzione più lunga ma panoramica, che permette anche di salire alla vicina vetta della Grigna Meridionale.
- Difficoltà: V e A0.
- Sviluppo: 5 lunghezze per circa 150 metri di sviluppo.
- Attrezzatura: soste attrezzate con due fittoni resinati, di solito da collegare. In via qulche fittone resinato e chiodo vecchio. Abbastanza attrezzate le prime due lunghezze, molto meno le restanti: consigliabili friend/dadi.
- Esposizione: sud-ovest.
- Tipo di roccia: dolomia.
- Periodo consigliato: fine primavera, estate, inizio autunno.
- Tempo salita: 2h00/2h30.
- Primi salitori: M. Dell'Oro, G. Ferrario, G. Giudici, 15/07/1934.
-
Riferimenti bibliografici:
-
Buzzoni P., Pesci E., Lario Rock Pareti, Edizioni Versante Sud
- Corti P., Grignetta e Medale, arrampicate nel giardino di pietra, Novantiqua Multimedia, 2005
- Pesci E., Le Grigne, CAI-TCI, 1998
- Porta D., Morandin B., Grignetta - le più belle arrampicate, Edizioni Albatros, 1990
-
-
Cartografia:
- TCI - Gruppo delle Grigne - scala 1:20.000
- Multigraphic - Brianza, Prealpi Lombarde - scala 1:25.000
- Kompass, foglio 105 - Lecco, Valle Brembana - scala 1:50.000
- Relazione
- Lunghezza 1, V, IV, III, 30 metri: alzarsi di alcuni metri vincendo un diedrino con appigli sfuggenti (chiodi vecchi e fittoni resinati, possibilità di azzerare il passaggio, che risulta spesso viscido e umido). Proseguire poi per canale, più semplice, sino alla sosta.
- Lunghezza 2, IV+, III+, 25 metri: salire uno speroncino a sx, raggiungendo la base di una bella placca (fittone resinato visibile). Da qui seguono altri quattro chiodi, che si individuano man mano che si sale... Dal fittone proseguire in verticale: la placca è ben appigliata, con appoggi via via più esigui. Si raggiungono in successione due chiodi e si traversa poi in orizzontale verso dx con alcuni movimento delicati (due chiodi) raggiungendo lo spigolo. Salire quasi sullo spigolo (più facile ma sprotetto - friend) fino alla sosta: due vecchi chiodi e poco più sopra due fittoni resinati da collegare. Molto bello!
- Lunghezza 3, IV, III+, 25 metri: salire un poco a sx, seguendo un diedro-canale sino ad uno strapiombino (chiodo alla sua base). Superarlo (non semplice) e continuare a salire nel camino fino ad uscirne a dx ad una comoda sosta.
- Lunghezza 4, III, 30 metri: salire a destra, puntando ad una bella fessura in alto a destra, dove si vede un fittone. Dopo la fessura si raggiunge una cresta, da seguire verso destra fino alla sosta a sinistra. Dalla sosta è anche possibile salire a sinistra per raggiungere la cresta, ma in questo modo la corda fa più attrito.
- Lunghezza 5, II, III, 45 metri: salire un evidente canalino, proseguendo poi per cresta semplice fino in vetta: sosta su singolo fittone resinato.
- Note: percorso interessante, vario, molto bella la placca della seconda lunghezza. Di solito poco frequentato, probabilmente per l'accesso nascosto e non elementare.
- Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, 2 giugno 1996. Aggiornamento relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 25 aprile 2026 con Claudia Cattaneo (tutte le foto allegate sono di quest'ultima ripetizione - le difficoltà indicate nello schizzo della via sono un avalutazione personale di Wlater).
-
Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.