Grigna Meridionale, Ago Teresita (m.1860), via spigolo A.P.E. (Associazione Proletaria Escursionisti)

Grigna Meridionale, Ago Teresita (m.1860), via spigolo A.P.E. (Associazione Proletaria Escursionisti)

Dettagli

  • Accesso stradale: da Lecco salire ai Piani Resinelli, superare il parcheggio e svoltare a destra prima di una Chiesa. Proseguire diritti al primo bivio e seguire le indicazioni per L'Alta Via delle Grigne, procedere lungo la via Caimi tenendo la dx ai successivi bivi e raggiungere uno slargo sterrato in prossimità dell'acquedotto.
  • Avvicinamento: imboccare sulla destra il sentiero, giunti ad un bivio seguire a destra l'indicazione per la cresta Cermenati (n°7) fino ad un bivio con palina indicativa. Svoltare a sinistra e salire il sentiero attrezzato della "Direttissima". Dopo una serie di tratti attrezzati con cavi e catene si giunge al famoso "Caminetto Pagani". Una scala a pioli permette di superare un muro strapiombante e conduce all'interno di un intaglio molto stretto, da superare su roccia resa molto scivolosa dai continui passaggi. Proseguire successivamente con ancora qualche tratto attrezzato, lasciando a sx in basso il caratteristico gruppo del "Fungo", fino alla deviazione a dx per il canalone Val Tesa. Risalirlo con qualche passo di facile arrampicata e qualche tratto attrezzato. Costeggiare la parete Est della Guglia Angelina: l'Ago Teresita è il torrione successivo. (1h15)
    Nota: per orientarsi in Grigna, se non si è pratici della zona, è consigliabile almeno una delle pubblicazioni più avanti indicate.
  • Attacco: abbandonare l'itinerario segnalato dai bolli e raggiungere con una breve traversata a sinistra lo stretto intaglio tra le due Guglie denominato "Porta d'inferno" dove attacca la via. La sosta di partenza è a fittoni resinati con catena ed anello di calata, utile per effettuare una breve doppia di circa 15 metri nel camino verticale sul versante opposto parzialmente attrezzato con pedalini e barre d'acciaio, necessaria per raggiungere agevolmente gli attacchi delle vie che salgono sul versante Ovest della struttura e dello Spigolo Boga sul vicino Torrione Clerici. Per lo spigolo APE non ci si deve calare.
  • Discesa: con due doppie sull'itinerario di salita su fittoni resinati e catene. Evitare di fare solo una doppia, sarebbe troppo "precisa", potreste avere problemi di eccessivo attrito durante il recupero delle corde e pericolo di incastro sulle lame e spuntoni dell'affilato spigolo terminale.
  • Difficoltà: V+.
  • Sviluppo: 60 metri.
  • Attrezzatura: chiodatura ottima ed abbondante a fittoni resinati e chiodi. Bastano i rinvii e qualche cordino per le clessidre. Soste da attrezzare su fittoni resinati e catene.
  • Esposizione: sud.
  • Tipo di roccia: dolomia.
  • Periodo consigliato: estate, autunno.
  • Tempo salita: 0h50.
  • Primi salitori: Gaetano Polvara e Vittorio Ponti il 19 agosto 1919 (vedi nota).
  • Riferimenti bibliografici:
    • Corti P., Grignetta e Medale, Arrampicate nel giardino di pietra, Edizione Novantiqua Multimedia, 2005
    • Pesci E., Le Grigne, CAI-TCI, 1998
    • Buzzoni P., Pesci E., Lario Rock Pareti, Edizioni Versante Sud
  • Cartografia: Kompass n° 105: Lecco-Valle Brembana
  • Relazione
  • Lunghezza 1, V, V+, 25 metri: salire una parete verticale abbastanza impegnativa, i primi metri su roccia delicata e friabile, superare una leggera bombatura immediatamente a sx di un evidente distacco di frana, obliquare poi a sx fino ad un pulpito roccioso. Sosta da attrezzare su fittone con grossa catena ed un vecchio chiodo con anello. La distanza tra le protezioni è molto ravvicinata e permette di salire con un discreto margine di sicurezza, sopratutto nel tratto iniziale della lunghezza dove la qualità della roccia non è delle migliori. E' presente anche un vecchio scalino di ferro arrugginito, ovviamente da non utilizzare.
  • Lunghezza 2, III+, IV, 35 metri: salire con arrampicata aerea ed entusiasmante il bellissimo spigolo terminale che porta in vetta alla struttura. Dalla sosta circa dieci metri più in alto su un piccolo terrazzino sono presenti due soste, una vecchia a chiodi ed una nuova a fittoni resinati e catena, da utilizzare in discesa per la seconda doppia. Poco sotto la cima affrontare uno strapiombino ammanigliato, effettuare un breve traverso a dx ed uscire in vetta. Sosta comoda su fittoni resinati e catena. In alto ed in basso a sx sono presenti altre due vecchie calate.
  • Note: bella via su una delle guglie più affilate e slanciate della Grignetta. Da non perdere lo spigolo aereo della seconda lunghezza.
    Nota sui primi salitori: la guglia era stata già salita da Erminio Dones e Carlo Castelli il 13 Settembre 1914, ma superando la prima lunghezza con un lancio di corda dal vicinissimo spigolo Nord della Guglia Angelina.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin, da un'ascensione effettuata con Lorenzo Farina il 5 luglio 2014.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
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