Grigna Meridionale, Scudi di Valgrande (m.1280) - via del Gran Camino

Grigna Meridionale, Scudi di Valgrande (m.1280) - via del Gran Camino

Dettagli

  • Accesso stradale: da Lecco salire a Ballabio e proseguire per i Piani Resinelli. Giunti al dodicesimo tornante (palina indicativa in loco) parcheggiare nei pochi spazi disponibili.
  • Avvicinamento: seguire la carrozzabile sulla destra che porta ad uno slargo, proseguire poi per sentiero pianeggiante che si inoltra nel bosco. Dopo qualche saliscendi oltrepassare due torrenti (il secondo su un ponticello di tronchi e cavo d'acciaio) e proseguire in costa nel bosco, tenere la destra ad un primo bivio (cartelli di indicazione in formato A4 plastificati) ed al successivo bivio con scritta in vernice rossa "Scudi" salire a sinistra una breve traccia ripida e raggiungere la base della parete. (0h20)
  • Attacco: la via sale l'evidente camino posto in posizione centrale agli Scudi.
  • Discesa: in corda doppia dalla via:
    • 1x30 metri dalla S4 alla S2; ci si cala all'interno dello stretto camino passando a dx (faccia a valle) del masso incastrato al suo interno, seguendo gli anelli resinati del tracciato originale. Doppia molto suggestiva all'interno del profondo camino;
    • 1x35 metri dalla S2 alla base.

    Soluzione di discesa ideale se si utilizza una corda intera da 70 metri. Diversamente se utilizzate corde intere di lunghezze inferiori, è opportuno non saltare le catene ed effettuare 4 doppie.

  • Difficoltà: 6a o 5c e A0.
  • Sviluppo: 100 metri.
  • Attrezzatura: ottima a anelli resinati in stile falesia, soste attrezzate su anelli resinati e catene. Bastano i rinvii, utilizzare una corda intera da 60/70 metri, consigliato il caschetto, salire senza zaino.
  • Esposizione: sud-ovest.
  • Tipo di roccia: calcare.
  • Periodo consigliato: tutto l'anno, evitando i mesi estivi: troppo caldo.
  • Tempo salita: 1h30.
  • Primi salitori: Luciano Tenderini e Pietro Gavaz (senza data). Riattrezzato ad anelli resinati da Alessandro Ronchi nel 1993.
  • Riferimenti bibliografici:
    • Pesci E.,Le Grigne, CAI-TCI, 1998
    • Buzzoni P., Pesci E., Lario Rock Pareti, Edizioni Versante Sud
    • Pesci E., Arrampicate sportive e moderne fra Lecco e Como, Edizioni Versante Sud
    • Vedi anche http://www.sassbaloss.com
  • Cartografia: Kompass n° 105: Lecco-Valle Brembana
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 4c, 30 metri: salire una breve rampa erbosa fino ad un vecchio chiodo, obliquare poi a sx e salire un diedro fessurato (anelli resinati). Sosta alla base del camino.
  • Lunghezza 2, 5b, 20 metri: salire verso sx ed entrare nel camino, in verticale per qualche metro su roccia scivolosa fino ad una lista orizzontale arrotondata, seguirla verso dx portandosi verso l’esterno del camino (delicato), in verticale poi per muro verticale a liste fino in sosta.
  • Lunghezza 3, 5c, 25 metri (variante di dx): salire in verticale su muretto verticale scivoloso, poi obliquare a sx verso l'interno del camino. L'itinerario originale sale ancora a sx (difficoltà 4c) mentre la variante prosegue in verticale quasi sul bordo esterno del camino passando a dx di un grosso masso incastrato. Sosta comoda alla base del tratto terminale del camino.
  • Lunghezza 4, 6a o 5c e A0, 25 metri: salire il camino ora più difficile e scivoloso, il tratto più ostico è quello iniziale ovvero il passaggio all'altezza dello lo spit piantato a dx (breve tratto azzerabile). L'ultimo tratto è meno impegnativo, più godibile e divertente. Uscire a sx dal camino e sostare.
  • la via secondo la relazione sulla Guida dei Monti d'Italia del CAI-TCI prosegue ancora su cresta per una lunghezza di corda di circa 40 metri su difficoltà di IV grado. La lunghezza non è stata riattrezzata ad anelli resinati, infatti non è stata riportata sugli altri due riferimenti bibliografici.
  • Note: via in stile classico, sale un camino molto profondo, a tratti orrido, sporco e su roccia scivolosa. L'ottima chiodatura permette comunque di salire senza troppe preoccupazioni. L'ambiente è molto suggestivo.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin da un'ascensione effettuata con Luca Galbiati il 22 novembre 2014. Concatenata con la via 79.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.