Grigna Meridionale (m.2177) - via Supersegantini
Dettagli
- Accesso stradale: raggiungere i Piani Resinelli alla base della Grigna Meridionale. Da li salire in macchina seguendo la ripida strada che va verso il Rifugio Porta, parcheggiando prima della stanga che sbarra l'ultimo tratto per il rifugio.
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Avvicinamento:
seguire il sentiero che va verso la Cresta Cermenati, e poi piegare a sx per la Direttissima. Ora si segue lungamente questo percorso, che presenta alcuni tratti attrezzati. Si arriva ad una palina che indica il Colle Valsecchi. Seguire questo sentiero ripido in un canale, fino ad arrivare al Colle. (1h30)
Da qui, guardando verso la cresta Segantini, andare verso sx seguendo brevemente il sentiero Cecilia, arrivando alla base del primo torrione (Torrione Nele). - Attacco: in corrispondenza della prima catena del sentiero Cecilia, proprio sotto il Torrione Nele.
- Discesa: si segue facilmente la Cresta Cermenati, fino ad arrivare a congiungersi col primo breve tratto di sentiero che porta al parcheggio.
- Difficoltà: VII max, VI/VI+ obbligato.
- Sviluppo: circa 350, escludendo i tratti facili sulla Cresta classica.
- Attrezzatura: 10 rinvii, friend fino al n°3 Camalot, qualche cordino molto lungo per sostare su grossi spuntoni. In via presenti diversi chiodi gialli e cordoni su chiodi/clessidre.
- Esposizione: varia, spesso nord e ovest.
- Tipo di roccia: dolomia di qualità abbastanza buona, ottima in alcuni punti, ma con zone da ripulire a cui fare attenzione. Presenza di detriti in alcune uscite.
- Periodo consigliato: primavera, estate, autunno. Meglio scegliere un periodo caldo.
- Tempo salita: 6h00/7h00.
- Primi salitori: Gerardo Re Depaolini & soci, terminata nel 2015.
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Riferimenti bibliografici:
- Pesci E., Le Grigne, CAI-TCI, 1998 - per la relazione della Cresta Segantini classica
- La relazione di Gerry è disponibile al link: http://ragnilecco.com/libera-pinciroli-torrione-grotta-supersegantini-gerri/
- Relazione
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Lunghezza 1, VI+, 30 metri, TORRIONE NELE:
salire direttamente per la parete puntando a qualche chiodo e cordone visibile. Arrivati ad un punto difficile si può traversare a sx dello spigolo (delicato) e poi salire per rocce facili ma da verificare, oppure salire verso dx su roccia migliore ma più compatta (originale). Si arriva in entrambi i casi poco sotto la cima del torrione, dove si sosta su chiodi.
Da qui salire sulla cima e scendere agevolmente per roccette sul lato opposto, seguendo poi la marcata traccia che va verso l'attacco della Cresta Segantini. Non salire nel camino-canale dove sale questa, ma stare a sx sotto la parete. Sosta da attrezzare. - Lunghezza 2, VI+, 30 metri, TORRIONE QUOTA 1943: su direttamente per la parete verticale, per poi uscirne verso dx dopo l'ultimo cordone. Si piega verso dx poco sotto la sommità, dove si può fare sosta su un resinato della Segantini. La sosta originale in realtà si trova circa 10 metri sopra l'ultimo cordone, su 3 chiodi (info G. Re Depaolini). Continuare per la Segantini classica seguendo le evidenti tracce in cresta, fino ad arrivare all’intaglio alla base del Torrione Dorn. Due possibilità: -tiro di IV a sx della segantini, circa 30m che portano in vetta al Torrione (soluzione non verificata); -scendere nel canalino a dx dell’intaglio per una ventina di metri, fino ad individuare una parete con un chiodo dove fare sosta (sosta da rinforzare).
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Lunghezza 3, V-, passo di VII, 50 metri, TORRIONE DORN:
salire direttamente la parete, fino ad un tratto difficile in corrispondenza di due chiodi vicini. Superatolo, si arriva ad un ballatoio dove è possibile sostare, ma noi abbiamo proseguito per il tiro successivo, più facile (V- max), che porta in cima al torrione, sosta da attrezzare.
Si continua sul filo di cresta per la Segantini classica, si scende una paretina esposta, fino all'intaglio dove si trova il Torrione Svizzero. Si scende pochi metri a sx fino alla base inferiore del torrione. -
Lunghezza 4, V, 30 metri, TORRIONE SVIZZERO:
salire per largo spigolo fino ad una anticima. Da qui traversare verso evidenti cordoni per salire direttamente la cima su paretina strapiombante ma ben ammanigliata. Sosta su cordone in posto su grosso spuntone.
Ci si cala con una doppia da 25 metri (moschettone presente sul cordone) verso il versante ovest della Torre della Finestra (m.2013), fino ad un chiodo di sosta (da rinforzare) alla base di una evidente e lunga fessura. -
Lunghezza 5, VI+, 35 metri, TORRIONE DELLA FINESTRA:
salire la fessura (due chiodi poco sopra la sosta) con arrampicata continua, quindi arrivati ad una placca con qualche lametta, quasi al termine della fessura, si traversa a dx e si sale poi più facilmente per roccette fino in cima, sosta da attrezzare su comodo terrazzo con enorme clessidra.
Ora scendere facilmente ad una selletta e seguire la Segantini classica su una cengia sul versante nord. E' la cengia che porta alla calata per andare a prendere la Lingua. Non arrivare però al termine della cengia, ma fare attenzione una ventina di metri prima ad individuare un vecchio spit con anello saldato arancione, dove si sosta. -
Lunghezza 6, IV+, 40 metri:
salire i primi metri da dx a sx, poi direttamente per paretina. Si può uscire direttamente in cima alla parete, dove si sosta su spuntone attrezzato con cordone, oppure deviare verso sx sotto la cima, per sfasciumi, fino ad arrivare al bordo sx che dà su un canale. Individuare una sosta di calata su due chiodi con cordino, un po' nascosta. Attenzione ai detriti che la corda muove.
Se si è arrivati in cima alla parete, raggiungere la sosta sul bordo sx scendendo per roccette detritiche. Fare una breve calata di 15 metri nel canale, a raggiungere un ripiano formato da un masso e poi la cengetta alla base della paretina opposta. Organizzare una sosta. - Lunghezza 7, IV, poi II, 50 metri: salire per la paretina (1 chiodo poco sopra) e continuare poi lungamente verso la Lingua (rampa facile che sale verso dx) della Segantini classica. Subito all'inizio della Lingua individuare un fittone dove si sosta.
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Lunghezza 8, V+, 60 metri, BASTIONATA QUOTA 2124:
salire obliquando verso sx, nella bella parete che sta a sx della Lingua, puntando ad un cordone visibile più in alto. Raggiunto il cordone, si continua per bella parete verticale con roccia magnifica, fino ad uscire su terreno adagiato. Organizzare una sosta su massi/spuntoni.
Continuare sulla cresta seguendo il percorso della Segantini classica, fino ad un punto esposto dove si arrampica in discesa una paretina verticale, per arrivare all'intaglio della Ghiacciaia. Scendere nel canale di sx per circa 15 metri, fino allo spigolo della parete, dietro il quale è attrezzata la sosta. -
Lunghezza 9, VI+, V+, 40 metri, ANTICIMA:
partire a sx dello spigolo e salire per circa 5 metri (2/3 friend nei buchi della roccia), poi doppiare lo spigolo a dx a raggiungere un primo chiodo e dopo qualche metro un altro buon chiodo in un buco. Dopo un altro paio di metri si raggiunge un cordone in grossa clessidra (info G. Re Depaolini).
Questa invece la soluzione seguita da noi: salire a dx dello spigolo, per buone prese e grosso buco per friend. Si vede il cordino più in alto, ma non salire direttamente verso di esso, roccia di cattiva qualità. Stare più a dx (roccia delicata, ma più facile) e poi traversare a sx verso il cordone. Probabilmente la parte originale indicata da Gerry presenta roccia migliore ed è più protetta.
Si sale ora più direttamente, per rocce facili, fino ad un terrazzino con sosta (25 metri, VI+). Se non c'è attrito delle corde conviene continuare a dx, salendo poco a dx dello spigolo, per poi uscire in breve sulle ultime roccette facili. Sosta da attrezzare (15 metri, V poi facile).
Ora continuare per l'ultimo breve tratto di cresta ed arrivare al colletto da dove è possibile salire facilmente in vetta alla Grignetta, oppure scendere direttamente verso valle a dx per la Cresta Cermenati. -
Note:
attenzione ad alcuni appigli da verificare e ad alcune cenge detritiche, soprattutto nelle zone dove si può fare cadere dei sassi sulle cordate presenti sulla Segantini, sempre numerose.
Via consigliata, come scrive Gerry, a cordate che si muovono bene sul VI+ e con protezioni da integrare. Un nuovo modo di frequentare questa bellissima cresta della Grigna Meridionale. Alcuni nuovi tiri sono meritevoli davvero, e si prestano ad eventuali combinazioni con i tiri classici della Segantini, come per es. il tiro 8 che può sostituire quello della Lingua. - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 3 luglio 2016 con Mattia Guzzetti.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.