Hochschijen (m.2634) - via Cresta Sud
Dettagli
- Accesso stradale: proveniendo dall'Italia superare la galleria del Gottardo e, al suo termine, uscire a Goschenen. Seguire le indicazioni per Goscheralp e risalire la valle fino al suo termine (circa 10 Km) ove si lascia l'auto: parcheggi a pagamento, con parchimetro: necessari franchi svizzeri in moneta.
-
Avvicinamento:
dal parcheggio seguire il sentiero per il rifugio Bergseehutte. Poco prima del rifugio (fin qui 1h00), nei pressi di un evidente croce, seguire verso destra delle tracce di sentiero, marcate a strisce bianche e blu, che si inoltrano nella pietraia. Quando i segnavia iniziano ad alzarsi verso sinistra, proseguire in orizzontale, con percorso libero, arrivando ai contrafforti inferiori dell'Hochschijen. La base della cresta va aggirata completamemte dal basso, da destra, per poi risalirla da dietro per tracce di sentiero arrivando così all'attacco vero e proprio.
La cresta si presenta piuttosto ampia e non ben definita, con uno spit di partenza. Quasi sul bordo sinistro della cresta si notano gli spit di un'altra via, mentre la cresta rimane invece più a destra (più in alto altri spit poco visibili). (1h40) - Discesa: dalla vetta con una breve doppia ad un'ampia sella, da cui con ulteriori tre doppie si arriva ad una cengia. Dalla cengia parte un ripido sentierino, che, in breve, riporta sulla pietraia. Scendere poi più o meno verso il rifugio (inizialmente qualche ometto): se si rimane a destra (viso a valle) senza scendere troppo si arriva a riprendere le tracce del sentiero parzialmente seguito all'andata (marcato da strisce bianche e blu).
- Difficoltà: 4b.
- Sviluppo: dieci lunghezze, per circa 170 metri di dislivello e 350 metri di sviluppo.
- Attrezzatura: quasi tutte le soste sono attrezzate con un grosso anellone. In via spit (non vicini). Utili dadi/friend e cordini.
- Esposizione: sud.
- Periodo consigliato: estate.
- Tempo salita: 3h00.
- Riferimenti bibliografici: von Känel, Jürg, Plaisir Ost, Edition Filidor, 1999
- Relazione
- Lunghezza 1, 3a: salire obliquamente verso destra, per rocce semplici, fino ad un primo muretto (spit) superabile a sinistra (fessura) o a destra (placca). Proseguire lungo la fessura, o in placca poco sotto la fessura, fino alla comoda sosta su anellone cementato.
- Lunghezza 2, 3b: spostarsi leggermente a destra rispetto alla sosta e risalire un vago canale (fessure e lame verticali, qualche spit, eventualmente integrabili con friend medio/piccoli), canale che è più netto proseguendo. Arrivati ad una cengia si risale a sinistra (spit) fino alla sosta, poco sotto una grande placca.
- Lunghezza 3, 4a: salire a sinistra, sulla placca, fino ad uno spit. Dallo spit spostarsi a sinistra orizzontalmente di un paio di metri (chiodo vecchio) e proseguire verticalmente per lame superficiali, più semplice stando leggermente a destra (a costo di saltare il secondo spit di questo tratto, posizionato dove le placche sono più compatte). Sosta su un comodo terrazzo con il solito anellone.
- Lunghezza 4, 3b: per rocce più semplici si prosegue fino al termine delle placche, si scende un paio di metri (esposto ma facile) e si segue la cresta aggirando a sinistra (spit di passaggio) i due successivi spuntoni. E' anche possibile stare più a destra, passando tra i due spuntoni o aggirandoli completamente, con difficoltà e attriti di corda decisamente maggiori... Comunque aggirati i due spuntoni si scende a un tratto di cresta un po' esposto e poi, ancora in discesa, ad una selletta: sosta su uno spit.
- Lunghezza 5, 2a: proseguire in cresta superando uno spuntone fino a reperire un ancoraggio per doppia.
- effettuare una doppia di 15/20 metri fino ad un netto intaglio, da cui, verso sinistra, viso a monte, è eventualmente possibile abbandonare la cresta.
- Lunghezza 6, 4b: risalire un vago diedro su rocce rossastre (più facile stando inizialmente a destra, e rientrando poi a sinistra). Dopo questo tratto abbastanza verticale si arriva ad una magnifica placconata appoggiata (che, vista dall'ancoraggio della doppia sembrava verticale!) solcata da nette fessure, da risalire fino alla sosta.
- Lunghezze 7, 8, 9, 3a/3b: proseguire per rocce ora più semplici fino al termine di questo secondo torrione di cresta. Da qui si continua con vari saliscendi, su terreno non difficile ma a tratti esposto, con almeno una sosta da attrezzare su spuntoni o sassi incastrati, arrivando infine ad una sosta posta alla base sinistra del torrione sommitale. In questo tratto pochi chiodi intermedi.
- Lunghezza 10, 3b: lunghezza più semplice di quanto sembri vista dal basso: si sale di alcuni metri prendendo una rampa che sale da sinistra a destra (delicato) fino allo spit. Da qui proseguire a sinistra per rocce ben gradinate, aggirando a sinistra il torrione che, visto dal basso, sembra la vetta, mentre è solo un'anticima. La vetta vera e propria è di poco più alta e dietro questo gendarme. Libro di vetta.
-
Note:
lo schizzo della guida indicata consente di individuare l'attacco della via ma, specie nel primo tratto, è ben poco indicativo dell'andamento effettivo del percorso, poichè la cresta non è molto definita.
Nota per principianti: con le dovute cautele (qualche esperienza precedente in ambiente alpino, un po' di dimestichezza con il materiale per integrare le protezioni in loco, un minimo di abitudine ad arrampicare anche per qualche tratto in discesa) la via è anche consigliabile a principianti con un minimo di esperienza.
Per una salita più agevole può essere consigliabile organizzarsi in modo che il primo di cordata arrampichi senza zaino. Nonostante la via sia abbastanza chiodata va comunque considerata alpinistica, per l'ambiente e per alcuni saliscendi di cresta che richiedono attenzione. - Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, 17 luglio 2004.
-
Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.