Dolomiti Orientali, Gruppo di Fanis, Lagazuoi Piccolo (m. 2778) - via del buco, Parete Sud Ovest

Dolomiti Orientali, Gruppo di Fanis, Lagazuoi Piccolo (m. 2778) - via del buco, Parete Sud Ovest

Dettagli

  • Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Bressanone, percorrere la Val Pusteria in direzione Brunico. Prima di iniziare la circonvallazione di Brunico, deviare a destra in Val Badia e, successivamente, salire in direzione del passo Valparola prima e del Falzarego poi. Parcheggiare nei pressi della funivia del Lagazuoi o, qualche metro prima del passo, nei pressi del grosso masso sul lato destro della strada.
  • Avvicinamento: dal passo Falzarego si prende il sentiero che sale verso il Lagazuoi per lasciarlo quasi subito e seguire una traccia di sentiero tra i mughi, sulla sinistra. Si attraversa una zona di grossi massi e di ghiaie e si raggiunge una zona dove è raggiungibile la base della parete nel suo punto più basso.
  • Attacco: l'attacco della via è nei pressi di un diedro obliquo verso sinistra, alla sinistra della verticale di due "finestre" scavate nella roccia.
  • Discesa: dall'uscita della via, sulla cengia Martini, si percorre il sentiero Kaiserjager in direzione del Rifugio Lagazuoi (in salita) o verso valle, in discesa, per brevi tratti attrezzati. (1h00)
  • Difficoltà: IV+ (V per la variante sul diedro di destra).
  • Sviluppo: 300 metri.
  • Attrezzatura: 7 rinvii, alcuni friend e nut, cordini. Normale dotazione alpinistica.
  • Esposizione: sud-ovest.
  • Tipo di roccia: dolomia, buona.
  • Periodo consigliato: estate.
  • Tempo salita: 2h30.
  • Primi salitori: ignoti.
  • Riferimenti bibliografici:
    • Bernardi M., Arrampicare a Cortina d'Ampezzo e dintorni
    • Da Pozzo M., A.S. Dolomiti Ampezzane - arrampicate scelte
  • Cartografia:
    • Kompass n° 055 - Cortina d'Ampezzo - scala 1:50.000
    • Tabacco foglio 03 - Cortina d'Ampezzo e Dolomiti Ampezzane - scala 1:25.000
  • Relazione
  • Lunghezza 1, IV+, 30 metri: si risale per facili passaggi fino al primo risalto, fino ad una serie di terrazze sulle quali è situato un anello di sosta. Diverse clessidre e possibilità di integrare.
  • Lunghezza 2, IV-, 45 metri: si riparte, si raggiunge e si supera una cengia, per raggiungere un altro anello cementato.
  • Lunghezza 3, IV+, 35 metri: si prosegue sulla verticale, per buona roccia. Presenza di chiodi per rinvii e sosta.
  • Lunghezza 4, IV+, 35 metri: risalito un primo risalto, si affronta un diedro camino stando sulla destra. Prima di un piccolo tetto si trovano 2 chiodi, uno all'inizio e uno a metà camino. Sotto il tetto si traversa a sinistra, fino ad uscire dal diedro, aggirando il tetto salendo un paio di terrazzini. Si trova un chiodo cementato sulla sinistra.
  • Lunghezza 5, IV+, 35 metri: si riparte su roccia a buchi, risalendo fino a raggiungere un'ampia cengia a terrazza. Si può arrampicare in verticale su lama staccata o, più facile, si segue la rampa verso destra, si torna poi a sinistra e si risalgono un paio di metri per trovare un anello cementato.
  • Lunghezza 6, III+, 30 metri: facili passaggi di III grado fino al termine della cengia, ove si fa sosta su clessidre e spuntoni nella zona dove parte un evidente canale sulla sinistra. Nel caso si decida di percorrere il diedro di destra (V grado, spesso bagnato) si può invece fare sosta su chiodo all'inizio del diedro stesso.
  • Lunghezza 7, IV+, 40 metri: si imbocca la rampa canale di sinistra, ove si trovano un paio di chiodi. Conviene rimanere all'esterno della rampa fino alla fine del canale, per entrarvi solo all'ultimo e rinviare su un chiodo posto sulla sinistra. A fine canale si trova anche un anello di acciaio sulla destra, non proprio "ortodosso" per rinviare... Al termine del canale si traversa a destra su cengia fino a raggiungere due chiodi (uno spit e un vecchio chiodo con anello) ove poter far sosta, magari integrando con friends o clessidre.
  • Lunghezza 8, III, 40 metri: si prosegue la traversata verso destra su cengia, ora più facile, fino al chiodo e si prende poi un nuovo canale molto evidente verso sinistra che passa sotto la grotta/buco che da il nome alla via. Nuovo chiodo. Si prosegue per circa 15 metri sempre per facili risalti e si esce sulla Cengia Martini, ove passa il sentiero per la salita al Rifugio Lagazuoi o per il rientro.
  • Note: via non difficile, con facile discesa e semplice accesso.
    Il percorso non è proprio lineare, ma le soste sono sempre evidenti, facili da trovare, da fare/integrare solo nella parte alta. Frequentata.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Alberto Borghi, da diverse ripetizioni (le ultime nel 2010 con Riccardo Borghi e nel 2012 con Luca Borghi, Sandro Pescara, Fioretto Olindo).
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di piu` o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.