Tre Cime di Lavaredo, Cima Piccolissima (m.2700) - via Fessura Preuss
Dettagli
- Accesso stradale: da Misurina salire al rifugio Auronzo, (tratto di strada asfaltata di 7 km a pagamento).
- Avvicinamento: proseguire per strada sterrata (mulattiera degli alpini) fino al rifugio Lavaredo. Proseguire su traccia a sinistra oppure per la comoda sterrata fino alla forcella Lavaredo, bellissimo punto panoramico sulle nord delle Tre Cime. La prima struttura rocciosa a sinistra è la Cima Piccolissima, la parete nord è solcata al centro da una larga fessura camino, la "Fessura Preuss", la nostra via. Dalla forcella salire il costolone roccioso che porta alla base della struttura in prossimità del gendarme, traversare a destra costeggiando la parete, salire ad un'esile cengia rocciosa ed esposta, percorrerla verso destra per qualche metro fino ad uno slargo più comodo in prossimità di un pilastro staccato dalla parete, dove attacca la via, presente una targa nera sulla destra. (0h50)
- Discesa: in corda doppia sul versante prospiciente alla Punta Frida (opposto a quello di salita). Con tre calate da 50/55 metri scendere fino alla forcella tra Piccolissima e Punta Frida (possibile effettuare calate più corte sfruttando degli ancoraggi intermedi). Con una calata corta da circa 20 metri si mette piede nel canale, scendere fino all'ancoraggio per l'ultima lunga doppia che permette di raggiungere la base del versante meridionale della struttura. Seguire le tracce sul pendio detritico che riportano alla strada sterrata che porta al rifugio Auronzo. (1h30/2h00)
- Difficoltà: V.
- Sviluppo: 220 metri.
- Attrezzatura: soste da attrezzare su chiodi. Chiodatura distanziata da integrare con una serie di friend fino al numero 2 BD.
- Esposizione: nord-est.
- Tipo di roccia: dolomia.
- Periodo consigliato: estate.
- Tempo salita: 3h00/4h00.
- Primi salitori: P. Preuss, P Relly, il 06/09/1911.
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Riferimenti bibliografici:
- Bernardi M., Dolomiti - arrampicare a Cortina d'Ampezzo e dintorni, Edizione Athesia, seconda edizione rielaborata 2008
- Svab E., Renzi G., Tre Cime, Vie Classiche e Moderne, Edizioni Versante Sud, Luglio 2009
- Valagussa G., Arrampicate classiche e dimenticate nelle Dolomiti, Edizione Athesia, 1993
- Vedi anche http://www.sassbaloss.com
- Cartografia: Kompass n°617 , Cortina d’Ampezzo, Dolomiti Ampezzane
- Relazione
- Lunghezza 1, IV, I, 35 metri: salire un diedrino di roccia scura, proseguire poi obliquando a destra e salire una fessura camino creata dal pilastro staccato dalla parete, ad un ripiano con esile clessidra salire ancora e raggiungere l'estremità destra di una cengia detritica (clessidra), rinviare lungo e percorrere la cengia traversando verso sinistra e portarsi alla base di una fessura verticale. Sosta da attrezzare su due chiodi collegati da un cordone.
- Lunghezza 2, IV, V, 20 metri: salire in verticale la fessura (chiodo) obliquare a destra e raggiungere una comoda cengia. Sosta da attrezzare su 2 chiodi ed un fix.
- Lunghezza 3, IV, V, IV, 30 metri: salire una bella lama verso destra, traversare 2 metri a sinistra (chiodo) e salire una fessurina strapiombante (eccentrico con vecchia fettuccia), uscire a sinistra su cengia detritica, salire una rampa detritica che porta alla base dell'evidente camino. Sosta da attrezzare su chiodi e clessidra con cordone.
- Lunghezza 4, IV, V-, IV, 35 metri: salire il camino fino ad una strozzatura delicata superarla sulla destra e proseguire fino ad una nicchia. Sosta da attrezzare su 2 golfari.
- Lunghezza 5, IV, IV+, 35 metri: salire il camino fino ad un grosso masso incastrato, superarlo e proseguire fino ad una sosta attrezzata su clessidre, rinviarla e proseguire nel camino fino a quando diventa molto profondo, portarsi all'interno ed attrezzare la sosta su 3 chiodi.
- Lunghezza 6, IV+, IV, 40 metri: salire la faccia sinistra del camino, dopo un breve tratto viscido e scivoloso (chiodi), uscire all'esterno del camino per qualche metro per rientrare successivamente e proseguire fino ad un comodo ripiano. Sosta da attrezzare su chiodi.
- Lunghezza 7, IV, IV+, III, 50 metri: salire il camino fino ad uscire poco sotto la vetta, oppure appena possibile uscire a destra dal camino e salire obliquando a destra muretti e gradoni fino in vetta. Sosta da attrezzare su 2 fix collegati da un cordone.
- Note: via classica e frequentata, arrampicata su fessure e camini. Ottima come prima esperienza per familiarizzare bene con il tipo di arrampicata delle Tre Cime di Lavaredo, sempre verticale, atletica e sostenuta.
- Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin, da un'ascensione effettuata con Luca Galbiati il 18 Luglio 2015.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.