Pilastro Lomasti (m.950 circa) - via Control... e vai tranquillo

Pilastro Lomasti (m.950 circa) - via Control... e vai tranquillo

Dettagli

  • Accesso stradale: dall'uscita di Pont S.Martin dell'autostrada A5 Torino-Aosta seguire la strada per Donnas, superare il forte di Bard e oltrepassare la svolta a sinistra per la Valle di Champorcher. In vista dell'ampia parete della Corma di Machaby svoltare a destra ove possibile, e seguire le indicazioni "Machaby". La strada risale il boscoso versante opposto della Corma, fino ad un comodo parcheggio.
  • Avvicinamento: dal parcheggio tornare indietro di pochi metri, attraversare il ponte sul torrente e salire, per strada acciotolata, ad una chiesa e poi ad un agriturismo (aperto il sabato e la domenica, ottime merende!). Dall'agriturismo seguire la sterrata che passa a fianco (a dx) di una costruzione in ristrutturazione, e piega poi a sinistra. Seguire la sterrata per circa 0h30 (dal parcheggio), fino ad una curva dove si trova un cartello giallo con indicazioni per la base del Pilastro Lomasti, che si raggiunge in 0h15 su sentiero. (0h45 complessivi)
  • Attacco: a destra della via La Rossa e il Vampirla.
  • Discesa: a corde doppie, lungo l'itinerario di salita. Con 2 mezze da 60 metri si fanno 4 calate saltando le soste intermedie, comunque tutte le soste sono attrezzate per le calate.
  • Difficoltà: 6c+ (6b obbligatorio).
  • Sviluppo: 8 lunghezze (6 lunghezze la via, con altre 2 si può arrivare in cima al Pilier), per circa 180 metri di sviluppo.
  • Attrezzatura: chiodatura buona a spit. Soste in loco - 2 spit collegati da catena.
  • Esposizione: sud-ovest.
  • Tipo di roccia: gneiss.
  • Periodo consigliato: mezze stagioni.
  • Tempo salita: 4h30.
  • Primi salitori: Lino Castiglia, anni '80.
  • Riferimenti bibliografici: Bal M., Raspo P., Mani Nude - Arrampicata sportiva in Valle d'Aosta, Martini Multimedia Editore, 2003
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 6a: placca breve ma intensa. Porta all'altezza della partenza della Rossa e il Vampirla.
  • Lunghezza 2, 6c+: primi passi per raggiungere uno spuntone molto difficili (azzerabile). Poi continua su difficoltà sostenute in un gioco di tacche, microtacche e scagliette, fantastico in particolare il muretto nella parte superiore del tiro. Superato uno strapiombino si sale con passi più semplici fino alla sosta, spostata sulla destra.
  • Lunghezza 3, 6c: dritti sopra la sosta con passi ostici per poi traversare sopra il grande tetto. Diedro con buchetti e poi placca fino in sosta. Tiro sostenuto.
  • Lunghezza 4, 6a: un po' di respiro con un tiro che inizia su stupendi buchi per poi guadagnare una fessura che accompagna fino in sosta. Da questo tiro in avanti cambia il tipo di roccia e diventa quella tipica del Lomasti della Rossa. Tiro divertente.
  • Lunghezza 5, 6c: boulder duro subito sopra la sosta (azzerabile), poi spiana su tipica placca.
  • Lunghezza 6, 6b+: traverso di difficile impostazione e poi strapiombino con buone prese, dove bisogna allungarsi un po' a prendere la presa (un buco) per uscire dallo strapiombo stesso. Segue placca.
  • qui Control finisce (da Mani Nude). Le due lunghezze qui descritte per arrivare in cima sono state valutate da noi, quindi MOLTO indicative.
  • Lunghezza 7, 6a: tiro non difficile condito da buchetti e placca. Sosta su un pianerottolo da picnic.
  • Lunghezza 8, 5c: da questa sosta si può scegliere il percorso che più aggrada, noi abbiamo scelto quello che attraversa il pianerottolo e guadagna il diedro che segue sulla sinistra fino in cima.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Guido Carnevali e Stefano Conti, 23 maggio 2010.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.