Corma di Machaby (m.798) - via Mitico Vento

Corma di Machaby (m.798) - via Mitico Vento

Dettagli

  • Accesso stradale: dall'uscita di Pont S.Martin dell'autostrada A5 Torino-Aosta seguire la strada per Donnas, superare il forte di Bard e oltrepassare la svolta a sinistra per la Valle di Champorcher. In vista dell'ampia parete della Corma svoltare a destra alla prima deviazione (cartello indicatore: "Machaby") e parcheggiare lungo la strada, oltre un caratteristico arco in pietra. E' sconsigliabile parcheggiare all'inizio della strada, sulla destra, in mezzo alle piante, per possibili furti! (La zona è per altro attualmente oggetto di lavori).
  • Avvicinamento: dall'arco in pietra attraversare un campo andando verso la parete, e seguire un sentierino che sale verso destra. La via inizia quasi all'estremità destra della bastionata di roccia, ed il punto di attacco è indicato da un piccolo cartello, posizionato nell'ambito dei lavori di richiodatura che hanno recentemente interessato tutto il paretone. (0h10)
  • Discesa: la via esce in cima alla Corma, da cui, per tracce di sentiero, si scende in pochi minuti sul versante opposto fino ad un agriturismo. Da qui seguire le indicazioni per la base della parete: inizialmente strada sterrata, poi, quando questa svolta a sinistra, poco oltre una costruzione diroccata (per proseguire verso la base del pilastro Lomasti) seguire un sentiero che prosegue dritto ed inizia a scendere. A fronte di qualche bivio tenersi sempre verso destra, cioè verso la parete, risalendo anche per qualche breve tratto. Il sentiero scende molto ripidamente e presenta qualche tratto di arrampicata. Arrivati in piano, nella zona della frequentatissima via "Bucce d'Arancia", che sale un ampio diedro, si segue un evidente sentiero che scende ulteriormente, riconducendo alla strada. (0h45)
    Disponendo di due automobili può essere una buona idea lasciarne una al parcheggio alto, da cui si sale al santuario e alla trattoria: questo permette di abbreviare i tempi di discesa e, soprattutto, di evitare la discesa nel canale che conduce alla base della parete.
  • Difficoltà: 6b (5c obbligatorio).
  • Sviluppo: 12 lunghezze, per circa 430 metri di sviluppo e 320 metri di dislivello.
  • Attrezzatura: via ben attrezzata a spit (ma si vedano le note al termine della relazione), sufficienti i soli rinvii.
  • Esposizione: sud, al sole da metà mattina.
  • Tipo di roccia: gneiss.
  • Periodo consigliato: via percorribile tutto l'anno.
  • Tempo salita: 4h30 (in tre, una cordata da due può essere sicuramente più rapida).
  • Primi salitori: Tito Sacchet, Roberto Munarin, 1993.
  • Riferimenti bibliografici:
    • Fardo M., Sacchet T., Arrampicare a Bard, Eventi & Progetti Editore, 1999 - (descrizione dettagliata e schizzo su foto)
    • Bal M., Raspo P., Mani nude - Arrampicata sportiva in Valle d'Aosta, Martini Multimedia Editore, 2003
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 5b: dal cartello di attacco si sale la bella placca di partenza, che può essere suddivisa in tre parti: un tratto iniziale piuttosto ripido, seguito da una placca più appoggiata, ed infine ancora un tratto ripido. Placca con piccole tacche, abbastanza delicata, ma ben protetta.
  • Lunghezza 2, 4c: salire una larga fessura verso sinistra, seguita da un breve muretto che conduce ad un'ampia cengia, ove si sosta
  • attraversare verso destra per 20/25 metri (indicazioni) fino a della piante alla base di un canale (sembra quasi uno scivolo!). Sosta su alberi.
  • Lunghezza 3, 4c: salire per il canale scavato nella roccia, uscirne a destra, con un passo in placca, e proseguire per rocce più semplici e lavorate.
  • Lunghezza 4, 5b: si inizia con un muretto di alcuni metri, leggermente strapiombante, da "interpretare". Segue una placca più semplice e poi un tratto di una decina di metri, spittato abbastanza lungo, su appoggi spioventi. Se ne esce leggermente a destra per rocce più semplici e si sale poi obliquamente a destra fino alla sosta.
  • Lunghezza 5, 3b: traverso orizzontale verso destra (segnalazioni) fino a superare uno spigolo. Traversare poi ancora a destra fino alla sosta.
  • Lunghezza 6, 4c: spigolo rampa, che si apre poi in placca verso sinistra.
  • Lunghezza 7, 5b: bello spigolo verticale su grossi appigli molto netti.
  • Lunghezza 8, 6b (5c obb.): salire una rampa placcosa e poi un'impegnativa fessura che sale verso sinistra, ben protetta sulla sua destra, e parzialmente azzerabile. Passi complicati, con difficili incastri di gamba e braccio nell'ampia fessura, poi più semplice fino in sosta.
  • Lunghezze 9 e 10, 3c, 3b: per una serie di placchette semplici, salendo obliquamente verso destra per due lunghezze.
  • Lunghezza 11, 6a: anche se non è la lunghezza più difficile è la più impegnativa: molto lunga (50/55 metri) e con chiodatura abbastanza distanziata. Si inizia con una specie di difficile diedro, in cui si sale per un paio di metri, per spostarsi poi a sinistra e proseguire per placca "a onde": tratti tondeggianti, abbastanza caratteristici (delle specie di gradini un po' sfuggenti) ma mano più semplici fino all'ultimo muretto, caratterizzato da una bella fessura verticale, da tirare da sinistra verso destra.
  • Lunghezza 12, 3c: ultima lunghezza per placche appoggiate via via più semplici.
  • Note: bella via un po' discontinua, con alcune lunghezze caratteristiche: la delicata placca del primo tiro, la fessura di 6b, la placca di 6a, ma anche il tratto verticale ben appigliato.
    Recentemente richiodata: quasi tutte le soste con 2 spit, catena e anelli di calata. In via spittatura che, probabilmente, rispecchia la chiodatura originale, e non è quindi uniforme: in alcuni tratti (primo tiro di 5b, tiro di 6a) è un po' lunga e richiede attenzione.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, 13 dicembre 2003.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.