Val Masino, Cima dell'Averta (m.2826), via Zastava

Val Masino, Cima dell'Averta (m.2826), via Zastava

Dettagli

  • Accesso stradale: dalla strada statale che da Colico porta a Sondrio, superato il centro abitato di Morbegno, svoltare a sinistra all'altezza di un ponte in cemento a tre arcate e seguire le indicazioni per S. Martino in Val Masino. Giunti a Filorera, superata la strettoia tra le case, girare a dx e seguire le indicazioni per la piana di Predarossa, costeggiare il Centro della Montagna, il laghetto Moss e proseguire lungamente per strada asfaltata fino all'ampio parcheggio sterrato.
    Nel periodo di apertura (circa da maggio fino alle prime nevicate), è consentito transitare sulla strada VASP Sasso Bisolo/Preda Rossa solo se muniti di PASS TURISTICO (costo 12 Euro/veicolo).
    Il pass è acquistabile nelle ore diurne presso i punti di rivendita autorizzati sul territorio dalle ore 7 alle ore 20, mentre nelle ore notturne dal parcometro automatico posizionato in via Moss (pochi metri prima dell’Hotel Rustichella), attivo dalle ore 20 alle ore 7.
    I pass giornalieri sono illimitati.
  • Avvicinamento: dal parcheggio seguire le indicazioni per il rifugio Ponti. Superata la grandissima piana sulla sx per comodo sentiero ed un primo dosso con alberi, si arriva ad una secondo pianoro. Al bivio (paline) seguire la ripida traccia di sentiero a sx (freccia e scritta bianca "p.so Romilla" su un grosso masso). Seguire la traccia (qualche bollo sbiadito) fino a quando si incrocia una morena. Abbandonare la traccia e salire a dx sulla morena, più in alto contornare la morena sulla dx e salire per erba e placche riportandosi infine a sx in direzione della parete.
    La parete è quella a Sud-Est (non fatevi ingannare dalla bella paretona Est dove corrono le vie Easy Rider, Vertigo e altre). (1h45)
  • Attacco: la via attacca pressochè in centro parete, sotto la verticale del bordo sx del grande tetto giallo in centro parete. Alla base di una placca lavorata di roccia grigia trovate un ometto e un fix con cordino posizionato a circa 5 metri da terra.
  • Discesa: in corda doppia sulla via con 5 calate S6-S5; S5-S3; S3-S2; S2-S1. Percorrendo a ritroso l'itinerario di avvicinamento si giunge velocemente alla piana e successivamente al parcheggio. (0h50)
  • Difficoltà: 6b obbligato.
  • Sviluppo: 250 metri.
  • Attrezzatura: in via fix, soste attrezzate su 2 fix collegati da cordoni/cordini con anello di calata. Utili friend medi e piccoli, anche micro. Discretamente proteggibile. Utilizzare corde da 60 metri.
  • Esposizione: sud-est.
  • Tipo di roccia: granito di ottima qualità.
  • Periodo consigliato: estate.
  • Tempo salita: 4h00.
  • Primi salitori: M. Sertori, A. Bastianello, F. Marcelli e F Gagliardi nel 2003.
  • Riferimenti bibliografici:
    • Sertori M., Lisignoli G., Solo Granito - Masino Bregaglia Disgrazia. Arrampicate classiche e moderne, Edizioni Versante Sud, Luglio 2007
    • Gaddi A., Masino Bregaglia - Regno del Granito, Giugno 2007
  • Cartografia: Kompass, Foglio 92 - Chiavenna, Val Bregaglia, scala 1:50.000.
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 6a+, 45 metri, 5 spit: attaccare sotto la verticale dello spit, su placca scavata da numerose acquasantiere e con altrettanti appoggi per i piedi. Proseguire poi in verticale per placca, lame e un tettino da superare a sinistra. Dall'ultimo spit non proseguire in verticale ma spostarsi a sinistra e risalire la sottile lama, da proteggere a friends piccoli, fino a sotto la sosta.
  • Lunghezza 2, 6a, 40 metri, 6 spit: traversino a sx, poi risalire lo strapiombino e dx per lame riportarsi verso dx, salire un altro strapiombino e salire un breve diedrino. Dall'ultimo fix sopra il diedrino proseguire obliquando a dx per placche erbose per circa 10 metri fino in sosta. Sosta difficile da trovare tra le zolle erbose.
  • Lunghezza 3, 5b, 55 metri, 2 spit: proseguire in verticale dalla sosta, superando due placchette con altrettanti spit. Continuare per placche erbose fino alla sosta, sulla verticale dell'evidente diedro obliquo sulla parete sovrastante.
  • Lunghezza 4, 6a, 20 metri, 1 spit: dalla sosta spostarsi a sinistra, alzarsi poi per lame e roccia lavorata in verticale. Con ultimo passo obbligato e su roccia lichenosa, meglio se affrontato sulla sinistra del fix, si raggiunge il ballatoio della sosta. Brutta uscita su ciuffi d'erba.
  • Lunghezza 5, 6b, 40 metri, 1 chiodo e 3 spit: innalzarsi nell'evidente diedro verticale sopra la sosta fino al suo termine (1 chiodo e 2 spit). La sezione chiave è in mezzo. Finito il diedro proseguire fino a sotto un risalto con spit, da cui spostarsi leggermente a sinistra, rimontare lo strapiombino e proseguire nella placca solcata da una fessura svasa, aiutandosi con il diedro sulla sx. Dopo circa 7-8 m saltare su a sx con passaggio fisico. Poi vedete la sosta. Tiro quasi interamente da proteggere e molto fisico.
  • Lunghezza 6, 5c, 50 metri, 4 spit: dalla sosta innalzarsi per roccia delicata fino all'evidente spit, da allungare. Superare lo strapiombo e andare a sx fino allo spit. Poi ancora a sx fino allo spigolo che si segue fino in sosta.
  • Note: bella salita su roccia super, aderenza nella parte inferiore, dopo la cengia erbosa diventa tecnica con qualche passaggio fisico.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin ed Angelo Curti, da un'ascensione effettuata il 17 agosto 2013. Revisione relazione a cura di Guido Carnevali, giugno 2025. 
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.