Val Masino (m. 1300 circa) - cascata Merdarola
Dettagli
- Accesso stradale: dalla statale che da Colico porta a Sondrio, superato il centro abitato di Morbegno, svoltare a sinistra all'altezza di un ponte in cemento a tre arcate, e seguire le indicazioni per S.Martino in Val Masino. Oltrepassato il centro del paese, continuare sulla strada verso sinistra seguendo i cartelli per Bagni di Masino. Seguire la strada, salire due tornanti e parcheggiare dove possibile. La cascata appare chiaramente sul lato sx della strada, in corrispondenza del tornante.
- Avvicinamento: lasciare la macchina in corrispondenza di una cava, oltrepassare una stanga e dirigersi all'attacco all'interno di un ampio canale (10-20 minuti a seconda della neve).
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Discesa:
dall'uscita della cascata risalire il bosco per circa 20 metri e poi prendere a destra (faccia a monte) per il sentiero della Val Merdarola, in direzione di un piccolo pianoro.
Dopo aver attraversato il pianoro scendere per un ampio canale fino a giungere in corrispondenza della cascata Promenade che viene scavalcata utilizzando il ponticello del sentiero che porta all'alpe Merdarola.
Effettuare un lungo traverso, seguendo i bolli del sentiero e con alcuni tratti in salita, fino a giungere in vista di un ampio canale, attraversarlo e entrare nuovamente nel bosco.
Scendere per il bosco fino a raggiungere la strada che sale ai bagni di Masino e tornare indietro fino alla cava seguendo la strada (circa 1h dall'uscita della cascata).
Meglio non infilarsi nei numerosi canali che si attraversano e che sembrano riportare in fretta alla base, sotto di essi ci sono ancora dei salti di roccia ed alcuni sono ripidi.
La discesa non è assolutamente evidente, meglio evitare in caso di assenza di tracce e di forte innevamento (pericoloso). In questo caso scendere con doppie (soluzione non verificata). - Difficoltà: 4/III l'uscita diretta, 3/III l'uscita originale nel canale di sx.
- Sviluppo: 350 metri.
- Attrezzatura: materiale da cascata (2 picozze, ramponi, viti da ghiaccio) utili un paio di friends ed eventualmente qualche chiodo (se la goulottina è senza ghiaccio).
- Esposizione: nord-est.
- Primi salitori: Panzeri S., Sodano F., Stefani A., Stefani G., 25/01/1981 (uscita originale nel canale di sx Miotti G., Mottarella L., 1980).
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Riferimenti bibliografici:
- Sertori M.,Cascate. Alpi Centrali. Lombardia e Svizzera, Blu Edizioni, 2004
- Gaddi A., Specchi di ghiaccio, Edizioni Versante Sud
- Miotti G., Scalate in frigorifero, Melograno Editore
- http://www.caisem.org/relazioni/cascate/cascate-in-val-masino.pdf
- Relazione
- Lunghezza 1: dalla base salire dritti per placca adagiata, e poi per breve muretto quasi verticale fino a dove il canale comincia a stringersi. Sosta su pianta sulla destra (breve muro a 80°).
- Lunghezza 2: traversare verso la parte sinistra del canale, percorrere la zona solitamente nevosa, ed arrivare alla base di un ampio scivolo ghiacciato, sosta su ghiaccio alla base dello scivolo oppure a destra su pianta quasi sotto uno strapiombo roccioso (scomodo).
- Lunghezza 3: risalire interamente lo scivolo alla sx della parete rocciosa fino ad un ampio pianoro sotto strapiombi rocciosi, sosta su chiodi a dx (70°).
- Lunghezza 4: risalire il canale prima dritti sopra la sosta, poi seguendo il successivo canalino a sx tra le rocce (ambiente magnifico) sosta da attrezzare su ghiaccio (70°).
- Lunghezza 5: traversare a dx ad un corto candelino e risalirlo per entrare in una stretta spaccatura rocciosa per circa una decina di metri, continuare su una placca ghiacciata facile (se non c'è ghiaccio passare a dx tra le rocce sotto un masso) fino a giungere alla base del colonnato finale, sosta su pianta a dx. Possibile tiro di misto o roccia nella spaccatura se il ghiaccio scarseggia (90° il breve candelino).
- Lunghezza 6: tiro chiave: attaccare direttamente il colonnato, abbastanza continuo, sosta da attrezzare su ghiaccio a circa 3/4 del colonnato, meglio leggermente verso sx dove il ghiaccio è meno verticale (alcuni metri a 85°-90°).
- Lunghezza 7: salire la restante parte del salto cercando i punti di minor difficoltà, altro tiro abbastanza sostenuto, sosta su pianta alla sommità della struttura (alcune balze a 75°-80°).
- dal 4 tiro è possibile uscire dalla cascata continuando a seguire il canale a sx (all'inizio qualche passo di misto nella strozzatura), per altri 2-3 tiri di difficoltà 2+/3 evitando così il muro finale (opzione non verificata , uscita originale).
- dopo il 5 tiro è possibile evitare a sx il salto finale per roccette e cenge (opzione non verificata).
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Note:
da evitare con neve non assestata.
Cascata molto bella, da fare. La parte bassa prima del canalino di misto è molto più facile della restante cascata. Ambiente eccezionale e cascata varia. - Aggiornamento: relazione a cura Walter Polidori, Massimo Marazzini e Matteo Brontolo Colombo, 23 gennaio 2010.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.