Val Masino, Area Piana della Bregolana, cascata Spumantina
Dettagli
- Accesso stradale: dalla statale che da Colico porta a Sondrio, superato il centro abitato di Morbegno, svoltare a sx all'altezza del ponte in cemento a tre arcate sull'Adda e seguire le indicazioni per S. Martino in Val Masino. Oltrepassato il centro del paese, proseguire sulla strada principale fino al parcheggio, sulla dx, del ristoro Lo Scoiattolo dove si lascia la macchina.
- Avvicinamento: dalla macchina seguire la strada che porta ai Bagni Masino fino al secondo tornante, quindi abbandonarla inoltrandosi in leggera salita nel bosco fino all'attacco della cascata (20 min). Dalla strada asfaltata, all'altezza del campeggio estivo della Bregolana, si vedono chiaramente due cascate, a dx è Punizioni Divine, che termina con una bella candela, mentre 150 mt a sx c'è Spumantina, che nella parte alta si infila in un grosso e caratteristico diedro.
- Discesa: in corda doppia, sfruttando le piante a dx (faccia a monte) della cascata.
- Difficoltà: 3+/II.
- Sviluppo: 3/4 lunghezze, per circa 200 metri dislivello e 230 di sviluppo.
- Attrezzatura: normale dotazione da cascata.
- Esposizione: sud.
- Tempo salita: 2h00/3h00.
- Primi salitori: P. Marchetti (Kima), G. Miotti, anni '80.
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Riferimenti bibliografici:
- Gaddi A., Specchi di Ghiaccio, Edizioni Versante Sud, 2004
- Sertori M., Cascate (Alpi centrali), Blu Edizioni, 2004
- Relazione
- Lunghezza 1, 55 metri: risalire nel centro la placca ghiacciata a 70° che termina con un tratto di circa 4 mt verticali. Proseguire poi su pendenze inferiori (80°-60°) puntando ad un grosso albero sulla dx della cascata.
- Lunghezza 2, 60/65 metri: dalla sosta seguire il facile canale innevato incontrando dopo circa 15 mt delle placche ghiacciate (65°-70°) che si risalgono puntando al fondo del diedro a sx della cascata. Sosta su alberi.
- Lunghezza 3, 40 metri: traversare a dx in leggera ascesa, puntando un candelino verticale di 2 mt che si supera direttamente e proseguire più facilmente fino ad una zona più adagiata dove poter fare sosta su ghiaccio.
- Lunghezza 4, 20 metri: seguire il canale per qualche metro e quindi risalire con arrampicata molto delicata la placca a 65°-70° a dx fino a delle piante dove si sosta.
- Note: quella descritta è la soluzione da noi adottata, ma è possibile fare alcune varianti in base alle condizioni del ghiaccio, senza modificare le difficoltà della cascata. Da S2, ghiaccio permettendo, è possibile risalire direttamente il fondo del diedro con pendenze di 70°-80° (percorso dei primi salitori) ricongiungendosi più sopra all'itinerario descritto. Da S3 è possibile continuare per circa 30 mt sulla cascata, con pendenze moderate (45°-50°), fino ad un pianoro dove essa termina realmente. La placconata ghiacciata al di sopra del pianoro ha generalmente ghiaccio molto sottile e non si forma quasi mai. Attenzione a L2: per poterla fare come descritta bisogna progredire qualche metro in conserva, altrimenti è possibile spezzare in due il tiro sostando su piante a dx.
- Aggiornamento: relazione a cura di Alessio Guzzetti, da una ripetizione del 21 febbraio 2010 con Matteo Colombo, Massimo Marazzini, Guido Carnevali.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.