Corna di Medale (m.1029) - via Calcaria Termina
Dettagli
- Accesso stradale: da Lecco prendere la strada che sale in Valsassina, raggiungendo la frazione di Laorca. Al secondo marcato tornante (ampio slargo) svoltare a sinistra e seguire la strada per 200/300 metri, fino ad un parcheggio.
- Avvicinamento: dal fondo del parcheggio seguire una stradina (quella di destra) che costeggia un cimitero e diviene poi un sentiero, raggiungendo e superando l'ex rifugio Medale. Proseguendo si raggiunge la strada sotto le reti paramassi (indicazioni per il Medale) che si segue fino ad incrociare il sentiero che scende dal retro del Medale (a destra) e quello che porta all'attacco della ferrata del Medale (cartello). Seguire questo secondo sentiero, prendere la prima traccia a destra che sale nel bosco e porta in breve al settore destro della parete. (0h25)
- Attacco: scritta in vernice blu alla base di una placca fessurata immediatamente a destra di un fico.
- Discesa: due calate in corda doppia con due mezze corde da 60 metri: la prima nel vuoto, molto suggestiva, la seconda, più breve, riporta all'attacco della via.
- Difficoltà: Un passo di 6b+ o 5c e A1 (uscita su L3 di Bolli Rossi) altrimenti max 5c per due lunghezze.
- Sviluppo: 85 metri.
- Attrezzatura: in via fittoni resinati, soste su catene con anello di calata. Utile un friend 0.5 BD (fettuccia colore viola) per superare il tetto della terza lunghezza. Se si utilizzano due corde da 60 metri, con 2 doppie si torna all'attacco della via.
- Esposizione: sud-est.
- Tipo di roccia: calcare.
- Periodo consigliato: primavera, autunno ed inverno. Troppo caldo in estate.
- Tempo salita: 1h30.
- Primi salitori: Ivan Guerini e Mario Villa il 2/11/1974.
- Riferimenti bibliografici: Corti P., Grignetta e Medale, Arrampicate nel giardino di pietra, Edizione Novantiqua Multimedia, 2005.
- Cartografia: Kompass n° 105: Lecco-Valle Brembana.
- Relazione
- Lunghezza 1, 3c, 35 metri: salire la placca fessurata su roccia fantastica, collegando la successione di numerose profonde fessure verticali. Sosta su comodissima cengia.
- Lunghezza 2, 4c, 5c, 25 metri: salire la placca sulla verticale della sosta, poi un breve diedro sulla destra, uscire a sinistra su placca fessurata delicata. Sosta su un terrazzino detritico alla base di un tetto marrone.
- Lunghezza 3, un passo di 6b+ o 5c e A1, 5a, 25 metri: aggirare il tetto sulla sinistra con un passo in strapiombo molto faticoso, ma ben protetto. Ristabilirsi oltre al tetto sfruttando una buona fessura, utilizzando eventualmente per la progressione un friend 0.5 BD (fettuccia colore viola). Seguire la fessura per circa due metri, salire un diedrino, dopo alcuni facili gradoni raggiungere la sosta posizionata su una comoda cengia.
- Note: bella via su roccia ottima. In caso di tempo incerto, questa, insieme alle altre vie brevi adiacenti, possono considerarsi una valida alternativa alla falesia.
- Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin, da un'ascensione effettuata con Walter Polidori il 19 maggio 2012.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.