Corna di Medale (m.1029) - via Sulla rotta di Poseidone
Dettagli
- Accesso stradale: dalla città di Lecco seguire le indicazioni per la Valsassina e in salita uscire dalla città. In prossimità di un curvone verso dx, poco prima di esso prendere una strada a sx per il paese di Laorca e seguirla fino al parcheggio (strada senza uscita).
- Avvicinamento: dal fondo del parcheggio prendere la stradina che va a dx verso il Medale, costeggia prima il cimitero, scende alcuni scalini e prende poi a dx, dirigendosi chiaramente verso la Corna (seguire l'indicazione Ferrata Alpini del Medale). La stradina diventa sentiero, raggiunge uno spiazzo erboso e sale dei gradini a dx, continuando poi fino ad una strada cementata, da seguire in salita verso dx fino a raggiungere uno spiazzo a dx con panchina. Poco oltre c'è una traccia di sentiero che sale a sx e piega poi nettamente a sx, andando verso la Corna. Seguire il sentiero (ma non la mulattiera che si incontra a dx, da lì arriva il sentiero di discesa dalla vetta); si incontrano diverse tracce che salgono a dx verso gli attacchi delle varie vie. Arrivare fino ad un grande ometto, dal quale seguire la traccia che sale alla parete.
- Attacco: lungo la traccia si trova una roccia con scritta Cassin. Poco più sopra l'attacco è alla base di una placchetta appoggiata con singolo fittone (attacco in comune con la via Cassin).
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Discesa:
con tre corde doppie:
- dalla sosta 7 calarsi perpendicolarmente fino ad una sosta su cengia (doppia lunga);
- calarsi alla sosta 1 della via Cassin (spostata un po' a dx, faccia a monte);
- altra calata all'attacco, in obliquo a sx (faccia a monte).
Altra possibilità è di uscire verso l'alto (come descritto più avanti) e poi scendere per tracce e sentiero con qualche catena sul versante a dx della parete (faccia a monte). Attenzione in caso di neve!!
- Difficoltà: 6c/6c+ max, 6b+ obbligato.
- Sviluppo: 170 metri fino al termine della via originale.
- Attrezzatura: due mezze corde, 12 rinvii, friend medi-piccoli-micro, nut piccoli e medi. Eventualmente utile un cliff per alcuni passaggi ostici.
- Esposizione: sud-est.
- Tipo di roccia: calcare di ottima qualità, molto compatto (tranne il primo tiro in comune con la Cassin).
- Periodo consigliato: ottimo nelle mezze stagioni e d'inverno se non fa troppo freddo. Troppo caldo in primavera inoltrata ed in estate.
- Tempo salita: 3h00/4h00.
- Primi salitori: Marco Galli ed Eugenio Pesci, settembre 1986.
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Riferimenti bibliografici:
- Pesci E., Arrampicate sportive e moderne tra Lecco e Como, Edizioni Versante Sud
- Pesci E., Le Grigne, CAI-TCI, 1998
- Relazione
- Lunghezza 1, IV+: su per placchetta a prendere una facile lama da seguire fino ad un muretto da salire, per poi traversare a dx. Appena possibile scendere alla visibile sosta.
- Lunghezza 2, 6b, 6a+ e A0 obbligato con uso di nut: su per muro a dx della sosta, fino a bella lama. Continuare fino ad un fittone da cui è possibile salire un poco tramite una fessurina (molto utili nut piccoli). Da qui traversare a sx verso una zona erbosa, arrivare a rinviare un altro fittone (lungo..!) e appena possibile traversare a dx verso una zona evidentemente più ammanigliata. Si sale ora più facilmente fino ad una zona con movimenti delicati a raggiungere una lama (utile nut più sotto o cliff). Proseguire fino alla sosta su terrazzino comodo.
- Lunghezza 3, 6b/c, 6a+ e A0 obbligato con uso di nut: su per lama-diedro, per poi traversare a sx su muro compatto. Si raggiunge una fessurina (utili nut) e si continua più facilmente fino ad un'altra fessurina e infine alla sosta.
- Lunghezza 4, 6c max, 6b+ obbligato: su per buone tacchette e man mano più difficile, fino ad un fittone da cui occorre traversare a sx. Il successivo fittone è lontano e occorre scendere un poco per poi traversare a sx fino ad una zona con roccia evidentemente più ammanigliata. Possibile arrivare qui da primi con traverso a corda e per i secondi con pendolo. Ora salire ad una buona lama e raggiungere il successivo fittone. Da qui andare a sx verso un fittone più in alto. Per raggiungerlo occorrono passaggi molto delicati fino a prendere una buona presa proprio sotto il fittone (passaggio difficile). Si sale poi più facilmente verso una lametta rovescia (utili microfriend) e poi si sale verso sx alla sosta (nessun fittone in questo tratto).
- Lunghezza 5, 6a+: su per muretto verso un buon buco, si arriva ad una zona dove occorre traversare a sx, per poi salire di nuovo verso dx alla sosta.
- Lunghezza 6, 6a+: traversare a sx su bella roccia compatta giallastra, si sale e poi si traversa di nuovo, ad arrivare ad una nicchia ed al successivo diedro, da salire fino a terrazzino con sosta (passo difficile ad entrare nella nicchia).
- Lunghezza 7, 6c/6c+, possibile salire in artificiale in A1: su per il diedro sopra la sosta, con roccia arrotondata e prese spesso poco definite, fino ad un ultimo tratto più facile a dx da risalire fino alla sosta.
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Qui finisce la via, ma è possibile continuare in due modi:
- seguendo visibili vecchi chiodi a pressione sopra la sosta a sx (incrocio con la vecchia via Formica, chiodatura poco affidabile);
- continuando nel diedro a dx sopra la sosta. Qui continuano due tiri chiodati a fittoni dalle Guide Alpine, che portano all'uscita della via Anniversario (6c+).
Non abbiamo sperimentato queste due possibilità, perchè ci siamo calati al termine della via.
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Note:
via molto bella, su roccia compatta a reglette e passaggi di aderenza. Chiodatura spesso distanziata e severa. Senz'altro da fare con un buon livello tecnico di base e buon allenamento di testa. Possibile aiutarsi con nut in alcuni punti dove sono presenti fessurine.
Vicine alla via presenti, al momento della ripetizione, una corda fissa sulla via Formica (a dx della via, probabilmente in fase di richiodatura) e una corda fissa a sx della via (nuova via in corso di apertura). - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori, da una ripetizione del 13 novembre 2010 con Olindo Fioretto.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.