Corna di Medale (m.1029) - via Susanna sotto le gocce
Dettagli
- Accesso stradale: da Lecco prendere la strada che sale in Valsassina. Alla frazione di Laorca, dopo un curvone a sinistra, quando la strada si allarga, svoltare a sinistra e proseguire per 700/800 metri fino al parcheggio al termine della strada.
- Avvicinamento: dal fondo del parcheggio seguire una stradina in leggera salita (quella di dx) e, giunti al cimitero, scendere i gradoni e quindi svoltare a dx. Costeggiare il cimitero e proseguire per il sentiero cementato per circa 10 minuti fino ad una deviazione a sx che porta all'ex rifugio Medale. Continuare per il sentiero fino alla strada cementata che sale da Rancio e da qui seguire le indicazioni per la ferrata del Medale. Giunti di nuovo sul sentierino, dopo aver superato l'innesto del sentiero di discesa, prendere a dx verso la base della parete e continuare superando l'attacco della via Taveggia (scritta con vernice blu) e l'attacco della via Anniversario (piazzola con albero). L'attacco della nostra via si trova a circa 30 metri da quest'ultima. (0h30)
- Discesa: in doppia dalla sosta del terzo tiro.
- Difficoltà: 6b (6a e A0).
- Sviluppo: circa 130 metri.
- Attrezzatura: serie di nut e friends fino al 2 (Camelot).
- Esposizione: sud, via ben soleggiata.
- Tipo di roccia: calcare.
- Periodo consigliato: tutto l'anno, ma sconsigliata d'estate. In inverno tenere presente che la parete va in ombra intorno alla 15.00/15.30.
- Tempo salita: 2h00/2h30.
- Primi salitori: Marco Galli, Eugenio Pesci, Gianbattista Calloni, 1986.
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Riferimenti bibliografici:
- Corti P., Arrampicate sportive e moderne fra Lecco e Como, Edizioni Versante Sud, 2001
- Pesci E., Le Grigne, CAI-TCI, 1998
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Cartografia:
- TCI - Gruppo delle Grigne - scala 1:20.000
- Multigraphic - Brianza, Prealpi Lombarde - scala 1:25.000
- Kompass, foglio 105 - Lecco, Valle Brembana - scala 1:50.000
- Relazione
- Lunghezza 1, 6a (VI e A1), 30 metri: per fessure (V) portarsi sotto al tettino posto ad una decina di metri da terra. Superarlo per la fessura di sx con tecnica d'incastro (6a o VI/A1) e spostarsi poi verso la fessura di dx proseguendo poi più facilmente per gradoni fino alla sosta (V).
- Lunghezza 2, 6a (VI), 35 metri: dalla sosta prendere sulla dx dei buchi e per quelli alzarsi fino ad arrivare ad un terrazzino alla base di un diedrino (V+). Salirlo e al suo termine proseguire per la placca sfruttando dei buchi posti leggermente a dx (6a o VI/A0). Continuare ancora dritto per un diedrino svasato (cordone), quindi uscire a dx e saltare su al gradino di sosta (6a o VI/A0).
- Lunghezza 3, 6b (6a e A0), 40 metri: salire, obliquando verso sx, la placca a buchi fino alla base di un diedrino (6a o VI/A0). Superarlo e, al suo termine, girare lo spigolo verso sx, proseguendo poi per la placca verticale a gocce (6b o 6a/A0). Continuare sempre verticalmente e più facilmente prima per fessure e poi per gradoni fino alla sosta (V+ e IV+).
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Lunghezza 4, VI, 25 metri:
abbassarsi leggermente per raggiungere un diedro posto circa 2 mt. a dx dalla sosta. Salirlo uscendo a dx (VI) e, continuando ad obliquare sempre nella stessa direzione, raggiungere la sosta del quarto tiro della via Anniversario (VI).
ATTENZIONE!!! Quest'ultimo tiro è un tiro di raccordo per andare ad incrociare le vie Anniversario o Saronno '87, quindi vale la pena salirlo se poi si vuole continuare su una di queste due vie, altrimenti scendere in doppia direttamente dalla sosta del tiro precedente. - Note: via bellissima e un po' sostenuta, con roccia ottima. Molto bello è il terzo tiro, caratterizzato dalla placca a "gocce" che da il nome alla via.
- Aggiornamento: relazione a cura di Alessio Guzzetti, 6 novembre 2004.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.