Val di Mello, Alkekengi (m.1100 circa) - via Il Filo di Arianna

Val di Mello, Alkekengi (m.1100 circa) - via Il Filo di Arianna

Dettagli

  • Accesso stradale: dalla statale che da Colico porta a Sondrio, superato il centro abitato di Morbegno, svoltare a sinistra all'altezza di un ponte in cemento a tre arcate, e seguire le indicazioni per S.Martino in Val Masino.
    Arrivati a San Martino, prima di proseguire per la Val di Mello (cartelli indicatori) occorre dotarsi di un tagliando di parcheggio da esporre sulla macchina. I tagliandi si acquistano all'apposito parcometro nel parcheggio sulla sinistra entrando in paese. Sono disponibili 80 tagliandi al giorno, al costo di 5 euro. Nota bene: la macchinetta accetta solo monete, e può essere problematico cambiare nei negozi del paese: arrivare dotati di moneta! Se invece si sceglie di lasciare la macchina in uno dei parcheggi del paese occorre tener conto di un paio di chilometri in più di avvicinamento.
  • Avvicinamento: dal parcheggio seguire il sentiero di fondovalle fino a superare l'ultimo insieme piuttosto consistente di case (baite di Cascina Piana) e ad arrivare in vista (sulla dx) di un ponte sul torrente. Non arrivare fino al ponte ma imboccare un sentiero sulla sinistra, che torna indietro praticamente in piano. Seguirlo per una trentina di metri e salire poi nel bosco per vaghe tracce di sentiero. Avvicinandosi alla parete si uscirà a poco dal bosco, trovandosi a risalire il fondo di un torrente in secca fino ad arrivare alla base della parete: spit visibili, questo è il settore sx dell'Alkekengi.
    Risalire verso dx, parte sul fondo del torrente che scorre contro la base della parete, parte sulla sua sponda dx (disagevole, molti arbusti spinosi). Si arriva così ad una specie di colletto, avendo alla sx la parete chiusa da un lungo ed evidente tetto posto ad una cinquantina di metri di altezza. Scendere dal colletto e risalire per tracce per poche decine di metri, tornando alla base della parete in corrispondenza di un grande albero con tre tronchi: cengetta erbosa, visibili degli spit scuri su placca biancastra sulla verticale e una linea di spit, sempre scuri, che sale obliquamente a sx: questa è la via.
    Tempo di avvicinamento: se non ci si perde, come è capitato a noi, si dovrebbe arrivare qui in circa 0h45/1h00.
  • Discesa: a corde doppie sull'itinerario di salita, attrezzando la prima calata su un albero a scelta.
  • Difficoltà: max 6a+.
  • Sviluppo: circa 175 metri di sviluppo.
  • Attrezzatura: chiodatura a spit, utile qualche friend medio, usabile soprattutto all'inizio della prima lunghezza.
  • Esposizione: sud.
  • Tipo di roccia: granito.
  • Periodo consigliato: primavera, autunno.
  • Tempo salita: 4h00.
  • Primi salitori: L. Angelici, A. Boscacci, 1989.
  • Riferimenti bibliografici:
    • Angelici L., Boscacci A., MELLO - le 100 più belle arrampicate, Edizioni Albatros, 1990
    • AAVV, Arrampicate sportive e moderne in Valtellina Valchiavenna Engadina, Edizioni Versante Sud, 1999
    • Masa P., Merizzi J., Val di Mello - 9000 metri sopra i prati, Casa Editrice Stefanoni
  • Cartografia: Kompass, foglio 92 - Chiavenna, Val Bregaglia - scala 1:50.000
  • Relazione
  • Lunghezza 1, 6a+: salire ad un evidente fessura (proteggibile con un friend) che sale obliquamente verso sinistra, ristabilirsi con delicati movimenti e proseguire obliquando a sx fino a superare verticalmente un primo risalto. Proseguire in placca piena arrivando poi, un po' a sx, ad un tratto più semplice con alberelli.
    Risalire un diedrino e scavalcare un gradone verso dx (fungo roccioso provvidenziale!) proseguendo fino alla sosta posta in mezzo alla placca (due spit da collegare, uno dei due ha un anello per le successive calate in doppia. L'altro spit, un po' rovinato, ha una fettuccia: nella calata è meglio far passare la corda sia nell'anello sia nella fettuccia).
  • Lunghezza 2, 6a: salire più o meno dritti sopra la sosta fino ad un tratto più semplice, cui segue un risalto impegnativo fino alla cengia, ove si sosta su alberi (attrezzati con cordini e una maglia rapida per la doppia).
    Nota: all'epoca della nostra ripetizione scorreva un ruscello a sx della linea di salita, ruscello che andava attraversato in corrispondenza del tratto meno impegnativo prima del risalto, ove era anche possibile aggiungere un friend.
  • Lunghezza 3, 6a: su dritti per la placca retrostante la cengia, più impegnativa di quanto sembri. Sosta in mezzo alla placca (attrezzata anche per la calata).
  • Lunghezza 4, 5b: ancora placca difficile (uno spit) che poi si abbatte progressivamente. Sosta su alberi.
  • Note: via breve ma impegnativa. Attenzione a non lasciarsi "fuorviare" dalla valutazione delle difficoltà: la via si svolge quasi sempre in placca piena, con un'arrampicata molto tecnica e piuttosto continua, e con una spittatura distanziata, mediamente sui 4-6 metri, che impone un'ottima padronanza del grado ed un buon margine: non sottovalutare assolutamente!!!
  • Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, da una ripetizione con Matteo Filippini del 3 aprile 2011.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.