Monte Barone, Palestra dell'Oliva (m.1600 circa) - via della Discordia e via Due Valli & Sogni di Matteo

Monte Barone, Palestra dell'Oliva (m.1600 circa) - via della Discordia e via Due Valli & Sogni di Matteo

Dettagli

  • Accesso stradale: risalendo la Valsesia, poco prima di Borgosesia, seguire le indicazioni per Crevacuore e proseguire fino a Coggiola. Da quì alle Piane di Rivò e poi fino alla chiesetta delle Piane, ove si parcheggia.
  • Avvicinamento: tornare indietro di qualche decina di metri ed imboccare il sentiero segnalato per la "Palestra dell'Oliva". Seguirlo fino ad attraversare un primo torrente (ponticello) e proseguire fino al torrente successivo: cartello con indicazione della via. Risalire di qualche metro il greto del torrente (asciutto quando abbiamo ripetuto la via), attraversarlo e arrivare a destra alla base di alcune placche. (0h30)
  • Discesa: esistono varie possibilià: dall'ultima sosta dovrebbe essere possibile proseguire per cresta più semplice (qualche spit) che permetterebbe poi di scendere a piedi (soluzione non verificata, abbiamo solo provato a proseguire per qualche tiro in cresta).
    Oppure a corde doppie lungo la via di salita, integralmente (soluzione quì descritta), o solo dalla seconda via.
    Scendendo completamente a doppie:
    • 1a doppia: lungo le ultime due lunghezze descritte;
    • 2a doppia: si arriva alla cengia, da cui risalire a piedi sulla cresta;
    • 3a e 4a: con queste due calate si arriva alla base della via Due Valli & Sogni di Matteo.

    Ritornare a piedi verso destra (viso a monte), a riprendere la parte terminale della Via della Discordia. Con altre 3/4 doppie si torna all'attacco. Nella parte alta alcune doppie sono evitabili scendendo a lato della cresta per roccette ed erbe.
    Fare attenzione all'ultima doppia, quella che parte dalla sosta al termine della prima lunghezza descritta: la sosta è costituita da due spit ad anello, da cui ci si deve calare verso sinistra (viso a valle). I due anelli sono mal disposti: se si fa passare la corda in entrambi risulta poi molto difficile il recupero delle corde. Pertanto, anche se non è la cosa migliore in termini di sicurezza, usare un solo anello (o abbandonare un cordino e collegare i due anelli).

  • Difficoltà: max VI.
  • Sviluppo: 14 lunghezze per circa 400 metri di sviluppo.
  • Attrezzatura: vie ben attrezzate a spit un po' vecchi. Praticamente inutile materiale aggiuntivo.
  • Esposizione: sud.
  • Tipo di roccia: granitoide.
  • Periodo consigliato: primavera, estate, autunno.
  • Tempo salita: 3h00/4h00.
  • Primi salitori:
    • Via della Discordia: M. Fardo, F. Franco, T. Sacchet, 1994
    • Via Due Valli: M. Fardo, A. Destefanis, 1994
    • Via Sogni di Matteo: M. Fardo, M. Lazzarotto, S. Vignoli, 1994
  • Riferimenti bibliografici: Fardo M. (a cura di), Arrampicare nel Biellese, Eventi & Progetti Editore, 1997
  • Relazione
  • Lunghezza 1, IV+, III: salire per rocce articolate, abbastanza compatte (attenzione comunque a qualche blocco mobile) estremamente abrasive (sembra una specie di granito a grana grossa). Proseguire sul lato sinistro di uno spigolo, rimontarlo poi direttamente traversando un poco a destra. Proseguire per rocce più semplici, lasciando alla propria sinistra un masso appoggiato (meglio non toccarlo!!) fino ad un risalto, che si risale per placca a sinistra fino a sostare su due anelli.
  • Lunghezza 2, II, VI: attraversare per rocce verso destra, fino ad una cengia (è visibile un cartellino che indirizza ad una variante). Dalla cengia salire verticalmente (difficile, parzialmente azzerabile) e proseguire fino ad una sosta da attrezzare su due ancoraggi.
  • Lunghezza 3, II, IV: per placchette e rocce rotte, stando sul bordo di uno spigolo a destra, proseguire fino a dove le rocce si impennano per un tratto più ripido (sosta possibile, saltare e proseguire) fino ad arrivare un'ampia cengia con 4 ancoraggi.
  • Lunghezza 4, IV, II: superare direttamente il masso a cui è attaccata la sosta (o aggirarlo) e proseguire per rocce più semplici fino alla sosta successiva, posta sotto un netto risalto.
  • Lunghezza 5, III, V+: aggirare il risalto a destra e risalire una bella placca, fino ad un successivo risalto verticale di alcuni metri, che si supera direttamente (passo atletico).
  • qui termina la via della Discordia. Volendo è possibile proseguire per un'ulteriore lunghezza di corda molto discontinua, che supera alcuni roccioni isolati (passi di III e IV).
    Per raggiungere l'attacco della via successiva è consigliabile cambiarsi di calzature e avvolgere le corde, poichè occorre spostarsi per una decina di minuti.
    Scendere verso sinistra (viso a monte), traversando un torrente in secca. Continuare a traversare orizzontalmente a sinistra, per alte erbe, passando sotto ampie placche (nomi di vie alla loro base). Proseguire verso sinistra (viso a monte) risalendo leggermente fino al certellino: Due Valli e Sogni di Matteo. Abbiamo salito (e quì descriviamo) un misto delle due vie, perchè avevamo lasciato in auto le relazioni accuratamente fotocopiate per evitare di doverci portare dietro la guida... Abbiamo quindi scelto sul terreno la combinazione di lunghezze che ci è sembrata di volta in volta più interessante.
  • Lunghezza 1, III, IV: placca semplice, che si risale agevolmente.
  • Lunghezza 2, III, IV: la Due Valli prosegue dritta, noi abbiamo attraversato a destra sulla Sogni di Matteo, che ci sembrava un po' più interessante. Traversare quindi obliquamente a destra e risalire per placche fino alla base di un risalto verticale. Lunghezza più delicata della precedente.
  • Lunghezza 3, IV+: muretto verticale e poi rocce più articolate.
  • Lunghezza 4, V+: spit e passo un po' complicato verso destra. Segue un tratto più semplice e poi un muretto strapiombante (maniglie nascoste in alto a destra... cercare bene). Si esce infine su una crestina poco prima di una sella.
  • Lunghezza 5, III: scendere a sinistra su cengia, traversare e salire in obliquo a sinistra su placca (spit) fino ad una sosta.
    Da quì si è nuovamente sulla via Due Valli.
  • Lunghezza 6, II: a sinistra per placchette ed erbe fino alla base di una bella placconata, spostandosi sul suo lato sinistro.
  • Lunghezza 7, VI-: placca ripida, abbastanza continua. Dopo il primo tratto ripido la placca si abbatte fino alla sosta.
  • Lunghezza 8, IV: placca articolata, più semplice della precedente, che si sale fino alla base di un risalto.
  • Lunghezza 9, V: superare direttamente il risalto: un paio di passi non banali, poi rocce sempre verticali ma molto appigliate. Sosta.
  • Note: vie discontinue, che raccordano gruppi di placche e risalti in un ambiente gradevole. Percorse in una giornata coperta e nebbiosa non ci hanno lasciato una grande impressione, ma con bel tempo il panorama deve essere molto più interessante e piacevole.
  • Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, 25 agosto 2005.
  • Disclaimer
    L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
    Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.