Valle dell'Orco, Caporal (m.1400 circa) - via Diedro Nanchez
Dettagli
- Accesso stradale: da Ivrea raggiungere la Valle dell'Orco. A metà della galleria si incontra un'apertura, parcheggiare dove possibile.
- Avvicinamento: guardando l'uscita dalla galleria prendere il sentiero sulla destra. Seguendo vari ometti si incontra una pietraia e ci si porta verso la sovrastante parete del Caporal. Raggiuntala, il sentiero la risale costeggiandola e portandosi verso sinistra, faccia a monte. Si oltrepassa uno spigolo svoltando ora a destra e si continua a salire su sentiero via via più impervio.
- Attacco: nei pressi di una piccola grotta (cfr. foto).
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Discesa:
con tre doppie lungo la via, e poi a ritroso sul sentiero.
- Doppia 1 dalla sosta 6 alla sosta 4, alla base dell'imbuto;
- Doppia 2 dalla sosta 4 alla sosta 2. Più comodo sfruttare la sosta qualche metro più a sx (faccia a monte) della via parallela, alla base di un muro verticale;
- Doppia 3 alla base della parete, stando nel diedro che inizia sotto la sosta del punto precedente.
- Difficoltà: max VII-/VI+ obbligato. (TD+).
- Sviluppo: 170 metri.
- Attrezzatura: una serie di friend (utile, ma non indispensabile, il n°6 BD), vari cordini per allungare le protezioni ed evitare forti attriti, nut.
- Esposizione: sud.
- Tipo di roccia: granito di ottima qualità.
- Periodo consigliato: tutto l'anno: parete molto calda. Valutare l’innevamento e la pioggia poiché la via rimane bagnata a lungo.
- Tempo salita: 4h00.
- Primi salitori: Trentaz L., Bonelli R., Galante D., Motti G.P., Pessa P., 1974.
- Riferimenti bibliografici: Oviglia M., Rock Paradise, Edizioni Versante Sud.
- Relazione
- Lunghezza 1, VI+: salire lo strapiombo fisico ma ammanigliato (VI+), impegnativo come primo passo, poi su terreno più facile, in placca, spostarsi a destra. Traversare poi decisamente a destra (ignorare chiodo sulla verticale e l'albero poco sopra) aggirando lo spigolo fino ad arrivare in sosta.
- Lunghezza 2, VII-: salire la fessura puntando all'evidente tettino da superare con uscita decisa e tecnica sulla sinistra; riportarsi poi sulla destra per fantastica dulfer fino in sosta.
- Lunghezza 3, VI: salire ancora la fessura su terreno esposto ma più facile (attenzione alla gigantesca "lavatrice" di granito che a metà fessura pare invitante ma è molto instabile) e raggiungere la comoda sosta dopo l'uscita da uno spuntone. Tiro breve.
- Lunghezza 4, VII-: continuare per il diedro atletico e di equilibrio, fino a raggiungere delle lame sulla sinistra da prendere di rovescio (puntare bene i piedi). Spostarsi poi agilmente sulla placca a sinistra fino alla sosta nei pressi di un canale.
- Lunghezza 5, VI+: continuare nel canale fin dove due fessure formano un'inconfondibile "V". Prendere la fessura di destra (molti chiodi sul muretto destro) si raggiunge un primo risalto dove parte un'altra fessura (un po' più difficile, un chiodo) fino in sosta. La fessura di sinistra a livello della "V" è una variante un po' più difficile (VII/VII+), completamente da proteggere.
- Lunghezza 6, VI: dalla sosta a destra, nel diedro, poi tutto a sinistra tenendo i chiodi all'altezza dei piedi (partenza del tiro da intuire, di non facile interpretazione), continuare poi a sinistra su terreno decisamente più facile fino a un pino, rimontare la cupola rocciosa verso destra fino a raggiungere la sosta.
- Note: via fantastica, un po' violenta poiché quasi sempre in strapiombo. Impegnativa sia mentalmente, per il lavoro di integrazione delle protezioni, sia fisicamente, poiché spesso la dulfer non basta e occorre lavorare molto di incastro e tirarsi a forza di braccia. Linea di salita e roccia stupende!
- Aggiornamento: relazione a cura di Gabriele Mainini, da una ripetizione con Mattia Guzzetti del 12 settembre 2013. Aggiornamenti (schizzo, video, discesa) a cura di Walter Polidori, da una ripetizione del 13 settembre 2014.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.