Orobie, Monte Grabiasca (m.2705) - via Canale Nord
Dettagli
- Accesso stradale: raggiungere Carona (m.1116), in Val Brembana. Dall'imbocco del paese si segue la strada a sx che indica il sentiero per il rifugio fratelli Calvi. Dopo un breve tratto occorre parcheggiare, perché la strada risulta chiusa al transito.
- Avvicinamento: seguire la strada che sale al rifugio, evitandola poi nei tratti di sentiero. Arrivati al rifugio (m.2015, circa 2hoo/2h30), poco prima di esso andare a sx seguendo il sentiero che scende leggermente, costeggia un laghetto, e poi risale il lato dx orografico della valle, in direzione del Passo di Valsecca (è il colle che si vede a dx della piramide del Diavolino, che si trova a sua volta a dx della più grande piramide del Pizzo del Diavolo di Tenda, in testata alla valle). Molto prima del passo, quando si arriva sulla direttiva del Monte Grabiasca, si punta direttamente al pendio che sale all'evidente canale che scende tra cima e anticima. Circa 1h00 dal rifugio.
- Attacco: direttamente alla base del pendio nevoso che sale al canale.
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Discesa:
se si è saliti in vetta al Grabiasca, occorre tornare al colletto al termine del canale e salire verso l'anticima. Da qui si scende per una crestina facile verso ovest (direzione rifugio Calvi). Quando il terreno diventa troppo ripido, si piega a dx (faccia a valle), fino a trovare il terreno adatto a scendere nella conca sotto la montagna. Noi abbiamo arrampicato in discesa su un breve tratto di roccia instabile; il percorso non è chiaro e occorre fare attenzione. Forse più a sx è meglio.
Dalla conca attraversare un fiume ghiacciato e poi andare su terreno semplice e ondulato in direzione del rifugio Calvi. Dal Rifugio a ritroso per il percorso di andata. - Difficoltà: 45°/passaggi di M4 in condizioni un po' secche, altrimenti facile salita in canale di neve a 45°.
- Sviluppo: circa 300 metri di pendio nevoso e 300 metri di canale.
- Attrezzatura: in condizioni dry: qualche friend, scelta di chiodi da roccia e martello.
- Esposizione: nord.
- Tempo salita: 1h00/2h00.
- Primi salitori: Sconosciuti.
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Riferimenti bibliografici:
- Cisana M., Ghiaccio orobico, Idea Montagna Edizioni
- Cividini V., Romelli M., Ghiaccio delle Orobie, Edizioni Versante Sud
- Relazione
- Lunghezza 1: salire tutto il conoide nevoso con pendenza moderata, intorno ai 30°, fino ad entrare nello stretto canale. Circa 300 metri.
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Lunghezza 2:
seguire ora il canale nevoso, che normalmente è uniforme e con inclinazione massima sui 45°. In condizioni secche, come trovate da noi, si incontrano alcuni saltini rocciosi più o meno ghiacciati, da affrontare direttamente. Si tratta di passaggi brevi ma delicati, spesso poco proteggibili. La roccia è di scarsa qualità e si possono trovare blocchi instabili e detriti.
Il canale finisce ad un colletto tra la vetta vera e propria, a sx, e l'anticima, a dx. - Lunghezza 3: dal colletto andare a sx per roccette facili fino in cima alla vetta del Grabiasca (I/II), oppure direttamente a dx per roccette alla più vicina anticima (I/II).
- abbiamo salito il canale senza corde, sconsigliabile con le attuali condizioni. Nel caso di salita a tiri occorre organizzare le soste (necessaria scelta di chiodi da roccia e martello).
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Note:
salita molto semplice in condizioni di buon innevamento, con scarsa quantità di neve diventa più impegnativa per alcuni passaggi in dry. Attenzione ai blocchi instabili. Attenzione anche alla condizione del manto nevoso per il pericolo valanghe.
Dalla vetta il panorama è stupendo e la zona è selvaggia.
Consigliabile anche a principianti con un minimo di esperienza nel caso di buone condizioni di innevamento. - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Poidori, da una ripetizione del 27 dicembre 2015 con Mattia Guzzetti e Paolo Morelli.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.