Piccole Dolomiti, Primo Apostolo (m.1738) - via Spigolo Faccio o dell'Apostolo
Dettagli
- Accesso stradale: autostrada Milano-Venezia, arrivando da Milano uscire a Montebello Vicentino, quindi seguire per Valdagno e poi entrare in Recoaro Terme. Da lì si sale verso il passo Campogrosso e si raggiunge l'omonimo rifugio, dove si lascia la macchina.
- Avvicinamento: dal rifugio Campogrosso seguire la strada asfaltata che costeggia il versante Est del Sengio Alto (Strada del Re), oltrepassare una sbarra, scendere per prati e risalire poi su sentiero passando sotto la parete Est del Monte Baffelàn fino ad una briglia di contenimento posta immediatamente prima alla struttura rocciosa del Primo Apostolo. Portarsi verso l'evidente spigolo dove attacca la via. (0h20)
- Discesa: seguire l'itinerario n°27 (sentiero di arroccamento) verso sinistra (sud) fino al passo Baffelàn. Al bivio segnalato seguire a sinistra (est), scendere nell'ampio canale e raggiungere la sommità della briglia di contenimento, portarsi a destra (faccia a valle) e scendere un breve tratto verticale attrezzato con catene e fittoni, raggiungendo la base del Primo Apostolo. Percorrendo a ritroso l'itinerario di avvicinamento si torna al rifugio Campogrosso. (1h00)
- Difficoltà: D, III e IV un passo di V.
- Sviluppo: 170 metri.
- Attrezzatura: utili nut e friend medi, soste attrezzate con golfari e chiodi.
- Esposizione: est.
- Tipo di roccia: dolomia.
- Periodo consigliato: primavera e autunno.
- Tempo salita: 2h00/3h00.
- Primi salitori: O. Faccio e F. Snichelotto, luglio 1936.
- Riferimenti bibliografici: Pieropan G., Piccole Dolomiti e Monte Pasubio, CAI-TCI, 1978
- Relazione
- Lunghezza 1, V-, IV+, IV, 40 metri: salire una breve placchetta liscia (appiglio buono alto), in verticale fino ad un chiodo, passare a sinistra di un piccolo masso aggettante ed entrare in un piccolo camino, salirlo per un paio di metri ed uscire a destra per una paretina in leggero strapiombo, obliquare a destra puntando ad una nicchia di roccia giallastra, raggiungerla e sostare sul suo limite sinistro su un piccolo pulpito alla base di una fessura-diedro.
- Lunghezza 2, III, IV, 35 metri: salire la fessura-diedro, uscita su piccola cengia erbosa, in verticale superando qualche gradone ed una breve placca verticale, raggiungere un'ampia cengia erbosa e sostare su un golfare al suo limite sinistro, oppure su chiodi qualche metro più in alto.
- Lunghezza 3, III+, 45 metri: obliquare a destra e salire una facile fessura fino ad un terrazzino detritico, lasciare sulla destra una placca nerastra chiodata ed infilarsi in un canalino obliquo a sinistra, risalirlo per circa 6 metri fino ad un chiodo, compiendo un largo giro a sinistra raggiungere la cengia detritica alla base della struttura rocciosa sporgente di roccia chiara denominata Naso, segue un breve traverso a destra fino alla sosta.
- Lunghezza 4, V, IV+, 15 metri: lunghezza chiave della via. Il caratteristico Naso viene aggirato sulla destra effettuando una traversata di qualche metro in massima esposizione e scalando un diedrino strapiombante ottimamente appigliato. Dalla sosta traversare a destra per circa 2 metri fino ad un grosso appoggio (chiodo), ristabilirsi su un piccolo pulpito, scalare il diedro collegando ottimi appigli e appoggi, superare una grossa ma esile clessidra ed uscire a sinistra su comoda cengia dove si sosta alla base di una placca abbattuta.
- Variante difficile alla Lunghezza 4, VIII, VIII-, 10 metri: la breve variante sale direttamente lo spigolo strapiombante del Naso, chiodatura presente ma da verificare.
- Lunghezza 5, III+, IV, 35 metri: salire la placca fino sotto un piccolo tetto, aggirarlo a sinistra fino ad una cengia, traversare a sinistra per circa 3 metri e salire una fessura verticale di roccia poco solida che porta in vetta, sosta su masso in prossimità di un grosso mugo.
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Cresta, III, II, circa 60 metri: dalla vetta per raggiungere il sentiero di discesa è necessario affrontare un breve tratto di cresta facile ma esposta, pertanto è consigliabile procedere assicurati.
Rimontare la sommità del primo dente roccioso, scendere in verticale per qualche metro fino ad una sella rocciosa, aggirare a sinistra una seconda asperità e risalire una breve fessura, traversare a sinistra e riportarsi sullo spigolo, proseguire fino ad una zona di grossi mughi. Inerpicarsi tra la fitta vegetazione fino a raggiungere una traccia di sentiero, che in breve porta sull'itinerario n°27 (sentiero di arroccamento). - Note: lo spigolo Faccio o dell'Apostolo è una delle ascensioni più classiche delle Piccole Dolomiti, molto frequentato: attaccare presto al mattino per evitare il sovraffollamento e lunghe code.
- Aggiornamento: relazione a cura di Simone Rossin, da un'ascensione effettuata con allievi del corso ARG1 2009 il 4 ottobre 2009.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.