Gruppo del Sassolungo, Pollice (m.2953) - via Spigolo nord (spigolo del Pollice)
Dettagli
- Avvicinamento: dal Passo Sella scendere (in auto) verso la val Gardena di poche centinaia di metri, fino alla cabinovia che, in pochi minuti, conduce al rifugio Demetz posto alla Forcella del Sassolungo. In alternativa è possibile salire a piedi al rifugio Demetz in 1h15.
- Attacco: dal rifugio una traccia verso il Pollice conduce in pochi minuti ad una paretina appoggiata, percorsa da strisce di umidità: attacco della via.
-
Discesa:
con una lunghezza in traverso e poi in discesa (2 chiodi di passaggio) si scende al primo ancoraggio, da cui si effettua una doppia di 20 metri. In alternativa è possibile arrivare direttamente nel medesimo punto, con una doppia di almeno 30 metri, evitando la lunghezza di corda in discesa.
Segue poi una doppia di 25 metri fino ad un canale che si scende a sinistra (viso a valle) di qualche metro fino ai successivi ancoraggi.
Ancora una doppia di 25 metri fino all'inizio di placche appoggiate, da cui si scende arrampicando o con una o due doppie sul lato destro (viso a valle) della placche.
Sempre viso a valle, piegare verso sinistra per roccette e tracce di sentiero seguendo gli ometti fino al bordo della terrazza rocciosa che da sul rifugio.
Scendere in verticale con 4 doppie di 20/25 metri (attenzione a sassi mobili nell'ultima delle calate). - Difficoltà: III, IV.
- Sviluppo: 8 lunghezze, per circa 250 metri di dislivello e 350 metri di sviluppo.
- Attrezzatura: soste attrezzate (chiodi cementati, clessidre). In via qualche chiodo da integrare: utili dadi e friend.
- Esposizione: nord, nord-ovest.
- Periodo consigliato: estate (ma la via è comunque sconsigliata con vento o freddo).
- Tempo salita: 3h00.
- Primi salitori: Gustav Jahn, Karl Huter, Erwin Merlet, estate 1917.
-
Riferimenti bibliografici:
- Bernardi M., Arrampicare in Val Gardena, Athesia Touristik, 2002
- Dragosei F., Dolomiti. Itinerari scelti di croda, Vivalda Editori, 1999
- Rabanser I., Sassolungo, CAI-TCI, 2001
- Cartografia: Kompass n° 59 - Gruppo del Sella - Marmolada
- Relazione
- Lunghezza 1, IV-, 30/35 metri: attaccare un po' a destra, dove la parete è più rotta (ma si può salire un po' ovunque). Il percorso è abbastanza libero, ed è presente un solo chiodo circa a metà. Sosta su due chiodi su comoda cengia.
- attraversare a destra e salire per un centinaio di metri per ghiaie e roccette (I, II) fino alla forcella. Proseguire verso sinistra (roccette) fino ad un'ulteriore forcellina, con clessidra da usare come sosta. (100/200 metri)
- Lunghezza 2, IV, 30 metri: salire più o meno sul filo dello spigolo, a tratti abbastanza verticale, molto appigliato, su roccia ottima. Un chiodo di passaggio e sosta su chiodo cementato con anelli, posto sul versante che da sul Sella di uno spuntone.
- Lunghezza 3, II, 30 metri: per roccette semplici traversare sullo spigolo e passare sul versante gardesano, scendendo in un canalino: sosta su un blocco incastrato, oppure risalire per alcuni metri fino ad una grossa clessidra.
- con corde da 60 metri le lunghezze 2 e 3 si possono unire (in tal caso è meglio se ci si ferma sul blocco incastrato anzichè risalire alla clessidra).
- Lunghezza 4, III, 30 metri: salire dalla forcella (clessidra) e poi per canalino a sinistra, ritornando più o meno sul filo dello spigolo (che è meno esposto stando sul versante gardesano). Sosta su chiodo normale cementato.
- Lunghezza 5, III- e passi di IV, 30 metri: proseguire per lo spigolo, ora a sinistra, ora a destra, fino ad un punto in cui la cresta si abbatte a formare un terrazzino: sosta con 1 chiodo cementato e 1 chiodo normale.
- con corde da 60 metri le lunghezze 4 e 5 si possono unire.
- Lunghezza 6, IV-, 30 metri: sempre per cresta fino ad un grosso spuntone. Proseguire per un canalino o, più bello, rimanere sullo spigolo sinistro del canalino. Sosta su pulpuito con un chiodo cementato ed uno spit gigante.
- Lunghezza 7, IV (passi di IV+), 35 metri: salire ancora lo spigolo piegando un poco a destra fino ad arrivare ad un terrazzino con due chiodi (ma non sostare!). Proseguire un poco a destra dei chiodi, superando una zona leggermente strapiombante, ritornando poi man mano a sinistra verso lo spigolo. Sosta su chiodo cementato.
- Lunghezza 8, III, 35 metri: proseguire per spigolo che si abbatte sempre più fino ad arrivare ad un tratto di cresta irto di spuntoni. Aggirare gli spuntoni sul lato gardenese (destra salendo) e traversare fino alla sosta (cordoni su clessidre).
-
Note:
- la via è salibile anche con una sola corda, meglio se da 60 metri
- con corde da 60 metri alcune lunghezze si possono agevolmente unire
- è inutile portarsi dietro gli scarponi: si arriva al termine dell'ultima doppia con le scarpette ai piedi, a poche decine di metri dal punto di partenza
- attenzione al meteo: scendere le placche con la pioggia può essere problematico
- all'inizio si arrampica con il sole, poi dipende da dove si sta sullo spigolo
- Aggiornamento: relazione a cura di Riccardo Girardi, 20 agosto 2002.
-
Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.