Presolana Occidentale (m.2521) - spigolo Castiglioni
Dettagli
- Accesso stradale: da Bergamo seguire le indicazioni per la Val Seriana e per il Passo della Presolana. Dal passo scendere a Colere ed entrare in paese, fino al parcheggio in zona seggiovia (frazione Carbonera).
- Avvicinamento: dal parcheggio seguire il sentiero per il Rifugio Albani, che parte tra le case, poi sale per strada cementata ed in seguito sterrata fino a trovare le indicazioni per sentiero a sx per il Rifugio Albani. Il sentiero sale comodo tra piante, prati, massi fino al rifugio. (1h30) Si può evitare di passare dal rifugio continuando dritti per traccia su dosso erboso. La traccia arriva ad una zona con cespugli, segue poi un tratto ripido con catena e continua verso l'evidente parete (0h30 dal rifugio, in totale circa 2h00 dalla macchina).
- Attacco: salire per tracce puntando allo spigolo, proseguire per cresta su roccette. L'attacco si trova leggermente a destra dello spigolo, visibili i chiodi di "Via col Vento" sulla sinistra.
- Discesa: dallo spuntone della sosta scendere leggermente a sinistra (guardando verso il rifugio Albani) per poco più di 5 metri, fino ad incontrare una sosta a spit con anello di calata. Da qui calarsi fino alla S6. Poi dalla S6 direttamente alla S3 (55m). Calarsi poi a sinistra faccia a valle(seguire la freccia) fino ad un pulpito (55m). Da qui con un'altra calata raggiungere l'attacco. Con un'ulteriore calata è possibile arrivare direttamente ai ghiaioni sotto la parete, risparmiandosi un tratto infido di sentiero. (1h30/2h00)
- Difficoltà: VI o V e A0.
- Sviluppo: 240 metri circa.
- Attrezzatura: rinvii, serie di nut e friend, due mezze corde da 60 metri.
- Esposizione: nord-ovest.
- Tipo di roccia: calcare. Roccia nel complesso buona a parte i primi due tiri un po' sporchi e con rocce instabili (provare sempre le prese).
- Periodo consigliato: estate, autunno.
- Tempo salita: 3h00/4h00.
- Primi salitori: Ettore Castiglioni, Vittorio Gilberti e Vitale Bramani, 19/10/1930.
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Riferimenti bibliografici:
- Savonitto A., Scalate scelte nel Bergamasco, Melograno Edizioni
- ALP Grandi Montagne #32 - Orobie
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Cartografia:
- Meridiani Montagne, Alpi Orobie, scala 1:30.000
- Kompass, foglio 104, Foppolo - Valle Seriana, 1:50.000
- Relazione
- Lunghezza 1, III+, 50 metri: partendo a destra dello spigolo sempre cercando il facile e sempre obliquando a destra, fino in sosta. Qualche chiodo aiuta a capire il percorso.
- Lunghezza 2, IV+, 40 metri: proseguire a destra della sosta, non seguire i chiodi dritti sopra il muretto, ma continuare a destra fino ad un diedrino, risalire su facile terreno, rocce rotte. Sostare in corrispondenza di una fessura che diventa canale.
- Lunghezza 3, IV, 20 metri: rimontare una spaccatura a sinistra della sosta che presto diventa canalino. Traversare a sinistra su cengia dopo aver rinviato un cordone. Sosta su spit, su un pulpito.
- Lunghezza 4, VI, 30/35 metri: non seguire il chiodo a destra ("Via col Vento") subito sopra la sosta, ma uscire a sinistra dello spigolo (massima esposizione). Risalire verticalmente, passaggio atletico su buone prese, rispostandosi poi leggermente a sinistra, fino a sostare su 4 chiodi.
- Lunghezza 5, V+, 35 metri: traversare a sinistra su placca, poi seguire i chiodi a destra (tratto molto chiodato), dopo una lama rovesciata da tenere da sotto salire per diedro fino alla sosta, costituita da 2 chiodi da collegare. Volendo, cercando di evitare gli attriti, è possibile unire questa lunghezza con la successiva.
- Lunghezza 6, V, 10 metri: infilarsi nella fessura per poi uscire a destra, sotto un tettino, su placca compatta. Sosta su spit.
- Lunghezza 7, IV, 40 metri: salire dritti (facile) fino ad un diedro da salire, poi traversare a destra sotto un evidente tetto da aggirare a destra. Dopo di che seguire il facile per un vago diedro/canale che porta, su rocce rotte e spesso instabili, ad uno spuntone con cordoni su cui si sosta.
- e' possibile continuare fino in cima alla Presolana Occidentale passando prima per il cengione Bendotti per roccette e passi facili, come fecero gli apritori.
- Note: l'ambiente è straordinario e impressionante (pare di essere in Dolomiti!). Via di grande soddisfazione con molti passaggi aerei e in massima esposizione, da affrontare preparati. Porre ulteriore attenzione ai massi mobili nei pressi dell'ultima sosta (legarsi mentre si cerca quella di calata!!)
- Aggiornamento: relazione a cura di Gabriele Mainini e Andrea Vitali, da una ripetizione del 1 Agosto 2013.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.