Resegone, Pala del Cammello (m.950) - via Annamaria
Dettagli
- Accesso stradale: da Lecco raggiungere il parcheggio della funivia per i Piani d'Erna.
- Avvicinamento: dal parcheggio prendere un sentiero a dx (viso a monte) e seguirlo in discesa fino ad incontrare una strada asfaltata. Seguire la strada a sx per poco, fino ad incontrare un sentiero che sale a dx (è lo stesso sentiero che porta alla falesia di Versasio). Seguirlo fino a quando si trova una traccia che sale ripida a dx verso la parete, e che poi continua attraversando sempre verso dx.
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Attacco:
nei pressi di un pulpito con alberi, visibile una scritta azzurra.
Come riferimento la via segue la fascia marrone centrale della parete (ben visibile dal parcheggio), a dx di una grande grotta sospesa. -
Discesa:
in corda doppia sulla via:
- calata alla sosta precedente. Attenzione, calata nel vuoto: per raggiungere la sosta occorre pendolare un po' dato che si trova sotto una zona strapiombante;
- calata alla sosta prima del tiro in traverso; meglio rinviare la corda in un paio di punti, perchè si arriva in obliquo;
- calata dritta alla base della parete.
- Difficoltà: VI e A0/A1 oppure 6c.
- Sviluppo: 5 lunghezze, per 210 metri di sviluppo.
- Attrezzatura: 12 rinvii, nut e friend, due mezze corde da 50 metri.
- Esposizione: ovest.
- Tipo di roccia: calcare.
- Periodo consigliato: primavera, autunno.
- Tempo salita: 3h00/4h00.
- Primi salitori: Aldo Anghileri, Sergio Panzeri, 1973.
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Riferimenti bibliografici:
- Pesci E., Arrampicate sportive e moderne fra Lecco e Como, Edizioni Versante Sud, 2006
- Tra cielo e lago, l'arrampicata ai Piani d'Erna - pieghevole a cura di Franco Villa e Alessandro Superti - CAI Milano (il pieghevole era disponibile in zona biglietteria funivia Piani d'Erna)
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Cartografia:
- TCI - Gruppo delle Grigne - scala 1:20.000
- Multigraphic - Brianza, Prealpi Lombarde - scala 1:25.000
- Kompass, foglio 105 - Lecco, Valle Brembana - scala 1:50.000
- Relazione
- Lunghezza 1, VI oppure V+ e A0: dal pulpito salire dritti (spit) su un breve muretto, poi andare verso sx e continuare a traversare (chiodi) fino ad un muretto da superare verticalmente fino alla sosta su terrazzino, sotto un diedro strapiombante.
- Lunghezza 2, A0, A1, V+: salire in artificiale il diedro strapiombante (molti chiodi) ed uscirne a sx su rocce ammanigliate, quindi in obliquo a dx alla sosta.
- Lunghezza 3, V/VI: traversare a sx su rocce ammanigliate (2 chiodi), fino a uno spit. Da lì, salire dei gradini verso dx, poi andare verso sx seguendo le rocce più facili fino ad un diedro da salire, con uscita a sx alla sosta (pochi chiodi tra lo spit ed il diedro, ma bella arrampicata).
- Lunghezza 4, VI oppure V+ e A0: seguire la fessura sotto lo strapiombo e poi continuare in placca ed uscire a dx per poi rientrare a sx ad un terrazzino con sosta.
- Lunghezza 5, VI+/VII- oppure VI e A0: salire le prime facili rocce, quindi attraversare verso dx ad un diedro strapiombante con vecchio cuneo e clessidra con vecchi cordini (possibilità di proteggersi con friends nella fessura dove c'è il cuneo; nella clessidra inserire un cordino nuovo).
- e' possibile proseguire verso il bosco sommitale, ma sconsigliato: discesa precaria in canale!!
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Note:
fare attenzione ai sassi che cadono alla base della parete, probabilmente a causa di animali selvatici più a monte, nel bosco sovrastante.
Via di soddisfazione, anche se breve, alpinistica e abbastanza severa. Una delle poche vie del lecchese che è rimasta con chiodatura classica (salvo qualche raro spit). La roccia è buona, anche se non sembrerebbe perchè marrone. - Aggiornamento: relazione a cura di Walter Polidori, da una ripetizione effettuata il 7 maggio 2006 con Mario Colombo e Mauro Luinetti.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.