Rocca di Baiedo (m.720) - via Solitudine
Dettagli
- Accesso stradale: da Lecco salire in Valsassina e raggiungere Baiedo. Subito dopo la rotonda, dopo 150/200 metri, girare a sx: parcheggio della ciclabile.
- Avvicinamento: tornare indietro nel parcheggio verso la rotonda e imboccare un viottolo a dx. Dopo poche decine di metri si incontra un primo cartello che indica il "Settore Baiedo". Proseguire fino ad un successivo cartello che indica il settore "Solitudine". Per sentierino in breve all'attacco della via. (0h05)
- Attacco: evidentissima scritta alla base.
- Discesa: dal termine della via salire lungo una traccia tra le piante. Ad un certo punto piegare a sinistra in direzione della cima della Rocca. Attenzione a non proseguire dritti dove il sentiero diviene impervio e pericoloso! Dalla cima una traccia di sentiero abbastanza evidente scende dolcemente verso l'abitato di Baiedo. (0h30)
- Difficoltà: VI+ la variante, V l'originale.
- Sviluppo: 6 lunghezze, per circa 170 metri di sviluppo.
- Attrezzatura: buona a fittoni resinati e chiodi. Soste attrezzate con fittoni resinati e catene. Possibile integrare con qualche nut, friend medio-piccoli e cordini, ma non indispensabile.
- Esposizione: sud.
- Tipo di roccia: calcare - presenza di erba/alberi.
- Periodo consigliato: percorribile tutto l'anno, ma sconsigliata d'estate (troppo caldo). A fine dicembre la parete prende sole dalle 9 circa.
- Tempo salita: 2h00.
- Primi salitori: Don A. Butturini, P. Galli, G. Dell'Era, D. Pernici, M. Anghileri, 1978.
- Riferimenti bibliografici: Buzzoni P., Il gruppo dei Campelli, 2009.
- Relazione
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Lunghezza 1, IV+, 20 metri:
salire stando appena a destra del pilastrino per la via originale, più semplice, proseguire poi in obliquo a sx andando a sostare su terrazzino a sx.
Per questa prima lunghezza esiste una variante più difficile (5c - soluzione non verificata) chiaramente indicata all'attacco. - Lunghezza 2, V-, 20 metri: spostarsi a sinistra dello spigolo, alzandosi bene con i piedi e, tenendo con due dita il foro alla vostra destra, superare una piccola pancia. Spostarsi quindi a destra per continuare fino al terrazzino di sosta seguendo facili lame oblique.
- Variante alla seconda lunghezza, VI+: dalla sosta alzarsi verticalmente qualche metro, quindi obliquare a destra in piena placca sfruttando i pochi buchi per le dita (l'estrema destra della placca è ancora ruvida...) e salire poi verticalmente, sempre in placca ma su buoni appoggi, fino al terrazzo di sosta.
- Lunghezza 3, IV: spostarsi a destra e salire un diedrino al termine del quale si esce a sinistra. Evitare di sostare e continuare passando in un boschetto sino alla base della grande placca sommitale dove si sosta. Allungare bene i rinvii per diminuire l'attrito delle corde. facevano attrito.
- Lunghezza 4, V: salire la grande placca stando inizialmente sulla sinistra, portandosi poi al centro e ritornando subito dopo un poco a sinistra, proseguendo fino alla sosta al centro della placca.
- Lunghezza 5, V: salire la larga fessura obliqua verso destra mantenendosi all'inizio bassi con i piedi per poi incastrarli all'interno della fessura. Poco prima del suo termine, all'altezza del chiodo, uscire a sinistra in placca e traversare. Sosta.
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Lunghezza 6, IV:
salire una rampa appoggiata stando a sinistra delle reti utilizzando la fessura a sinistra sino al raggiungimento dell'ultima sosta. Allungando i rinvii è possibile unire questa lunghezza alla precedente.
Dalla sosta precedente è anche possibile salire a dx delle reti (spit), traversare poi a sx e salire poi all'ultima sosta. Anche in questo caso è possibile unire questa lunghezza alla precedente. - Note: la Rocca di Baiedo è un piccolo panettone roccioso posto a lato dell'abitato di Baiedo in Valsassina. Si tratta di una linea molto logica e molto bella. La roccia è sempre ottima. Tutte le soste sono su due fittoni resinati con catena per la calata. Lungo l'itinerario sono presenti delle sbiadite frecce rosse che indicano il tracciato da seguire.
- Aggiornamento: relazione a cura di Andrea Fipilli, da una salita di fine novembre 2015. Aggiunte di Alessio Guzzetti per la variante della seconda lunghezza. Revisione relazione da una ripetizione del 28/03/2026.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.