Roccia Nera (m.4075) - via Goulotte Grassi-Bernardi
Dettagli
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Avvicinamento:
i rifugi d'appoggio sono vari: rifugio Mezzalama, rifugio Guide d'Ayas, bivacco Rossi-Volante, e altrettanto vari i modi per raggiungerli: da Saint-Jacques in Val d'Ayas oppure dal Plateau Rosà. I rifugi più comodi sono il Guide d'Ayas o il bivacco. L'invernale del Guide d'Ayas è molto bello, ma l'avvicinamento alla goulotte il secondo giorno prevede 300 metri di dislivello in più rispetto che dormire al bivacco.
Dal bivacco andare verso la Porta Nera, superarla e iniziare a scendere tenendosi sulla sinistra e costeggiando il bastione del Roccia Nera fino a trovarsi sotto l'imponente parete nord che ospita il Gran Diedro dove corre la via. Si supera la terminale nel punto più comodo e si sale il pendio soprastante (50°, 200 metri) fino alla base della goulotte, dove si può sostare su ghiaccio. - Discesa: facile, dalla normale alla Roccia Nera.
- Difficoltà: TD+ (85°, IV su roccia).
- Sviluppo: 500 metri (dislivello).
- Attrezzatura: N.D.A. (normale dotazione alpinistica), 2 attrezzi. Una dozzina di viti, friends medio piccoli (0,5-0,75-1 BD), nuts.
- Esposizione: nord.
- Periodo consigliato: da fine estate all'autunno.
- Tempo salita: 1h00 dal bivacco all'attacco. 6h00 per la goulotte.
- Primi salitori: Gian Carlo Grassi e Marco Bernardi, 11 maggio 1980.
- Riferimenti bibliografici: http://www.on-ice.it/onice/onice_view_report.php?type=4&id=2669
- Relazione
- Lunghezza 1, 55 metri: si inizia a salire la goulotte passando a sinistra di un grosso masso, poi sosta su viti. Un chiodo all'inizio del tiro, che conferma che si è sulla via giusta.
- Lunghezza 2, 60 metri: si continua con un tiro che presenta solo un ripido passo nella sezione centrale. Sosta su viti sotto le rocce a destra del nastro ghiacciato del tiro successivo.
- Lunghezza 3, 60 metri: salire il nastro ghiacciato che si snoda sul fondo del diedro con pendenze costanti di 80°-85°. Sosta su viti. (foto 3).
- Lunghezza 4, 50 metri: la pendenza in questo tiro non è come in quello precedente, ma proprio per questo è sfascia polpacci... Sosta sulle rocce a destra da attrezzare a viti e friends, oppure su chiodo da rinforzare (scomoda).
- Lunghezza 5, 60 metri: (foto 4) lunghezza stupenda che inizia con il rimontare la colata fino a salire una caratteristica piramide. Poi si sale con passi di misto (un chiodo alla base) la placca e il successivo diedro sulla destra fino a un terrazzino dove si sosta su vite e friends (la prima e ultima sosta davvero comoda di tutta la via!) (foto 5).
- Lunghezza 6, 45 metri: riguadagnare il ghiaccio e salire la colata (un passo di misto) passando a sinistra di una particolare grotta di ghiaccio (foto 6) oltre la quale appare la fine della via (foto 7). Salire e uscire su neve al sole.
- Note: bellissima via in ambiente severo. Spesso all'uscita è necessario bucare una grande cornice, ma quando l'abbiamo salita noi la cornice non c'era.
- Aggiornamento: relazione a cura di Guido Carnevali e Paolo Morelli, 31 ottobre 2011.
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Disclaimer
L'alpinismo su roccia e ghiaccio è un'attività potenzialmente pericolosa se non praticata con adeguata prudenza e cognizione di causa.
Le vie descritte in queste relazioni sono state da noi percorse e descritte "di prima mano" con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.